Outlander 8×05 – Send for the DevilTEMPO DI LETTURA 4 min

09/04/2026
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Outlander 8x05 Send for the Devil
Recensione Serie TV Outlander Stagione 8 Episodio 5 Send for the Devil Starz/Sky

Un episodio che mette a nudo pregi e difetti della stagione finale: Jamie regge tutto, mentre il resto arranca.

Arrivati a metà stagione, “Send for the Devil” rappresenta uno dei momenti più indicativi dell’attuale stagione, dove si mettono in evidenza pregi e difetti della narrazione, mostrando chiaramente quali storyline funzionano davvero e quali, invece, arrancano senza lasciare un segno significativo.
Se da un lato la trama di Jamie continua a essere il vero cuore pulsante di questa stagione finale, dall’altro le sottotrame di Brianna, Roger e William faticano a decollare, dando l’impressione di essere poco incisive e, in alcuni casi, persino superflue. Il tutto mentre la figura di Claire appare decisamente più in secondo piano, con una presenza limitata e, per certi versi, anche poco incisiva dal punto di vista narrativo.

LA STORYLINE DI JAMIE TRA DESTINO E SCELTE DIFFICILI


Anche in questo quinto episodio, la parte più riuscita è quella dedicata a Jamie. La sua trama appare molto solida a livello narrativo, mantenendo un buon ritmo e un forte impatto emotivo e riuscendo a tenere lo spettatore costantemente coinvolto.
Il tema centrale del destino già scritto, con Jamie che si muove all’interno di una rete di eventi che sembrano condurlo inevitabilmente verso uno scontro decisivo, non fatica a mantenere alto l’interesse. La minaccia rappresentata da Cunningham ha alzato sin da subito la tensione, amplificata dal libro di Randall e dal significato dei suoi scritti. Il tutto ha inevitabilmente trasformato la narrazione in qualcosa di più dinamico e urgente, elementi sempre positivi quando si tratta di una stagione finale.
Ciò che funziona particolarmente bene è la caratterizzazione del personaggio di Jamie che non è solo un uomo d’azione, ma anche una figura profondamente combattuta. La decisione di scendere a patti con Cleveland ha un peso narrativo importante. Non si tratta di un semplice espediente di trama, ma di un momento che definisce il personaggio e ne sottolinea la complessità morale.
Inoltre, anche le scene d’azione risultano ben costruite e credibili. La sconfitta di Jamie in questo frangente era pressoché impossibile, ma nonostante questo lo scontro è stato ben presentato rendendolo interessante e carico.

BRIANNA, ROGER E WILLIAM: TRAME DEBOLI E POCO INCISIVE


Decisamente meno riuscita è la storyline dedicata a Brianna e Roger. L’idea di inserire Roger nel contesto della guerra potrebbe sembrare interessante sulla carta, ma nella pratica si rivela poco efficace e quasi senza senso.
La sua presenza sul campo appare quasi scollegata dal resto della narrazione, come se fosse stata inserita senza una reale necessità narrativa. Inoltre, il modo in cui questa storyline si sviluppa e si conclude è fin troppo rapido dato che il tutto inizia, raggiunge il suo apice e si chiude nel giro di un singolo episodio, senza lasciare un impatto duraturo. Anche il ricongiungimento con Brianna finisce per risultare prevedibile e poco incisivo.
Nel complesso, questa trama non aggiunge molto alla stagione e dà l’impressione di essere una deviazione utile solo a dare materiale ai due personaggi, ma completamente scollegata dal senso narrativo.
La situazione di William è simile, anche se con qualche elemento in più che potrebbe essere sviluppato in futuro. La relazione con Amaranthus, già poco convincente fin dall’inizio, continua a non funzionare. Tra i due character manca costruzione e tensione narrativa, mentre il tutto avviene in modo così affrettato che lascia poco coinvolti. L’esatto opposto di quanto invece visto nella scorsa stagione con Jane.
Diverso, invece, il discorso per il ritrovamento del cugino di William, che rappresenta uno spunto narrativo decisamente più promettente. Questo evento potrebbe finalmente dare maggiore profondità al personaggio di William e inserirlo in una trama più ampia e significativa. Tuttavia, molto dipenderà da come gli autori decideranno di sviluppare questa situazione. Se tutto si ridurrà ancora una volta a dinamiche sentimentali, il rischio sarà quello di sprecare un’occasione importante.

THUMBS UP 👍

  • La storyline di Jamie solida e coinvolgente
  • Buon ritmo e tensione narrativa
  • Lo scontro tra Jamie e Cunningham

THUMBS DOWN 👎

  • Trame secondarie deboli e poco incisive
  • Roger e Brianna appaiono sempre scollegati dal filo centrale
Il giudizio di Recenserie

SAVE THEM ALL

Con soli cinque episodi al finale, il rischio è quello di un racconto sbilanciato, dove solo una parte riesce davvero a brillare mentre tutto il resto appare solo come semplice contorno.

Valutazione finale: KILL THEM ALL
Valutazione finale: BURN THEM ALL
Valutazione finale: SLAP THEM ALL
Valutazione finale: SAVE THEM ALL
Valutazione finale: THANK THEM ALL
Valutazione finale: BLESS THEM ALL

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Sara Moro

Nata con la passione per telefilm e libri, cresciuta con quella per la scrittura. Unirle è sembrata la cosa più naturale. Allegra e socievole finché non trova qualcosa fuori posto, il disordine non è infatti contemplato.
Tra una mania e l'altra, si fa carico di un'estenuante sensibilità che la porta a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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