Peacemaker 2×07 – Like A Keith In The NightTEMPO DI LETTURA 5 min

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Peacemaker 2x07 Recensione Terra 2 Nazisti Auggie KeithAd un passo da quello che potrebbe essere il gran finale non solo per la seconda stagione, ma per l’intera serie, Peacemaker regala un episodio ultra denso emotivamente, pieno avvenimenti, e con tanta, tanta carne al fuoco per i fan. Terra-2 non è quello che sembrava, non è la “best dimension ever“, ma pare che qui la Germania nazista abbia vinto la Seconda Guerra Mondiale, facendo intraprendere al corso della storia tutt’altra direzione.
La rivelazione, però, è arrivata nel peggiore dei modi, con la situazione che è praticamente deflagrata, e adesso diventa una missione impossibile per il team di Peacemaker tornare a casa. Adebayo è letteralmente rincorsa da un’orda di nazisti assatanati, Chris ed Emilia si trovano solo in un edificio dell’ARGUS, mentre Economos è nella bocca del leone, legato in casa Smith, dove si trova però anche l’unica via di fuga dalla “worst dimension ever“, che, in fondo, non ha poi così tante differenze con le altre.

FUGA DAL NAZISMO


Like a Keith in the Night” è un episodio di azione, in cui le sparatorie, le coreografie di combattimento, gli inseguimenti e gli stunt la fanno da padroni. Un prodotto al di sopra degli standard televisivi, che denotano anche un certo investimento da parte di Warner Bros. per regalare a HBO Max una serie dei DC Studios coi fiocchi. Tutto parte sempre dalla solidissima scrittura di James Gunn, che continua a far evolvere i suoi personaggi, affermandosi come grande autore quale è, in primis in veste di sceneggiatore e poi nel ruolo di regista.
C’è ad esempio spazio per una riappacificazione tra Adebayo e Judomaster, nel segmento più divertente della puntata, che va dal friggere una massa di nazisti in una piscina fino a giocare a “Scorobeo” (“Scrobble” in originale), perché su Terra-2 ci sono alcune piccole differenze, e non per forza dev’esserci un perché. È di tutt’altra pasta, invece, l’evasione di Harcourt e Chris dall’ARGUS, prima fiondandosi contro un vetro con il jetpack, e poi regalando lo shot forse più romantico di tutto lo show, in cui finalmente forse il personaggio di Jennifer Holland sembra cedere davanti ai sentimenti che prova nei confronti del protagonista.

Emilia:I can’t believe you didn’t realize we’re in Nazi world.
Chris:Because of the copies of Mein Kampf on every desk?
Emilia:Or the giant f***ing mural of Hitler?

IL CONTRARIO DI TUTTO


Svelato il grande segreto di stagione – anche se le tracce erano ben esposte anche nelle prime apparizioni di Terra-2 – ci si può soffermare sul lavoro svolto in fase di sviluppo dei personaggi per andare a stratificare ulteriormente il ricco cast di comprimari che popola lo show di Peacemaker. In particolare, il focus principale è rivolto alla famiglia di Chris Smith, in cui Chris-1 voleva sostituirsi per cercare di provare le emozioni del vivere in una famiglia normale di persone che si vogliono bene, circondato da un fratello e un padre che lo amano.
Il problema è che Keith e Auggie sarebbero dei nazisti, o forse no. Non ci sarebbe nessuna sorpresa per Auggie, che anche nella prima stagione rappresentava fiera quella minoranza di neo-nazisti in un mondo in cui quella corrente politica dovrebbe essere estinta. Mentre fa male pensare a Keith, a lungo ricercato tra i ricordi di Chris, rivelarsi una persona dai pensieri mostruosi e diabolici, a maggior ragione visto che Auggie su Terra-2 sembra essere (coerentemente con il resto) l’esatto contrario di quello che già era stato presentato nella scorsa stagione. Auggie-2 non è affatto un nazista, e sta combattendo il sistema dall’interno, facendo lo stesso gioco dei Sons of Liberty, che però finiranno per ammazzarlo inconsapevolmente di tutto.

TRAUMI SU TRAUMI


Il penultimo episodio di Peacemaker mette in scena la più grande analisi psicologica sul personaggio di Chris Smith mai fornita dalla penna di James Gunn, che ha preso un personaggio secondario dell’universo fumettistico DC e ne ha plasmato, insieme con John Cena, un personaggio del tutto nuovo, pieno di tarli mentali, contraddizioni e sfumature. La psicologia del protagonista della serie è alquanto intricata, e può essere riassunta dallo sfogo finale di Peacemaker mentre fissa il cadavere della versione migliore del padre che abbia mai conosciuto, e l’unica versione del fratello che abbia mai conosciuto viene accoltellato a morte dal suo gruppo di amici, reo di essere nato in un mondo sbagliato.
Quel che dice Chris è vero: sin dalla sua prima apparizione, che consiste anche nell’ingresso nella DC di James Gunn, il personaggio di Peacemaker sembra essere un personaggio maledetto. Incapace di godersi un attimo di felicità, costantemente rincorso dalle sventure, da eventi traumatici e da morti anche involontarie e sfortunate. Chris Smith è stupido, ma non è cattivo, anzi. Uccide Rick Flag per difendersi, uccide suo fratello sotto il controllo del padre, uccide suo padre per difendersi e uscire dal suo meccanismo di controllo, uccide addirittura sé stesso per un incidente mentre cerca di difendersi. La sensazione è che il viaggio di Peacemaker è ancora bello lungo, con la strada tutta in divenire, e non è un caso se pare che Gunn stia fondando il suo universo condiviso sulle spalle possenti di John Cena, il più inaspettato dei personaggi.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • La fuga di Chris e Emilia: il primo vero momento romance tra i due
  • Judomaster che frigge i nazisti e si rivela un personaggio con un cuore a Adebayo
  • La 11th Street Kids in azione per fuggire da Terra-2
  • Il cameo di Sydney Happersen da Superman
  • La redenzione di Auggie, la rabbia incontrollata di Keith, lo sfogo di Chris
  • Doppio Vigilante!
  • Nulla da segnalare

 

Ad un passo dall’ultimo ballo, Peacemaker continua a sorprendere con uno degli episodi più riusciti dell’intera serie. Nonostante resti ancora incerta la direzione che prenderà lo show – complice la comunicazione volutamente criptica di James Gunn, che alle richieste di conferma su un eventuale rinnovo risponde con messaggi ambigui in attesa del finale – la serie spinge sull’acceleratore in tutti gli aspetti che l’hanno resa un cult. Quello che inizialmente poteva sembrare un prodotto costruito attorno a un personaggio minore e poco conosciuto dei fumetti, si è trasformato in un fenomeno unico, capace di unire azione, ironia e un sorprendente cuore emotivo.

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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