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Person Of Interest 3×16 – RAMTEMPO DI LETTURA 4 min

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Come se non fosse mai abbastanza, Person Of Interest esce dal periodo di anonimato (in cui era entrato alcune settimane or sono) con un episodio flashback che lascia tutto e tutti a bocca aperta. Più che flashback però sarebbe il caso di parlare di un vero e proprio prequel perchè a tutti gli effetti è questo che è questo “RAM”. Il titolo infatti nel gergo informatico è l’acronimo di Random Access Memory e sta ad indicare il recupero di informazioni presenti nella memoria del pc, o nel nostro caso della Machine. Già dalla sigla iniziale, che rimanda alla prima stagione e che si interrompe a metà, si ha la sensazione che l’episodio che ci apprestiamo a guardare non sia un episodio normale. Ed infatti i 40 minuti che seguiranno sono qualcosa che lascia il segno, qualcosa che tutt’ora fatico a descrivere.
Siamo nel 2010 e l’episodio ci svela tutte quelle informazione riguardo al portatile e riguardo ai fatti che portarono poi all’agguato a John Reese e Kara Stanton a Ordon, Cina. E non solo, scopriamo infatti anche chi era l’aiutante di Finch prima di John e il perchè quest’ultimo ci abbia messo cosi tanto a fidarsi di John. Sapevamo che Reese non fu il primo partner di Finch ma non eravamo a conoscenza di chi fosse il suo predecessore se non che era morto. Mr. Dillinger è un personaggio dalle caratteristiche simili ma diametralmente opposte rispetto a Mr. Reese, il primo arrogante ed egocentrico lavora solo per la busta paga e perchè i pericoli a cui viene esposto non sono di così grande portata, il secondo, neanche a dirlo, lavora per migliorare il mondo provando a salvare tutto e tutti. I due bracci destri di Finch sono accomunati solo dalla dimestichezza nel lavoro, dal “suits” che indossano e nient’altro perchè per il resto non combacia nulla.
È estremamente interessante come il Karma, chiamato dagli amici Johnatan Nolan, faccia incontrare Reese e Finch in circostanze impensabili fino allo scorso episodio, circostanze che riscrivono quegli incontri neanche tanto casuali avuti in ospedale tra i due ancora prima dell’arruolamento di John. Indubbiamente la candidatura di Reese è avvenuta nel momento in cui quest’ultimo ha lasciato in vita Daniel Casey in cambio di un paio di molari, una scelta che, inconsapevolmente, gli ha dato un nuovo scopo ed un nuovo ruolo nel mondo. Ogni azione ha una sua conseguenza, Person Of Interest lo ha sempre dimostrato ma qui, ora, in questo modo, tutto assume un significato quasi più onirico e si ha come la sensazione che il destino/karma/Nolan/Machine ci abbia messo lo zampino.
Un episodio quindi, importantissimo a livello di trama orizzontale e che incastra perfettamente come in un puzzle tutti i tasselli che finora ci erano stati dati riguardo la vicenda. Ma la cosa sorprendente, e disarmante allo stesso momento, è il come gli autori siano riusciti a inserire tutti questi nomi e tutte queste informazioni in un episodio di una linearità impressionante, senza il minimo errore e senza la minima imprecisione. Oltre ai nomi già citati infatti, nel flashback entrano anche gran parte delle organizzazioni e dei personaggi che stanno dietro alla macchina, da Mr. Greer di Decima Technology a Control e al Consigliere Speciale, senza dimenticare Kara Stanton, l’allora partner di Reese. Tutti loro vengono inseriti in maniera pressochè perfetta all’interno dell’episodio, e la stessa Shaw, assente per quasi tutti i 40 minuti, ci viene mostrata agli “inizi” di carriera. Manca solo Fusco all’appello ma è comprensibilissima la sua assenza, anzi forse inserendolo si avrebbe calcato troppo la mano.
I personaggi piu interessanti però sono senza dubbio Mr. Dillinger, l’ex partner di Harold, e Casey, l’uomo che ha scoperto la backdoor nella Machine e che ne ha estratto alcuni codici mettendoli sul laptop da cui tutto è iniziato. Quest’ultimo in particolare ci viene mostrato prima come POI di giornata nel flashback prequel del 2010 e poi anche nella sequenza finale, dove viene avvisato da Root del pericolo imminente. Proprio questa, secondo me, è la parte piu intrigante dell’epiosodio, perche Root sta aiutando tutti i migliori hacker e informatici che hanno a che fare con la Machine? La tempesta annunciata qualche episodio fa è sempre più imminente, e ora anche tutti i pezzi del puzzle sono stati messi al proprio posto!

PRO:

  • Flashback che ci illumina sugli eventi che hanno portato alla situazione attuale
  • Puntata ricca di personaggi importantissimi a livello di trama
  • Root e il suo ritorno con il botto
  • Sequenza iniziale che si interrompe a metà

CONTRO:

  • Sfidiamo chiunque a trovare qualcosa che non va in questo episodio!

 

Ero molto incerto se dare il voto massimo a questo episodio di POI, alla fine ho optato per mezzo voto in meno perche a mio parere il livello raggiunto da “The Devil’s Share” era ancora più alto di questo. Ma anche senza i 5 Emmy resta comunque un episodio che potrebbe/dovrebbe fare scuola a molti colleghi del piccolo e grande schermo.
Piccola nota: “RAM” rappresenta ironicamente il risultato peggiore in termini di ascolti non solo di questa 3° stagione ma di tutto Person Of Interest. Dico ironicamente perchè per puntate di questo spessore ed importanza dovrebbe essere tutto il contrario…

 

Last Call 3×15 11.0 milioni – 1.8 rating
RAM 3×16 10.64 milioni – 1.7 rating

 

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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