AnimalsTEMPO DI LETTURA 6 min

14/10/2026
Animals
Recensione FilmAnimals Animals Netflix

Ben Affleck racconta una notte di rapimento e ricatto per mettere a nudo l'ipocrisia morale dietro la facciata di una famiglia perfetta.

Sinossi

Quando Mark Kimball, candidato sindaco indipendente di Los Angeles, e sua moglie Abigail ricevono la telefonata di uno sconosciuto che afferma di aver rapito il loro figlio, chiedendo in cambio 7 milioni di dollari, il loro mondo perfetto si sgretola. Avranno solo una notte per decidere cosa fare e, per questo motivo, dovranno chiedere aiuto a Dayle, una misteriosa e inquietante “esperta” in negoziazioni, non meno pericolosa dei sequestratori stessi.

Continua la fortunata collaborazione tra Ben Affleck e Netflix. Dopo il successo di The Rip – Soldi Sporchi, infatti, l’attore e la piattaforma sembrano sempre più intenzionati a creare prodotti di genere basati su cliché narrativi ben consolidati, ma con sfumature originali e interessanti.

Il risultato, questa volta, è Animals, film del 2026 disponibile su Netflix dal 9 ottobre, di cui Affleck è allo stesso tempo protagonista principale, co-sceneggiatore e regista. Il soggetto della pellicola si fonda sul classico topos narrativo del rapimento con richiesta di riscatto.

Pur trattando una tematica trita e ritrita, la pellicola riesce straordinariamente a risultare originale nel suo insieme, soprattutto grazie a un cast di alto livello tra cui spicca, sugli altri, Gillian Anderson, qui in un ruolo decisamente non convenzionale.

LA LUNGA NOTTE DEI CONIUGI KIMBALL


I protagonisti del film sono Mark e Abigail Kimball, interpretati da Ben Affleck e Kerry Washington. All’apparenza formano la coppia perfetta con la vita ideale che tutti sognano: lui, erede di una rinomata dinastia di avvocati e intenzionato a candidarsi come indipendente alla carica di sindaco di Los Angeles; lei, brillante psicologa.

Vivono con il figlio Danny in una lussuosa villa sulle colline di Los Angeles, insieme alla domestica e babysitter Cecilia (Adriana Paz) e al compagno di lei, Ramon (Luis Gerardo Méndez), giardiniere e tuttofare per la famiglia Kimball.

Durante i festeggiamenti di Halloween, Cecilia porta Danny e suo figlio Hector fuori a giocare, mentre Mark e Abigail sono impegnati in un servizio fotografico per la campagna elettorale. La sera, però, Danny, Cecilia e Hector non sono ancora rientrati quando Mark riceve una telefonata inquietante da uno sconosciuto che afferma di aver rapito suo figlio e chiede 7 milioni di dollari entro la notte per restituirlo.

Sconvolti, i due si affidano al loro spin doctor Sam (Steven Yeun), che li indirizza a una “specialista” del settore, Dayle Burton (Gillian Anderson). La donna è pronta a risolvere il loro problema, chiedendo però “soltanto” il 20% del riscatto come commissione.

Costretti a fidarsi di una sconosciuta che sembra più cinica e spietata dei rapitori stessi, Mark e Abigail si ritrovano così ad affrontare una notte in cui dovranno mettere in discussione tutto: dai presunti valori morali alla loro relazione, che si rivela piena di segreti e crepe dietro quella facciata impeccabile dietro cui si erano nascosti fino a quel momento.

L’IPOCRISIA DIETRO LA RISPETTABILITÀ


Ben Affleck conferma ancora una volta la propria capacità di scrivere e dirigere film ad alta tensione, costruendo un racconto che sa sfruttare con efficacia le potenzialità del genere thriller. Lo dimostrano scene memorabili, come la prima telefonata dei rapitori, nella quale la macchina da presa a mano segue i personaggi in modo claustrofobico, restituendo perfettamente il loro stato d’ansia. O le sequenze più action, basate più sulla tensione costante che sulla violenza diretta.

Dal punto di vista tecnico, nulla da eccepire per un prodotto che non mira a essere un capolavoro, ma a valorizzare le potenzialità artigianali di un film di genere ben studiato e calibrato. Una qualità già riscontrata anche in altri lavori dietro la macchina da presa dell’attore, come Air – La Storia Del Grande Salto.

Naturalmente, qualche difetto c’è, come buchi di trama e soluzioni troppo semplici che si sarebbero potuti evitare, ma nel complesso la pellicola mantiene coerenza e offre un punto di vista insolito che ne evidenzia l’originalità rispetto ad altre opere dello stesso filone.

Il vero obiettivo della pellicola, infatti, è mettere in luce l’ambivalenza e l’ipocrisia dei comportamenti umani di fronte a una minaccia imminente.

A dimostrarlo sono proprio i coniugi Kimball, con il loro falso perbenismo e l’atteggiamento nei confronti di Ramon e Cecilia. Inizialmente sospettati per il rapimento di Danny, i due vengono trattati in maniera diversa quando emerge che anche il loro figlio Hector è in pericolo.

La crisi diventa così una lente attraverso cui osservare il modo in cui le persone modificano giudizi e comportamenti a seconda della convenienza, degli interessi personali e dell’immagine che desiderano proiettare all’esterno. E in questo senso, la rispettabilità dei Kimball appare sempre più fragile.

GILLIAN ANDERSON E LA CINICA ONESTÀ DEGLI ANIMALI


Dayle Burton: “Humans are animals who tell stories. I’d like this to be a story of the safe return of a child.”

 

Da questo punto di vista, la vera protagonista del film è senza dubbio il personaggio interpretato da Gillian Anderson, già apprezzata su Netflix anche nella recensione di Scoop.

La sua Dayle Burton non è affatto una benefattrice al servizio della giustizia, bensì un’esperta di contrattazione che punta a ricavare un guadagno considerevole dalla crisi dei Kimball, indipendentemente dall’esito finale che ne conseguirà. E come tale si presenta fin da subito, senza troppi fronzoli.

Pur avendo un minutaggio ridotto rispetto agli altri personaggi, la presenza e il carisma di Anderson la rendono subito riconoscibile. Ed è proprio la sua trasparenza a renderla, paradossalmente, la figura più onesta dell’intera vicenda.

Dayle dichiara fin da subito le proprie intenzioni e non pretende di agire per nobili ideali, mentre i Kimball continuano a proteggere la propria immagine anche nel momento di massima crisi, anteponendo spesso gli interessi personali a qualsiasi principio morale.

Il contrasto tra queste due forme di comportamento costituisce uno degli aspetti più interessanti del film: da una parte c’è chi mostra apertamente la propria natura opportunista, dall’altra chi cerca di mascherarla dietro una facciata di rispettabilità.

Scheda film
Titolo originaleAnimals
RegiaBen Affleck
SceneggiaturaBen Affleck, Connor O. McIntyre, Billy Ray
InterpretiBen Affleck, Kerry Washington, Gillian Anderson, Steven Yeun, Adriana Paz, Luis Gerardo Méndez, Ray Fisher, Matt Gerald
Distribuzione / PiattaformaNetflix
Durata108 minuti
OrigineStati Uniti, 2026
Data di uscita9 ottobre 2026
Il giudizio di Recenserie

THANK THEM ALL

Animals sfrutta il rapimento come pretesto per mettere a nudo l’ipocrisia e l’opportunismo dietro la facciata della rispettabilità. Ben Affleck costruisce un thriller teso e tecnicamente solido, sostenuto da un cast efficace e soprattutto da una Gillian Anderson magnetica. Qualche debolezza narrativa non impedisce al film di offrire una lettura interessante dei comportamenti umani: un THANK meritato.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita di tutti i giorni fa l'addetto museale. Con il calare delle tenebre, e nel tempo libero in generale, si trasforma in critico cinematografico e seriale nonché podcaster dilettante trattando gli argomenti più disparati ma sempre in ambito culturale e mediatico.

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