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Città Invisibile 1×04 – Cuca Will Come After YouTEMPO DI LETTURA 3 min

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Recensione Città Invisibile 1x04Arrivati al quarto episodio, gli autori di Città Invisibile hanno dato un colpo all’acceleratore e introdotto nuovi personaggi e informazioni rilevanti. Ovviamente, la risoluzione del mistero è tutt’altro che vicina. In questo episodio, dunque, si tirano le somme sui precedenti e ci si avvia verso la seconda metà di stagione che, si spera, manterrà il livello appena raggiunto dopo una iniziale sofferenza con i primi episodi.

“GO TO BED OR CUCA WILL COME GET YOU”


Finalmente, c’è da dirlo, gli autori hanno deciso di rivelare la natura di Inês, già forse intuibile da riferimenti negli episodi precedenti. L’entità della Cuca brasiliana fa parte di quell’insieme di credenze folkloristiche radunate intorno al nome di Coco, l’entità malvagia del racconto di Stephen King poi divenuto serie per merito di HBO. Di difficile ricostruzione etimologica, la parola Coco dovrebbe significare ‘testa’ o ‘teschio’ e allude appunto a un mostro che rapisce i bambini cattivi. In Brasile si trova la versione femminile di quest’entità, spesso rappresentata sotto forma di alligatore anche se qui ne viene ingentilita l’immagine attraverso bellissime farfalle.
In ogni caso, la Cuca tanto invocata sin dal primo episodio viene mostrata ma non è così potente come ci si aspetterebbe. In Città Invisibile colpisce il modo di raccontare gli déi, visti come gli déi dell’antica Grecia rappresentati con sembianze e sentimenti del tutto umani, soggetti al dolore ma non realmente in grado di fare tutto ciò che comandano.

UN PADRE SEMPRE PIÙ LONTANO E PRESO DA SÈ STESSO


Come già ampiamente sottolineato, il personaggio di Eric non è esattamente il modello di padre dell’anno. Lo ha dimostrato a più riprese nei precedenti episodi e in “Cuca Will Come After You” non fa altro che confermare questa sua mancanza. Non solo pecca nel suo ruolo di padre, con le ripetute assenze, ma di insensibilità portando anche una donna dentro casa pur sapendo della presenza di Luna. Il timore di nonna Januària si sta concretizzando e porta lo spettatore a non tifare per Eric in ambito familiare e non solo. Ovviamente la reazione di Luna è davvero giustificata. La bambina comunque mantiene un suo peculiare carattere inquietate poiché sembra davvero connessa con qualcosa di misterioso.

Eric: “Bedtime, honey.”
Luna: “Who was she?”
Eric: “She’s just my friend.”
Luna: “Where did you meet her?”
Eric: “She’s a singer, you know that? You like to sing, don’t you?”
Luna: “Yeah. You know who also liked to sing? Mom. I don’t want you to be her friend.”
Eric: “Come on, baby. That’s silly.”
Luna: “You already forgot about Mom.”
Eric: “Never. Luna, Listen very carefully to what I’m about to say to you. Honey, you’re the most important thing in my whole life. I won’t let anything take you away from me.”

Ma oltre a questo, come se ciò non bastasse, Eric decide di curarsi maggiormente dei suoi interessi e persegue la ricerca delle sue origini. La ricerca di queste risulta comunque interessante e, in particolare, il mistero intorno al suo concepimento. Negli episodi precedenti, infatti, dei brevissimi flash avevano avuto il merito di suscitare la curiosità dello spettatore intorno alla questione.
Il drammatico racconto della clinica psichiatrica spezza il cuore, soprattutto conoscendo il pregresso di Luisa Alves, madre del protagonista, e le nuove informazioni a disposizione di Eric.
Nota di merito dell’episodio è poi l’aver introdotto un nuovo personaggio, l’entità malvagia che ha preso possesso del Signor Antunes, seppellito anni prima da Ciço e Inês dopo essere stato ucciso dalla Cucupira nel bosco. Tutto fa sperare che si tratti del big bad e che ci sia una sua futura evoluzione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finalmente è stato rivelato chi è Inês
  • La ribellione di Camila
  • Il ritorno alle origini di Eric
  • Il maggiore approfondimento intorno alla figura di Manaus
  • L’entità malvagia e assassina
  • La storia di Màrcia non è esattamente originale

 

Episodio che si erge sopra la media di questa prima stagione e che fa ben sperare per gli ultimi episodi.

La notte sognivaga passeggia nel cielo ed il gufo, che mai dice il vero, sussurra che sono in me draghi ch'infuocano approdi reali e assassini seriali, vaghi accenti d'odio feroce verso chiunque abbia una voce e un respiro di psicosfera che rende la mia indole quanto mai nera. Però sono simpatica, a volte.

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