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Black Sails 1×01 – I.TEMPO DI LETTURA 4 min

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A volte i nomi altisonanti che si celano dietro la produzione di una serie possono fare più male che bene. Ne è stato un esempio lampante Da Vinci’s Demons che si presentava agli onori delle cronache con alle spalle il nome importante di David S. Goyer ma si sa come è finita; ne è stato un altro Alcatraz che alle sue spalle aveva sua maestà J.J. Abrams e anche questo si sa come è andato a finire. E ora è arrivato il turno di valutare sul campo l’ultima scommessa di Starz che questa volta ha puntato su Michael Bay in cabina di produzione mentre in cabina di regia, solo per questo pilot, Neil Marshall, regista noto ai fan di Game Of Thrones per aver diretto magnificamente “Blackwater“. Ma prima di parlare del risultato è giusto contestualizzare la serie: Starz ha ritenuto opportuno rinnovare per una seconda stagione lo show ancor prima della messa in onda per riuscire ad ammortizzare gli enormi costi di produzione e quindi assicurarsi un totale di episodi che giustificasse tutti gli sforzi fatti per location, effetti speciali e costi vari ed eventuali.
Black Sails nasce con l’idea (arrogante) di essere il prequel del gioiellino scritto da Robert Louis Stevenson noto come L’Isola Del Tesoro e, partendo già da questo presupposto, l’idea che ne potesse uscire un’americanata era molto probabile, anche e soprattutto visto il nome di Michael Bay. In realtà il vero problema di Black Sails non è la tamarraggine con cui lo spettatore deve fare i conti visto che è un prodotto Starz, quanto piuttosto la trama che ha ben poco da dire nonostante sfrutti una base di partenza che offre spunti a non finire. L’essere prequel de L’Isola Del Tesoro è un doppio svantaggio perché innanzitutto ti pone nella posizione di dover essere degno di poter usufruire di tale nome ed in secondo luogo perché in parte limita la narrazione dovendo sfruttare personaggi, luoghi e fatti che sono stati già decisi da qualcun altro prima, in questo caso da Stevenson.
“I.” non riesce a reggere questo carico di lavoro e sceglie di concentrare la narrazione focalizzandosi su una diatriba interna alla nave che rischia di portare all’ammutinamento degli uomini del Capitano Flint. Il tentativo di ammutinamento è però una scusa per introdurci nel mondo dei pirati e soprattutto un motivo per farci capire i giochi di potere che stanno per essere messi a dura prova. Il tutto sembra costruito molto bene perché quanto a location ed ambientazioni penso non ci sia nulla da dire, tuttavia è meglio stendere un velo pietoso sulla veridicità storica che non è stata minimamente presa in considerazione, non che ce lo si aspettasse comunque.
Non tutti i personaggi sono stati presentati a dovere e non tutte le situazioni possono essere considerate veritiere. Innanzitutto non ci si spiega perché l’ultimo arrivato nella ciurma debba avere il “privilegio” di giacere con svariate prostitute gratis appena arrivato a bordo della nave, è una situazione che ha dell’incredibile e soprattutto è totalmente forviante visto e considerato l’ambiente ostile che può rappresentare una congrega di pirati nei confronti del cosiddetto ultimo arrivato. Oltre a questo, si stenta a credere come una donna, pur essendo figlia di Guthrie Senior, riesca a mantenere il rispetto e l’autorità in un’epoca dove la donna non aveva assolutamente questo tipo di potere. E giusto per fare due nomi, gli sgherri del Capitano Vane e la concubina di Eleanor Guthrie sono dei characters talmente ridicoli da risultare poco credibili anche in una parodia sui pirati. Per non parlare dell’atteggiamento.
Il vero difetto di questo pilot è che pur risultando carino da vedere non riesce a dare ragioni sufficienti per proseguire la visione della serie perché, ok che l’occhio vuole la sua parte, ma un filo di trama in più e magari meno personaggi ma caratterizzati meglio sarebbe stato preferibile, soprattutto visto e considerato l’ora abbondante che è stata concessa al pilot. Si doveva fare di meglio, ormai però il danno è fatto.

PRO:

  • Ricostruzione e ambientazione pregevole
CONTRO:
  • Presentarsi senza il bollino di “prequel de L’Isola Del Tesoro” avrebbe aiutato
  • Trama debole e personaggi secondari di dubbio gusto
  • Non si riesce a tener conto delle scene WTF?

 

Ero partito considerando una mezza bocciatura ma più scrivevo e più mi saliva l’odio mentre ripensavo a certe scene. Chi si aspettava un prodotto più serio e con una discreta caratura ha sbagliato posto, qui c’è solo molta patina e non c’è l’ombra di un pirata senza denti o con la bandana. Molto reale vista l’epoca…

 

I. 1×01 0.85 milioni – N.D. rating

 

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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