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Revenge 3×13 – HatredTEMPO DI LETTURA 2 min

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Recensire un episodio filler è difficile, recensire un episodio filler e noioso è atroce quasi come guardare l’episodio stesso. Il problema di Revenge non è tanto la storia che ha preso ormai vie improbabili, ma la bruttezza di ogni singolo episodio che può essere considerato una perla del cattivo gusto. Se si facesse un attimo di attenzione allo sviluppo dei
personaggi, prima di buttarne altri nel calderone, alla protagonista (ormai dimenticata) ed ai suoi nemici, Revenge potrebbe essere uno show mediamente guardabile, sicuramente meno noioso della merda che ci stiamo beccando ultimamente. Eravamo tutti fiduciosi in un cambio di rotta, in una vendetta ancora più pianificata e crudele ed invece oggetto della puntata sono sempre gli stessi inutili giri di personaggi, azioni e scoperte che non sorprenderebbero nemmeno un bambino che si affaccia alla vita.
Non si è critici con Revenge perché è una soap opera (de gustibus), ma perché è una soap opera fatta malissimo, sfido qualunque casalinga, la fan più sfegatata di Brooke Logan a guardare un episodio intero di Revenge senza distrarsi, annoiarsi e perdere il filo del discorso. Perché piano piano lo show sta tessendo una trama che, se da un lato sembra avvicinarsi a quella che è la protagonista della serie (la Vendetta), dall’altro in realtà non fa che girarci intorno, facendo perdere al telespettatore il punto della questione e la pazienza di star lì a vedere la prossima mossa di Emily (il ché accade a quindici puntate di distanza, non sia mai ci abituassimo a troppa adrenalina). Se una serie tv trasmette la noia, vuol dire che è arrivato il momento di farla finita, che dite?
Cosa dovremmo analizzare della puntata? Il patetico triangolo (anche se non amoroso per tutti e tre i lati è ugualmente patetico) Emily-Daniel-Sarah? Victoria? Oppure Aiden che nasconde la formidabile katana di Takeda (Apelle figlio di Apollo) sotto il letto come si nasconde la polvere sotto il tappeto? L’assurdità regna sovrana, ma non c’è da sorprendersi perché non è la prima puntata e certamente non sarà l’ultima che ci allieta con queste vaccate.
Non commento nemmeno la storia di Victoria perché è di una goffaggine unica: cercare di raccontare un passato doloroso per far giustamente vivere un momento di tensione ed emozione ai telespettatori. Ritenta Sunil Nayar.
Senza parlare delle incongruenze della storia, non vorrei sbagliarmi ma Patrick non era nato dalla violenza del patrigno di Victoria sulla stessa? Ricorderò male, ma in ogni caso ci sono errori così grossolani che infastidiscono anche il telespettatore più pigro. Per fortuna ora ci son due mesi di pausa per riflettere sugli errori commessi.

PRO:

  • Boh. Che va in pausa?
    CONTRO:
    • Daniel e Sarah, quante tribolazioni
    • Aiden e la figlia di Takeda: come aggiungere inutile all’inutile
    • Victoria e Patrick: come raccontare male una storia
    Episodio lento e noioso. Visto che lo show è in pausa potevano un attimino mettere più carne al fuoco, in un mese ci saremmo ripresi. Credo.
    Endurance 3×12 5.65 milioni – 1.6 rating
    Hatred 3×13 5.31 milioni – 1.3 rating

    VOTO EMMY

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    Lunatica, brutta, cinefila e mancina. Tutte le serie tv sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre.

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