Squid Game 3×04 – 222TEMPO DI LETTURA 5 min

4.4
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recensione Squid Game 3x04Frontman: “Giocatore 456, hai ancora fiducia nelle persone?”

Puntata al cardiopalma questa di Squid Game, come non se ne vedevano da tempo. Si parte dallo scioccante cliffhanger di “Non è colpa tua” per arrivare ad un incontro tanto atteso dai fan dello show. Il tutto in una puntata di ben 66 minuti (una delle più lunghe di questa stagione) in cui accade veramente di tutto. E dove non è possibile dire di essersi annoiati. Ci si avvicina sempre di più al finale dei giochi e la posta in gioco (oltre che il montepremi) si fa sempre più alta.
Più che i giochi in sé comunque, a farla da padrone sono nuovamente i rapporti che si creano fra i singoli personaggi. Un vero e proprio spaccato sociologico e psicologico degli esseri umani, che è ciò che rende effettivamente interessante lo show. È qui che il creatore della serie, Hwang Dong-hyuk mette in risalto tutto il suo pessimismo cosmico leopardiano e il cinismo nei confronti delle relazioni umane. La risposta alla domanda iniziale viene lasciata volutamente in sospeso anche perché, arrivati a questo punto, sarebbe veramente imbarazzante e difficile rispondere.

“LE” GIOCATRICI 222


Si comincia subito con il botto già dai primi minuti dello show, come a non perdere tempo di fronte a un plot twist che divide letteralmente in due la puntata. Solo in questa prima parte si ha infatti:

  • Gi-hun che finalmente si sblocca di fronte all’arroganza del giocatore 096 (comunque il più intelligente della compagnia);
  • Un confronto tesissimo fra Jun-hee e Myung-gi (che viene finalmente mandato a quel paese da questa);
  • Jun-hee che realizza di non farcela e decide di affidare la sua bambina a Gi-hun;
  • La morte di numerosi character ormai fissi, fra cui il giocatore 096 (che rimane comunque uno dei più intelligenti visti finora);
  • Il sacrificio e morte di Jun-hee (e trauma definitivo per Gi-hun e per gli spettatori).

Tutto questo con una colonna sonora “rockeggiante” decisamente azzeccata e con uno stile registico frammentato che non fa che accrescere la tensione di questi primi minuti, fino alla risoluzione finale del gioco che lascia in eredità una nuova “giocatrice 222”. La bambina di Jun-hee che, nonostante il fatto che sia appena nata, viene deciso che debba continuare il gioco come fosse una concorrente normale. Una decisione brutale ma perfettamente in linea con il cinismo dei VIP e con le regole ferree del gioco a cui purtroppo tutti (spettatori inclusi) devono sottostare.

HOMO HOMINI LUPUS


Questo primo segmento, che già rappresenta un bel colpo al cuore, è solamente il preludio per un climax crescente di tensione che intercorre lungo tutta la puntata. Il fatto che il montepremi debba essere diviso anche con una neonata non lascia certamente soddisfatti gli altri giocatori. I quali danno perfettamente ragione alla citazione di Plauto sovrascritta, comportandosi la peggio di loro stessi.
Tutto porta alla riflessione iniziale del Frontman, di fatto il vero leitmotiv di tutta questa seconda stagione e dell’intera serie. Il confronto finale fra questo e Gi-hun – dove fra l’altro questo scopre la definitiva identità di quello che credeva essere il giocatore 001 -, non è solo uno dei momenti più attesi per chi ha seguito lo show dall’inizio. Nella sua brutalità, infatti, il Frontman si rivela decisamente l’unico personaggio ad avere ancora un po’ di giudizio e di umanità in mezzo alla fauna contorta di esseri umani deplorevoli che comprende, oltre ai giocatori, i sempre più inquietanti VIP e il personale dell’isola (anche se i “buoni” non sono da meno come colpe).
Non potendo quindi fermare il gioco né salvare fisicamente la bambina (anche banalmente con una classica “finta esecuzione” per poi farle lasciare l’isola), decide di sottoporre il povero Gi-hun a quello che di fatto è un ulteriore “gioco/dilemma morale” che potrebbe salvare entrambi, lui e la bambina. Un cliffhanger che, a posteriori, potrebbe sembrare quasi telefonato, ma che non era per nulla scontato e che ribbalta completamente la situazione avvicinando sempre più lo show verso il finale di stagione.

IL MONDO FUORI DAI GIOCHI


Tutta questa storyline orizzontale è quella che ovviamente prende il maggior minutaggio all’interno della puntata, e non potrebbe essere altrimenti. Ovviamente, in tutto questo, bisogna anche includere le indagini di Jun-ho che vedono, anch’esse, un colpo di scena decisivo grazie soprattutto all’aiuto di Woo-seok. Si tratta di un segmento “comico” che serve innanzitutto ad alleggerire la tensione crescente all’interno dell’episodio, senza però disturbare troppo o risultare fuori luogo in questo contesto. Anzi, si rivela fondamentale nel finale per riavvicinare le due trame orizzontali principali dando, anche in questo caso, un’accelerata verso il finale di stagione.
Al momento risulta invece altalenante la linea narrativa riguardante No-eul e Gyeong-seok forse per la troppa ingenuità del loro piano di fuga. È un chiaro tentativo di allungare un po’ di più il brodo degli ultimi episodi. Rimane comunque una delle poche parti veramente “action” dello show, bisognerà più che altro vedere che risvolto deciderà Hwang-Dong-hyuk per questo segmento. Per il momento l’attenzione non si può che andare al prossimo episodio e vedere che decisione prenderà Gi-hun per il suo futuro e quello della “giocatrice 222”.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • Primi 15 minuti
  • “Le” giocatrici 222
  • Confronto fra Jun-hee e Myung-gi
  • Il cinismo (e sadismo) di Hwang Dong-hyuk
  • Woo-seok paladino dei diritti civili e risolutore di tutto
  • Confronto finale fra Gi-hun e il Frontman
  • Niente di particolarmente rilevante
  • Myung-gi nella top ten dei personaggi più odiosi delle serie tv dopo Nino Sarratore!

 

Episodio che fa leva completamente sull’emotività dello spettatore, in un climax di tensione e colpi di sena come non se ne vedevano da tempo in Squid Game. Ci si avvicina alla fine dei giochi ma la risoluzione finale è ancora tutta da scrivere.

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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