Metal Gear Solid è tornato fuori dal suo scatolone di cartone, e questa volta sembra farlo con un minimo di sostanza: Sony ha rimesso in moto il film live-action tratto dalla saga di Hideo Kojima, scegliendo Zach Lipovsky e Adam B. Stein (il duo dietro “Final Destination: Bloodlines”) per guidare il progetto.
È un passaggio importante soprattutto per un motivo: per anni “Metal Gear Solid” è stato uno di quei film perennemente annunciati, scomparsi e riannunciati, senza mai arrivare a un vero punto di svolta. Adesso, almeno, ci sono due nomi in regia e una spinta che fa pensare a un rilancio reale del percorso produttivo.
Resta però il grande “buco” che interessa tutti: cast e tempi. Nel dicembre 2020 era stato riportato che Oscar Isaac fosse stato scelto per interpretare Solid Snake in una versione del film allora legata a un’impostazione diversa, ma oggi non ci sono conferme sul fatto che quell’idea sia ancora in piedi. Al momento, quindi, l’unica certezza è che Sony stia riprovando seriamente a portare sullo schermo una delle saghe videoludiche più cinematiche e psicologicamente contorte di sempre.
La vera sfida, come sempre, sarà una sola: riuscire ad adattare Metal Gear Solid senza “normalizzarlo” fino a trasformarlo in un action generico. Perché la parte più difficile di Kojima non è la bandana: è la follia lucida.
Fonte: Fonte: report sul rilancio del progetto e scelta dei registi. Riepilogo su Kotaku (che cita The Hollywood Reporter).

