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Dexter 7×06 – Do The Wrong ThingTEMPO DI LETTURA 3 min

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Solitamente si tende a differenziare gli animali dagli umani chiamando in causa, tra le altre cose, la capacità di apprendere dai propri errori. Un elemento di differenziazione proprio degli esseri viventi dotati di cognizione e conoscenza. Dexter, ancora una volta, sveste i panni dell’uomo andando ad indossare quelli dell’animale, quindi. Diversamente si fatica a comprendere questo suo ulteriore avvicinamento ad una propria vittima.
Travis Marshall è stato archiviato, come personaggio, da poco più di cinque puntate, eppure non sembra aver lasciato alcun tipo di traccia nella capacità riflessiva dell’ematologo di Miami. Da tenere presente che Travis, come ultimo passaggio del suo rito sacrificale stava per immolare il piccolo Harrison. Risulta quindi difficile comprendere per quale motivo Dexter decida per l’ennesima volta di giocare al gatto e al topo con una propria vittima, entrando in estrema intimità con Hannah ed esporle senza possibilità di appello il suo lato oscuro, quel passeggero a cui tenta ogni tanto di sottrarsi impunemente.
A livello logico, per quanto concerne la trama, si comprende l’intenzione di costruire una sorta di love story tormentata tra i due (Dexter-Hannah), una scelta azzardata, ma che già in passato aveva rappresentato un’interessante parentesi narrativa. Ma in questo caso è il tempismo a far storcere il naso e a non convincere: il passato recente dovrebbe aver dimostrato a Dexter la pericolosità che scaturisce dalla sua decisione di lasciare a piede libero un potenziale assassino. Perché allora decidere, esattamente come fatto con Travis, di non portare a compimento l’omicidio di Hannah?
Una scelta azzardata e folle che complicherà sicuramente la narrazione da qui in avanti e che potrebbe precludere a Dexter l’aiuto di una sorella così abilmente recuperato negli scorsi episodi. Con Isaak in prigione era pronosticabile un utilizzo ben migliore del minutaggio rimasto vacante, ma tutto sarebbe stato ben più gradito di una scelta così tempisticamente senza senso.
Altrettanto impalpabile risulta, ad ora, la gestione di Angel, decisamente ben più preoccupato dalle proprie scelte extra lavorative (nella fattispecie dal suo desiderio di pensionamento e di cosa fare dopo aver lasciato la polizia) che dai casi oggetto della sua attenzione. Allo stesso modo il forte legame sentimentale instauratosi tra Quinn e Nadia risulta di ben poco interesse, se ne comprende un futuro utilizzo (possibilità di far leva su Quinn per avere un cambio determinati aiuti), ma ad ora appare come un puro e semplice ectoplasma narrativo, quasi si trattasse di una serie tv a parte.
Con LaGuerta ancora sulle tracce del Macellaio e Dexter nuovamente caduto nella spirale autodistruttiva dell’amore cieco (o almeno così sembrerebbe con Hannah), questa prima metà stagione di Dexter si attesta ad una sufficienza piena, con la speranza tuttavia che le puntate rimanenti riescano ad alzare il tiro e, magari, a portare ad un vero e proprio scontro a viso aperto tra le fazioni (buoni e cattivi) chiamate in causa fino ad ora solo a livello investigativo.
Nota finale che potrebbe risultare interessante con il divenire della stagione: attorno ad Hannah sembra essersi sviluppato non solo l’interesse di Dexter, ma anche dello scrittore che in precedenza aveva scritto un libro su Randall e che avrebbe intuito il ruolo della ragazza negli omicidi perpetrati dal carcerato da poco suicidatosi. Interessante quindi che si sia andato a creare un dicotismo scenico (Hannah-Dexter vs giornalista-Debra) che pone nuovamente ai lati opposti della barricata fratello e sorella. Lo show sta per riaccompagnare lo spettatore all’ennesimo tira e molla tra i due? Non resta che augurarsi che non sia così.

 

“Non ci sono cose in sospeso?”

 

PRO:

  • Hannah e Dexter: l’intera sequenza preparatoria al sacrificio ed il finale con plot twist
  • LaGuerta, Dexter e Debra
  • Isaak in prigione e la sua dimostrazione di potere

CONTRO:

  • Hannah e Dexter: Travis non ha insegnato proprio nulla?
  • Angel ed il suo chiodo fisso riguardo la pensione
  • Nadia e Quinn

 

Una puntata che lascia più il segno, probabilmente, per il suo finale che altro. Ben poco rimane impresso nella mente, infatti. Forse solo Angel ed il suo sempre presente problema relativo alla pensione, una costante decisamente fastidiosa.

 

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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