Emma e Snow riescono, dopo mille peripezie, a far ritorno a Storybrooke, aiutate anche da Regina che sembra
voler cambiare davvero. Nel Mondo Incantato lasciamo Mulan ed Aurora, le quali decidono di dedicarsi ad una nuova missione: ritrovare e salvare l’anima del principe Philip.
Cora e Hook, assetati di vendetta e potere, dovranno accontentarsi di usare l’ultimo fagiolo magico per aprire un portale verso Storybrooke e raggiungerla via mare a bordo del veliero del Capitano. Nell’ ultima scena, infatti, vediamo i due villains osservare con un sorriso beffardo il porto della cittadina all’orizzonte. Hook vuole vendicarsi di Tremotino, per avergli ucciso Milah, sua compagna ed ex moglie proprio di Tremotino, la quale, delusa ed annoiata dalla sua vita, aveva preferito unirsi alla ciurma del Capitano, diventando la sua amante.
Cora, dal canto suo, imprigionata in un rapporto di amore ed odio con la figlia Regina, vuole approdare a Storybrooke per starle vicino, ma al tempo stesso per imporre di nuovo la sua supremazia e regno del terrore.
Henry e Regina sembrano ritrovare una certa sintonia, ed Emma decide di dare una possibilità alla donna per dimostrarsi cambiata e diversa.
In questo nuovissimo episodio l’intera città festeggia il ritorno di Snow ed Emma tra baci, abbracci ed un buffet che è un must in ogni film o telefilm americani. Ad “interrompere” la festa ci pensa Regina con un piatto di lasagne, ma Emma convince tutti ad accettare la sua presenza e provare a darle una seconda chance, nonostante per alcuni sia più difficile.
La quiete dopo la tempesta ha vita breve. Ruby, infatti, nota che tra Regina ed Archie (alias il Grillo Parlante) sono nate delle incompresioni, dovute al fatto che Archie si era lasciato scappare delle informazioni sulle sedute di Regina nel suo studio. Una sera la donna-lupo vede Regina recarsi a trovare il dottore, ed il giorno dopo il corpo di quest’ultimo viene ritrovato senza vita.
Devo ammettere di non digerire il ruolo che sta assumendo il personaggio di Ruby. Nonostante, infatti, pochissimi episodi dedicati a lei in cui si è scoperto qualcosa in più sul suo passato, ho notato come non riesca ad emergere del tutto. Forse gli sceneggiatori hanno “disegnato” per lei un profilo da sidekick, da spalla ai protagonisti principali. Se così fosse, mi duole annunciare che il loro tentativo è fallito miseramente.
Dopo il ritrovamento del corpo del dottore, Snow e Prince Charming si scagliano contro la donna e la vogliono incarcerare. Con grande sorpresa di tutti sarà proprio Emma a difendere Regina e a crederle quando afferma di non essere stata lei ad uccidere Archie, ma Biancaneve ed il Principe cercano di dissuaderla. Ancora una volta Emma si rivela più matura dei suoi genitori.
In un flashback in cui veniamo catapultati in un passato antecedente addirittura la primissima puntata di questa serie, assistiamo alla cattura di Regina da parte di Charming e Snow. L’uomo vorrebbe ucciderla, ma Snow afferma che c’è ancora del buono in lei e si reca presso la cella per liberarla. Purtroppo l’astio e la vendetta di Regina hanno il sopravvento e Biancaneve capisce che ormai anche l’ultima scintilla di bontà se ne è andata per sempre dall’animo della donna. Regina, però, non può più far del male ai due promessi sposi (grazie ad un patto tra Snow e Tremotino) e viene quindi bandita e costretta a vivere da reclusa, lontano da tutti e da tutto. Sarà proprio Tremotino, doppio-giochista per eccellenza, a rivelarle che non tutto è perduto e che trasportando tutti in un altro mondo la vendetta sarà portata a termine.
A Storybrooke anche Emma si rende conto della colpevolezza di Regina, dopo aver guardato dentro i ricordi di Pongo, il cane dalmata di Archie. Regina, quindi, viene ancora una volta esclusa, additata e marchiata come mostro e allontanata da Henry, che riceve la brutta notizia da Emma.
Ho assolutamente apprezzato l’interpretazione di Lana Parrilla, che è riuscita a rendere il suo personaggio assolutamente credibile nella sua dicotomia: la Regina subdola, calcolatrice, meschina e vendicativa e la Regina piegata dal dolore per aver perso la fiducia e l’affetto di Henry.
I temi principali di questa puntata sono il perdono e la redenzione, ma anche, come ho già accennato, la dicotomia dell’uomo. Ognuno di noi è composto da luce ed ombra, purezza e peccato, bontà e cattiveria. Ciò che determina quale lato emerga di più sono le nostre scelte, dettate dalle nostre esperienze passate e presenti. E in questo episodio vediamo il lato luminoso di Regina, che professa la sua innocenza e vuole stare vicino a suo figlio; e vediamo anche il lato oscuro di Prince Charming, che arriverebbe a macchiarsi di un crimine dal quale non c’è né scampo, né rifugio: l’uccisione di un essere umano.
I personaggi principali di questo telefilm sono costantemente alle prese con i loro due lati, che lottano, si sovrastano e si annichiliscono a vicenda, in un crescendo di azioni che contraddicono ed annullano il loro carattere e le loro convinzioni. Il cattivo che sceglie la redenzione; il buono che sceglie l’omicidio.
Durante le ultime scene assistiamo alla rivelazione che Archie non è affatto morto, ma è tenuto prigioniero da Cora. Infatti, quello che Emma, Snow e Charming non sanno è che Regina questa volta ha affermato la verità. Cora ha assunto le sembianze della figlia per isolarla e gettarla in un limbo fatto di solitudine e autocommiserazione. Ma questo noi già lo sapevamo.
Percepisco tanto potenziale nella presenza di Cora e Hook a Storybrooke, due villains con il loro passato e la loro dicotomia, che, per adesso, sembrano aver optato per il lato oscuro della forza.