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Californication 7×02 – JuliaTEMPO DI LETTURA 3 min

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Kids kind of annoying. I mean super fucking annoying, like should be your son and not mine” è l’insieme di parole quanto più rasserenante si possa sperare di sentire dalla bocca di Hank. Se la scoperta di avere un figlio è parsa più che mai artificiale visto che siamo all’ultima stagione e sarebbe anche ora di chiudere il cerchio, dobbiamo prendere atto che però l’introduzione di Levon non è stata proprio agevolata dal suo carattere e dalla sua presenza scenica. Anzi, a dirla tutta la sua introduzione in “Levon” ha avuto un effetto repellente e si è subito guadagnato una buona dose di odio dal fandom. Personalmente non riuscivo a capire se Kapinos lo avesse reso apposta così detestabile o se il fattore odio facesse parte di un progetto più grande dello sceneggiatore, le parole di Hank citate qui sopra chiariscono il tutto gettando un salvagente al proprio creatore.
“Julia” riesce lì dove non era riuscito “Levon“, cioè nel riuscire ad indorare la pillola del nuovo figlio di Hank e per indorare non intendo dire che ora è simpatico ma solo che risulta un po’ meno frustrante la sua presenza. Il tutto è ovviamente merito delle battute che Papà Moody sgancia di tanto in tanto ma anche dell’effettiva difficoltà di Moody Junior nello stare al mondo, una caratteristica che sta pian piano venendo fuori e che potrebbe essere il suo punto di forza. In fin dei conti come personaggio assomiglia molto più a Charlie piuttosto che ad Hank e, visto quanto Runkle è amabile, forse un giorno anche Levon risulterà sopportabile. Forse…
La verve comica dell’episodio è portata in alto dal sempre solo ed unico Charlie che sta passando una fase “calante” non indifferente visti i problemi a letto. Ovviamente in puro stile Runkle nel momento stesso in cui ingoiava il Viagra era chiaro che sarebbe successo qualche imprevisto e quindi, pur apprezzando la sua eiaculazione precoce e senza mani, bisogna purtroppo soppesarla con le aspettative piuttosto prevedibili della situazione. Forse solo la nuova/il nuovo compagna/o di stanza di Hank riuscirà a portare una nuova ventata di freschezza, comprensiva magari di quella che non ha dato Heather Graham con la sua Julia in quest’episodio. Un personaggio troppo banale e scopiazzato da una qualsiasi mamma americana troppo apprensiva per il figlio che ha cresciuto da sola, il risultato è un character bidimensionale che non rende quanto potrebbe con la recitazione della Graham. Sembra a tutti gli effetti l’ennesima occasione persa ma aspetterei a giudicare perchè magari ci potrebbe essere qualche sorpresa.
Quello che è certo è che “Julia” riesce ad introdurci nel clima di una produzione telefilmica e questo, già da sè, basterebbe per una sufficienza politica. La scelta di introdurre Hank in un nuovo ambiente lavorativo è stimolante e permette di creare nuove dinamiche necessarie alla non fossilizzazione dei personaggi che nelle ultime stagioni stanno adagiandosi troppo sulle loro gambe. Due anni fa c’era Samurai Apocalypse con la sua villa a farla da padroni, l’anno scorso c’era Atticus e la rehab, quest’anno troviamo la produzione di Santa Monica Cop con il produttore esecutivo Rick Rath, che sono chiamati a non far rimpiangere i predecessori. Michael Imperioli, che ricordo aver vinto un Emmy per I Soprano, per ora non è stato messo sufficientemente in luce ma, se gli verrà concesso il giusto tempo, potrebbe essere la rivelazione che innalza il livello qualitativo dello show. In fin dei conti almeno uno tra lui e la Graham deve farlo questo sforzo.

 

PRO:

  • Charlie Runkle e la sua ennesima figura di merda
  • Leggero miglioramento del personaggio di Levon
  • Si respira aria nuova nello studio degli sceneggiatori
CONTRO:
  • Heather Graham sprecata per ora nel suo ruolo
  • Poco spazio ad Imperioli e troppo a Levon

 

La sufficienza all’episodio è dovuta per una mera questione di onestà intellettuale: “Julia” è un po’ meglio di “Levon” ma solo un po’, quel tanto che basta a dire che se alla premiere avevamo dato solo 2 Emmy e mezzo, qui bisogna mostrare il gap e quindi ecco spiegata la sufficienza, comunque meritata. Certo siamo ancora molto lontani dai voti che vorremmo dare a Californication.

 

Levon 7×01 0.64 milioni – 0.2 rating
Julia 7×02 0.39 milioni – 0.2 rating

 

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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