R.I.P. (Recenserie In Peace) – Gilmore GirlsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Mia
madre non mi ha mai
fatto pensare che non avrei potuto fare quello che volevo o non
diventare ciò che volevo essere. Ha riempito la casa di amore,
divertimento, libri e musica, costantemente attenta a darmi dei
modelli di vita, da Jane Austen a Eudora Welty a Patti Smith. E mi ha
guidata attraverso questi incredibili diciotto anni, non so se si è
mai accorta che la persona alla quale vorrei assomigliare è
lei. Grazie, mamma. Sei il mio punto di riferimento per tutto.

In questo discorso, c’è la sintesi perfetta di quello che
traspare in sette stagioni di una delle serie che più ha
appassionato il mondo femminile e non: “Gilmore Girls”, in
italiano “Una Mamma Per Amica”, racconta lo straordinario
rapporto madre-figlia tra Lorelai Gilmore, donna passionale ed esplosiva, e sua figlia Rory, timida ma coraggiosa ragazza con il sogno di diventare giornalista.
Fin
qui niente di nuovo direte voi ma i continui riferimenti alla cultura
popolare, alla musica, alla letteratura e i dialoghi brillanti,
ironici e conditi da tagliente humor fanno di questo show una pietra
miliare da non perdere.
Il telefilm nasce dalla mente di Amy
Sherman-Palladino e suo marito Daniel ed è il canale americano “WB”
(poi “The CW”) ad accettare la scommessa; dal 2000 al 2007 intrattiene
milioni di telespettatori, ricevendo diversi premi ed entrando di
diritto, tra i 100 telefilm migliori secondo la rivista
“TIME”.
La serie è ambientata nell’immaginaria Stars
Hollow, Connecticut, dove vivono Lorelai e Rory,
con soltanto 16 anni di differenza a dividerle.
Le loro vicende si
intrecciano con gli eccentrici abitanti della cittadina: Sookie
cuoca, collega e amica di Lorelai; Lane la ribelle batterista coreana
compagna di Rory; il tutto-fare Kirk; le pettegole Patty e Babette; l’antagonista e poi amica di Rory, Paris e una serie di personaggi
che condiscono le vite delle due donne, fatte di libri, musica,
cinema, tantissimi caffè, dialoghi serratissimi e divertenti.
Per
comprendere la particolarità del rapporto delle ragazze Gilmore è
fondamentale fare la conoscenza degli aristocratici Richard ed Emily,
genitori di Lorelai: ricchi e snob, volevano controllare la vita
della figlia che incinta a 16 anni decide di prendere le sue
decisioni da sola e di crescere la piccola Rory senza l’aiuto di
nessuno, tanto meno di un mondo così formale e patinato che è sempre
stato distante da lei.

Risulta evidente la difficoltà dei
rapporti tra Lorelai e la sua famiglia in contrasto con la fluidità e
spontaneità dei valori che invece la donna ha trasmesso a sua
figlia, ed è affascinante notare come nel corso delle stagioni,
anche il rapporto più difficile evolve e come quello su cui si ha sempre contato subisce imprevisti che riescono a risolversi senza
dimenticare chi si è veramente.

Importanti sono anche gli
interessi amorosi delle nostre protagoniste: la volitiva Lorelai
eternamente divisa tra ciò che rappresenta Christopher, il padre di
sua figlia che ha scelto di non sposare e l’amico che più le è
stato accanto ed è la sua roccia, Luke; la dolce Rory ha la sua
prima storia importante con il rassicurante Dean che lascia per
l’imprevedibile e misterioso Jess, il responsabile del suo cuore
spezzato, per poi incontrare il bello e capriccioso Logan.

L’approccio
delle due donne alla vita è differente e molte sono le esperienze
che le metteranno alla prova, fino all’epilogo finale.

Perchè
seguire questo telefilm? Le battute mai banali, i temi trattati (la
distanza tra le generazioni, il passaggio dall’adolescenza all’età
adulta, l’amicizia, l’amore, la famiglia e i normali problemi di ogni
giorno), una fotografia calda ed intensa, la migliore musica in
circolazione e le ottime interpretazioni del cast, su tutti Lauren Graham e Alexis Bledel, senza dimenticare la
bravissima Kelly Bishop, vi terranno incollati allo schermo.
Vi
innamorerete delle improbabili feste di Stars Hollow, del caffè da
Luke, delle serate pizza e cinema a casa Gilmore, delle cene del
venerdì con le continue schermaglie verbali tra Lorelai ed Emily;
gironzolerete di notte alla ricerca di nuove letture insieme a Rory,
pranzerete al “Dragonfly Inn”, tiferete per l’uomo giusto e
riderete moltissimo.
Sette stagioni in cui ognuno di noi può
ritrovare un po’ della propria adolescenza, dell’insicurezza e
sfrontatezza tipiche di quell’età, della voglia di far valere la
propria personalità, non importa quali scelte difficili si è
costretti a fare.
“Gilmore Girls” è uno show di qualità che
merita di essere guardato, vissuto, apprezzato, senza retorica e che
ha irrimediabilmente cambiato qualcosa in chi lo ha seguito,
facendoci sentire la mancanza di uno dei rapporti più belli mai
visti in televisione.

Filosofa a tempo perso ed educatrice in tempo utile, Rina gironzola con la sua bicicletta tra le viuzze di una cittadina nebbiosa; esperta conoscitrice del lato misterioso dell’animo seriale, non disdegna quello più trash: da Twin Peaks a Gilmore Girls, da Game of Thrones a True Blood, passando per Sherlock e il Dottore. Si mormora non possa fare a meno del cioccolato, della sua raccolta di cd, di tutti i romanzi di Jane Austen e di parecchi film. Ironica, pungente e romanticamente pignola, è inglese nell’animo.

5 Comments

  1. Proprio in questi gg sto concludendo la visione (per l'ennessima volta) delle sette stagione e nonostante io ami questo telefilm, i personaggi, e gli attori, non amo il modo in cui sono stati trattati sotto certi punti di vista(parlo della Sesta e Settima stagione).
    Cmq sei stat brava a cogliere tutti gli aspetti caratteristici delle Gilmore.

  2. La settima stagione non prevede il finale pensato dalla creatrice che per incongruenze con la produzione, lasciò il telefilm alla sesta serie; purtroppo questo ha influenzato la scrittura, non sempre positivamente.
    Le Gilmore meritano di essere ben ricordate, spero di aver fatto un buon lavoro 🙂

  3. Si, ricordo bene tutto questa facenda, infatti nella settima stagioni personaggi come Lorelai sono stato del tutto stravolti (non ho digerito il matrimonio lampo con Chris)e ammetto che non mi è proprio piaciuto il finale della sesta per Lorelai ch'è sempre stato il mio personaggio preferito nella serie.
    Cmq hai ragione è sempre bene ricordare i momenti d'oro delle Gilmore.
    Ohi già con i Barboncini

  4. Da un lato la "mattata" del matrimonio lampo è nel personaggio, dall'altro invece troppo stravolgimento.
    Uno dei momenti più belli e teneri per me è e resterà sempre Luke che costruisce una pista da pattinaggio su ghiaccio per Lorelai.
    "Oh, già con i Barboncini"!!

  5. Oddio la pista di pattinaggio e chi la dimentica *.* ma io adoro quell'uomo, è fantastico … cavoli aspettavo il loro matrimonio sotto quel meraviglioso archetto nuziale *.*
    Cmq nonostante sia una JJ il matrimonio con Chris lo avrei visto bene nella seconda, terza serie … no, quando eli era ancora palesamente innamorata di un altro

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