Festival di Cannes 2026: Svelata la Lineup Ufficiale tra Cinema d’Autore e Poca HollywoodTEMPO DI LETTURA 4 min

0
(0)
Iris Knobloch e Thierry Frémaux presentano la selezione ufficiale del Festival di Cannes 2026 a Parigi.

Le stelle si allineeranno per la Croisette? La lineup di Cannes 2026 svelata a Parigi promette un'edizione dominata dal cinema d'autore internazionale, con una ferma difesa del talento umano contro l'IA.

In breve
  • Park Chan-wook presiederà la giuria: recupera la nostra recensione del suo ultimo capolavoro No Other Choice.
  • Sandra Hüller torna in concorso con Fatherland: l’attrice ha brillato recentemente in Rose e nel premiatissimo Anatomia di una caduta.
  • Debutto alla regia per John Travolta e Palme d’Oro d’onore a Peter Jackson e Barbra Streisand.
Le stelle si allineeranno per Cannes? Questa era la domanda chiave prima dell’unaugurazione della lineup del Festival di Cannes 2026, che ha preso forma durante la presentazione ufficiale a Parigi. La risposta è un mix di contrasti: star del cinema d’autore — sì, stelle di Hollywood — non così tante. Allo stato attuale, Cannes 2026 promette un equilibrio tra voci consolidate ed emergenti del circuito Arthouse, ma forse con meno “potenza divistica” rispetto alle recenti edizioni, nonostante le superstar francesi Léa Seydoux e Catherine Deneuve porteranno da sole due film nel programma principale. Tra i grandi nomi che vedremo nei film selezionati figurano Rami Malek (in The Man I Love di Ira Sachs), Sebastian Stan e Renate Reinsve (nel debutto in lingua inglese di Cristian Mungiu, Fjord), Isabelle Huppert (in Parallel Tales di Asghar Farhadi), Sandra Hüller (in Fatherland di Paweł Pawlikowski) e Javier Bardem (in The Beloved di Rodrigo Sorogoyen). Gli organizzatori hanno però ammesso una carenza di produzioni dei grandi studios hollywoodiani in programma, con Ira Sachs unico regista statunitense in concorso.

L’impegno di Iris Knobloch: “Il cinema è un’emozione umana, non un patchwork di dati”

La presidente Iris Knobloch ha aperto i lavori con una riflessione profonda sul ruolo del festival in tempi di incertezza: “Cannes è nato in un momento di grande precarietà, nel 1939. Riunire i registi allora non era un lusso, era una necessità”. In un’era segnata dai conflitti e dall’ascesa dell’Intelligenza Artificiale, la Knobloch ha definito il festival “una pietra miliare nell’uragano, un luogo dove i valori non si adattano secondo il vento”. Proprio sull’IA, la posizione è stata netta: “Difendiamo la libertà di creazione per gli esseri umani, e solo per gli esseri umani. Rifiutiamo che l’IA detti la sua legge al cinema. Un film non è solo un patchwork di dati, è una visione personale. L’IA sa imitare molto bene, ma non saprà mai cosa significa sentire”. Il direttore artistico Thierry Frémaux ha aggiunto che “il linguaggio del cinema ha vinto”, citando i ben 2.541 lungometraggi sottomessi quest’anno da 141 paesi diversi.

La Selezione Ufficiale 2026: Tutti i Film

Di seguito la lista completa dei titoli che animeranno la Croisette dal 12 al 23 maggio 2026:

In Concorso (Competition)

  • La Vénus électrique – Pierre Salvadori (Film d’Apertura)
  • Amarga Navidad – Pedro Almodóvar
  • Parallel Tales – Asghar Farhadi
  • A Woman’s Life – Charline Bourgeois-Tacquet
  • La Bola Negra – Javier Calvo & Javier Ambrossi
  • Coward – Lukas Dhont
  • Das Geträumte Abenteuer – Valeska Grisebach
  • All of Sudden – Ryûsuke Hamaguchi
  • The Unknown – Arthur Harari
  • Another Day – Jeanne Herry
  • Sheep in the Box – Kore-eda Hirokazu
  • Hope – Na Hong-jin
  • Nagi Notes – Fukada Koji
  • Gentle Monster – Marie Kreutzer
  • Notre Salut – Emmanuel Marre
  • Fjord – Cristian Mungiu
  • The Birthday Party – Léa Mysius
  • Moulin – László Nemes
  • Fatherland – Pawel Pawlikowski
  • The Man I Love – Ira Sachs
  • El Ser Querido (The Beloved) – Rodrigo Sorogoyen
  • Minotaur – Andrey Zvyagintsev

Un Certain Regard

  • Teenage Sex and Death at Camp Miasma – Jane Schoenbrun
  • Elephants in the Fog – Abinash Bikram Shah
  • Iron Boy – Louis Clichy
  • Ben’imana – Marie-Clémentine Dusabejambo
  • Congo Boy – Rafiki Fariala
  • Club Kid – Jordan Firstman
  • Ula – Viesturs Kairišs
  • La Más Dulce (Strawberries) – Laïla Marrakchi
  • El Deshielo (The Meltdown) – Manuela Martelli
  • Siempre Soy Tu Animal Materno – Valentina Maurel
  • Yesterday the Eye Didn’t Sleep – Rakan Mayasi
  • I’ll Be Gone in June – Katharina Rivilis
  • Words of Love – Rudi Rosenberg
  • Everytime – Sandra Wollner
  • All the Lovers in the Night – Sode Yukiko

Fuori Concorso, Midnight & Special Screenings

Nel Fuori Concorso spiccano La Bataille de Gaulle di Antonin Baudry e Her Private Hell di Nicolas Winding Refn. La sezione Midnight Screenings ospiterà Gun-Che (Colony) di Yeon Sang-ho, mentre nelle Special Screenings vedremo il documentario su John Lennon di Steven Soderbergh e Avedon di Ron Howard. Il debutto di John Travolta alla regia, Propeller One-Way Night Coach, sarà presentato in Cannes Premiere.

Fonte: Fonte: Lineup ufficiale e conferenza stampa riportata dal dossier Festival de Cannes 2026.

Quanto ti è piaciuta la puntata?

0

Nessun voto per ora

La Redazione di Recenserie

La Redazione di Recenserie è il profilo editoriale con cui vengono pubblicati news, articoli collettivi, aggiornamenti e contenuti firmati a nome della redazione. Gli articoli firmati dalla redazione raccolgono notizie, comunicati, approfondimenti, coverage di eventi e contenuti informativi pubblicati dal sito.
Recenserie segue quotidianamente il mondo della serialità e del cinema con recensioni, news, speciali e podcast.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Categorie

IL PODCAST

The Testaments 1x01 recensione: Agnes e Daisy in Precious Flowers
Precedente

The Testaments 1×01 – Precious Flowers

Outlander 8x05 recensione Jamie
Prossima

Outlander 8×05 – Send for the Devil