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Recensione film Halloween Ends
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Halloween Ends

Sicuramente Halloween Ends non è il capitolo finale che la saga si meritava, ma non si può nemmeno bocciarlo del tutto. Sfortunatamente le idee innovative non sono state supportate da uno svolgimento all'altezza.

Quattro anni dopo gli eventi di Halloween Kills, Laurie vive con la nipote Allyson e sta finendo di scrivere le sue memorie. Michael Myers non si è più visto da allora. Dopo decenni passati nella paura, Laurie decide di liberarsi dalla rabbia e di abbracciare la vita. Ma quando un giovane, Corey Cunningham, viene accusato di aver ucciso un bambino al quale faceva da baby-sitter, si scatena una cascata di violenza e terrore che costringerà Laurie ad affrontare il male una volta per tutte.

 

Halloween Ends è il 13° film della saga dedicata al serial killer Michael Myers iniziata nel 1978 con il leggendario Halloween di John Carpenter.
Nonostante svariati sequel prodotti nel corso di questi ultimi 44 anni, Halloween Ends conclude una nuova trilogia che non considera canonici tutti gli eventi successi dopo il primo film. Questa nuova trilogia, cominciata nel 2018 con Halloween e proseguita nel 2021 con Halloween Kills, vede il ritorno di personaggi storici della saga, come Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie Strode e Nick Castle, il Michael Myers del 1978, che fa il voice-over del respiro del killer.
David Gordon Green, regista di questi ultimi tre capitoli, decide di dare una sua particolare versione alla storia di Halloween e all’evoluzione del male.

Beware, that when fighting monsters, you yourself do not become a monster, for when you gaze long into the abyss, the abyss gazes also into you.

PREVIOUSLY ON HALLOWEEN


John Carpenter non ha bisogno né di presentazioni né di un recensore che ne tessa le lodi. Maestro dell’horror, cineasta geniale, compositore altrettanto capace (sì, l’indimenticabile main theme di Halloween l’ha composto lui), praticamente una leggenda vivente. Il suo Halloween ha fatto la storia dello splatter e cercare di eguagliarlo sarebbe un’impresa vana.
David Gordon Green, dal canto suo, non prova mai a mettersi a confronto con Carpenter, bensì gli rende omaggio traslando la storia ai giorni nostri ed ottiene, addirittura, il beneplacito dello stesso Carpenter che lavora come compositore di questi capitoli.
L’Halloween del 2018 può essere considerato come un soft reboot ambientato quarant’anni dopo, con Michael Myers che viene “risvegliato” dal suo letargo presso un ospedale psichiatrico e se la prende, di nuovo, con la povera Laurie. La tostissima sessantenne, diventata una specie di Sarah Connor, vive ancora nel passato e si prepara da decenni all’incontro (inevitabile secondo lei) con il suo incubo peggiore. A dover lottare contro Michael, il pubblico trova nuove protagoniste come la figlia e la nipote di Laurie.
Halloween Kills – uscito nel 2021 – ha convinto di meno il pubblico, dando maggior risalto alla comunità di Haddolfield (cittadina dove si svolgono gli efferati omicidi). Gli abitanti di Haddonfield, infatti, sono stanchi di vivere nel terrore e tirano fuori la rabbia covata da oltre quarant’anni prendendosela non solo con Myers ma anche con la stessa Laurie, rea di provocare Michael. Il male, dunque, si estende ed intossica un’intera comunità che si ritrova trasformata in ciò che, invece, vorrebbe estirpare.
Il finale si chiude con una morte eccellente e necessaria per l’evoluzione della trama e, soprattutto, del carattere di Laurie.
Il 13 ottobre 2022, Halloween Ends esce nei cinema italiani, un giorno prima rispetto agli Stati Uniti. Lo scontro finale tra Michael e Laurie ha inizio ed il male deve essere sconfitto per sempre.

IL MALE GENERA MALE


Halloween Ends inizia subito in pompa magna con un prologo che vale tutto il film. Un crescendo di suspence, ritmo, inquietudine, adrenalina, fino a culminare con una sequenza perfetta. David Gordon Green dimostra, quindi, di saper creare un eccellente horror in appena dieci minuti. Il resto del film si prende delle licenze poetiche che potrebbero far storcere il naso a parecchi spettatori, ma il risultato finale non stona più di tanto.
Protagonista della vicenda (oltre che del magnifico incipit) è Corey Cunningham, un ragazzo solo ed emarginato. Dopo un incontro non proprio casuale, Corey ed Allyson, nipote di Laurie, entrano subito in sintonia proprio per la loro condizione di freaks. Inghiottiti e sputati fuori da una città che non li accetta e non li capisce, i due ragazzi iniziano una relazione passionale, ma tumultuosa.
Il grande plot-twist di Halloween Ends risiede nel passaggio di testimone tra Michael e Corey. Il ragazzo, infatti, viene scelto da Myers che lo infetta con il seme del male, almeno apparentemente.
In un’intervista, David Gordon Green ha sottolineato come la sua intenzione principale non fosse raccontare solo dello scontro tra Laurie e Michael, ma dare risalto alle conseguenze del male su una persona e su una comunità.
Durante un monologo di Laurie – che vede in Corey gli stessi occhi di Michael – il male viene diviso in due categorie: un male esterno, ovvero una presenza diabolica che trascende gli esseri umani che devono lottare contro di essa, ed un male che invece vive dentro l’uomo.
Un male nascosto negli abissi dell’anima e che, piano piano, prende il controllo della persona proprio come un’infezione. Corey Cunningham non è stato scelto a caso da Michael. Il killer, infatti, ha percepito nel ragazzo un’oscurità dilagante che lo stava corrodendo dal profondo.
Grazie all’incontro con il serial killer, Corey si libera della sua maschera da ragazzo problematico ed arriva addirittura a rubare ed indossare quella iconica dello stesso Myers.
Il pubblico, quindi, rivede il prologo del film con occhi diversi e si interroga se l’incidente avvenuto al povero bambino sia stato davvero un incidente. In poche parole, Corey Cunningham è diventato malvagio per colpa di ciò che gli è successo o ciò che gli è successo era inevitabile proprio per il male dentro di lui?

QUALCHE DIFETTO DI TROPPO


Come già detto, il fine ultimo di Halloween Ends non è concentrarsi su Michael e Laurie, bensì puntare i riflettori sui protagonisti di una storia d’amore e morte. Da questo punto di vista, purtroppo, il film prende qualche cantonata dato che lo spettatore, invece, tutto si aspetta tranne che una filippica su una relazione malata.
Michael e Laurie se ne stanno quasi in panchina lasciando che siano Corey ed Allyson a reggere la partita ed è proprio in questi punti che il film non regge le aspettative.
Halloween Ends non è un brutto film, ma si poteva decisamente fare di meglio. Apprezzabile è il lavoro di regia di David Gordon Green, così come la fotografia e la celeberrima colonna sonora. A soffrire di più è la sceneggiatura, troppo intimista e sentimentale per un film dell’orrore. Certi dialoghi, infatti, sono ai limiti del ridicolo e al pubblico scappa addirittura qualche risata. Il tentativo del regista di andare oltre i soliti stilemi è lodevole, ma la storia si arena quasi subito e manca di solidità.
Anche relegare il confronto tra Laurie e Michael ad una breve – e caotica – sequenza finale sicuramente non ha aiutato: sarebbe stato più giusto dare maggior respiro a questi personaggi, d’altronde, senza di loro Halloween non esisterebbe.
Michael Myers è stato definitivamente sconfitto e cala il sipario su questa saga. Jamie Lee Curtis, ospite di Jimmy Kimmel, ha firmato un contratto impegnandosi a non girare più film di Halloween. Speriamo sia davvero così.


Sicuramente Halloween Ends non è il capitolo finale che la saga si meritava, ma non si può nemmeno bocciarlo del tutto. Il comparto tecnico è di qualità, sebbene il lavoro di scrittura lasci alquanto a desiderare. Peccato, perché le idee innovative c’erano tutte, ma lo svolgimento non è stato all’altezza.

 

TITOLO ORIGINALE: Halloween Ends
REGIA: David Gordon Green
SCENEGGIATURA: Paul Brad Logan, Chris Bernier, Danny McBride, David Gordon Green
INTERPRETI: Jamie Lee Curtis, Andi Matichak, Rohan Campbell, Will Patton, Kyle Richards, James Jude Courtney
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
DURATA: 111′
ORIGINE: USA, 2022
DATA DI USCITA: 13/10/2022

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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