Twin Peaks 1×06 – Cooper’s Dream – I Sogni Di CooperTEMPO DI LETTURA 4 min

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13 Febbraio 1991

Recito la mia parte nel teatro della vita. Dico quello che posso per dar forma alla risposta perfetta. Ma la risposta non può giungere finché non siamo pronti ad ascoltarla. Perciò dico quello che posso per dar forma alla risposta perfetta. Talvolta la mia ira verso il fuoco è evidente. Talvolta non si tratta proprio di ira. Può apparire tale, ma forse è un indizio? Il fuoco del quale parlo non è un fuoco cordiale.
Il sesto episodio della prima stagione di Twin Peaks è una puntata dal titolo indubbiamente forviante. Dopo aver saggiato la tecnica onirica di David Lynch nel terzo episodio, questa volta allo spettatore tocca saggiare l’abilità di scrittura del suo socio in affari: Mark Frost, il principale sceneggiatore. Più che concentrarsi sui sogni, la puntata si configura come una pausa di riflessione dalla trama principale alla quale sono affidati diversi compiti, tra cui fare il punto della situazione riepilogando un po’ gli eventi dell’omicidio di Laura Palmer. Sicuramente qualche dettaglio si è perso nella narrazione, in più il tragico e oscuro omicidio della ragazza ha scoperchiato tutte le pentole senza coperchio dei diavoli campagnoli della cittadina, cosa che sicuramente ha arrestato la trama per un po’. Quindi c’era bisogno di un riassunto veloce per ritornare sui binari.
Inoltre, dopo aver consolidato le precedenti iterazioni e per non trasformare “I Sogni Di Cooper” in un riassunto recitato di quarantacinque minuti, la puntata pensa anche al futuro. Infatti, tra una consolidazione della storia e l’altra, l’episodio si prende la briga di andare avanti e sviluppare la tematica soprannaturale (o comunque l’impressione che vi sia del soprannaturale nella faccenda) concentrandosi maggiormente sui personaggi secondari e non ancora approfonditi, come ad esempio la Signora col Ceppo. 
In tutto ciò, però, si rischia di incorrere presto nella noia. Così, per evitare di sbadigliare per tre quarti d’ora, la serie cala l’asso dell’evoluzione caratteriale, qui presa in custodia da Frost stesso. 
In questa puntata assistiamo ad un sacco di scene che gettano una nuova luce sui personaggi, facendoli uscire da una caratterizzazione inizialmente bizzarra e kitsch per farli entrare in una dimensione caratteriale molto più profonda. Si guardi il personaggio di Audrey, che da studentessa viziata si rivela essere estremamente fragile, confessando di indossare una maschera di convenienza in quel covo di serpi che è Twin Peaks. Soprattutto, in questo lavoro di caratterizzazione, si ha la presenza della già citata Signora col Ceppo, che si rende più partecipe all’interno della puntata. Anzi, protagonista.
Se si dovesse trovare una correlazione tra il titolo e gli eventi che effettivamente accadono nella puntata, il collegamento è rappresentato proprio da lei. Il sogno di Cooper mostrato in “Zen, Or The Skill To Catch A Killer – Lo Zen, Oppure L’Abilità Di Catturare Un Killer” suggerisce allo spettatore che la morte della Palmer sia avvenuto per qualcosa di oscuro e soprannaturale, consapevolezza che Dale Cooper sta cominciando ad avere grazie ai sogni. La teoria di RecenSerie, è che La Signora Ceppo si configuri come uno dei canali attraverso cui il sovrannaturale trova sfogo nell’ordinario: sfogo mirato ad informare Cooper che è sulla strada giusta; emblematico e iconico (ma anche enorme conferma di questa teoria) il suo “siete in ritardo di tre giorni”, quasi come se le forze del bene stessero spingendo il suo involontario prescelto verso la strada giusta.
Da non sottovalutare, poi, il discorso fatto proprio dalla Signora riguardo al fuoco. Che sia il fuoco il termine con cui viene chiamato il male? Che sia proprio la Signora l’unica in grado di riconoscere questo male e di avere i mezzi per proteggerlo? Da notare che il ceppo che tiene in mano è fatto (ovviamente) di legno ed il fuoco è per eccellenza l’elemento che può distruggerlo con più facilità. Potrebbe non essere proprio un caso.
LATI POSITIVI:
  • Dale Cooper
  • La Signora Ceppo
  • Audrey
  • Episodio di forte caratterizzazione
LATI NEGATIVI:
  • Nulla

La scrittura di Mark Frost in questo episodio fortifica i personaggi e i rapporti tra di loro, rendendo più salde le caratterizzazioni attraverso momenti di grandi intimità ed emotività. Il risultato è una puntata meno incalzante dal punto di vista dell’intreccio, ma estremamente curata, e con almeno una scena che un domani sicuramente potremo definire “da antologia”, cioè quella che vede il gruppo confrontarsi con la Signora Ceppo.

VOTO 5/5 

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Nato da un'idea di Stefano Accorsi e appassionato di fumetti, telefilm, film, musica e scrittura. Si unisce a RecenSerie perché gli piaceva troppo dire la frase: "Ogni recensione in più, è un passo in meno per ottenere una cattedra nell'insegnamento". Non è un idiota, è solo che lo disegnano e caratterizzano così, e Frank Miller non è pagato abbastanza per abbassarsi così tanto. E' destinato a salvare la cheerleader: il problema è che già conosce poco la geografia di casa sua, figuriamoci se sappia dove si trovano gli Stati Uniti.

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