Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. 5×08 – The Last DayTEMPO DI LETTURA 5 min

in Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D./Recensioni by

Arrivati alla 5×08, il puzzle della quinta stagione di Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. si complica. Andando al nocciolo della questione, in questa puntata il serial riprende un discorso semplicemente citato nei primi episodi a cui non aveva mai dato grande importanza. Almeno, fino ad oggi.
Senza mai parlarne direttamente e sfruttando l’imprecisa e volutamente confusionaria visione del tempo di Robin Hinton, la serie comincia a suggerire come un altro problema che il Team Coulson deve affrontare è rappresentato dalle linee temporali e dalla loro intersecazione. Apparentemente, sembra che il serial stia giocando su due tipi di continuità, governate da altrettante leggi e interpretazioni del viaggio nel tempo diverse.
La prima è quella fruibile allo spettatore e presente in tutti gli episodi visti finora, ossia dove un viaggio nel tempo non solo è possibile, ma permette anche al viaggiatore di interagire e plasmare gli eventi (cinematograficamente citata in “Ritorno Al Futuro”). La seconda – di cui veniamo a conoscenza proprio in “The Last Day” – è quella governata dal principio di autoconsistenza di Novikov, la teoria “più pessimista”, dove il passato è immutabile e i viaggi nello stesso diventano l’unica spiegazione logica ad eventi altrimenti inspiegabili (come Dark ci ha recentemente insegnato). Detto ciò, e vedendo quanto succede nella puntata, la domanda sorge spontanea: chi ha ragione e quale delle teorie ha escluso l’altra? Ma soprattutto: è davvero importante sapere quale sia la visione dominante?
Per l’economia della trama è decisamente vitale dichiarare quale visione sui viaggi nel tempo stia prendendo in considerazione, visto che altrimenti ci si troverebbe davanti ad un paradosso di dimensioni bibliche. Per dirla con un esempio è un po’ come affermare la seguente frase: “la mia azienda fattura in nero un tot di euro al mese”. Non esiste che un’azienda “fatturi in nero”, dato che è la particolarità del pagamento in nero quella di non rilasciare fattura. Questa fattura o c’è o non c’è, non può esistere una situazione in cui le due versioni coesistono.
Eppure, una situazione analoga sembra esistere dopo quanto visto in “The Last Day”, dato che – utilizzando come punto di vista quello arzigogolato di Robin Hinton – lo spettatore viene a conoscenza di due linee temporali, distinguibili non solo per un diverso uso della fotografia, ma anche perché la linea temporale governata dal principio di Novikov mostra alcuni personaggi del Team Coulson ancora in vita dopo la creazione della Lighthouse e la distruzione della Terra da parte di Quake, tra cui Fitz che – senza entrare troppo nei dettagli – spiega la teoria del fisico russo.
Furbastramente, gli autori dell’episodio prendono come punto di vista primario quello della Hinton, Inumana con il potere di vedere il passato e il futuro, senza però avere una chiara cognizione e un completo controllo di quello che sta vedendo. Per tanto, capire in quale punto del tempo e dello spazio si trovi lo spettatore durante la visione della 5×08 viene molto difficile, cosa ovviamente voluta dagli autori per rendere il rompicapo delle linee temporali ancor più criptico e indecifrabile. Tuttavia, questo non rende l’insieme meno accattivante, dato che si è venuta a creare un’altra storyline a sé dove il serial spiegherà come è stato possibile effettuare un viaggio nel tempo in un universo narrativo dove, apparentemente, non è possibile farlo.
Questo è un bene poiché lo spettatore non può far altro che arrovellarsi e creare teorie su teorie riguardo quello che sta succedendo fino alla risoluzione del mistero. Tuttavia, benché questa deriva sia apprezzata, si comincia a sentire un certo appesantimento degli eventi in moto, soprattutto quando la trama uccide tutti i personaggi che hanno una qualche risposta (anche se, magari, in modo visivamente efficace). Qualche storyline dovrebbe quanto meno mettere a segno un evento eclatante, oppure raggiungere una conclusione con il botto. Si sospetta che il grosso verrà tenuto per l’imminente 100° episodio, però cominciare a mettere qualcosa nero su bianco sarebbe decisamente cosa gradita.

  1. Il potere di Robin Hinton ricorda molto quello del Dr. Manhattan di Watchmen, miniserie di dodici numeri pubblicata tra il 1986 e il 1987 dalla DC Comics. Tra i tanti poteri, il personaggio era in grado di vedere il passato e presente come situazioni sovrapposte ed azioni che – secondo la sua percezione delle cose – avvenivano nello stesso momento presente.
  2. Il titolo ricorda un sottotitolo presente in alcuni tie-in legati all’evento Secret Wars (2015) in cui venivano mostrati gli ultimi giorni sulla Terra di questi eroi prima della distruzione del mondo. L’unica differenza è che, mentre il titolo della 5×08 è al singolare (Last Day), i tie-in erano al plurale (Last Days).
  3. In questa puntata si viene a conoscenza del cognome di Deke, che è Shaw.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Due linee temporali?
  • La regia che si adatta al potere di Robin
  • Due linee temporali: due stili di fotografia e regia appositi
  • I flashback nei primi giorni della Lighthouse
  • Più utilizzo di May
  • Location della Terra distrutta
  • La morte di “Old Woman Robin”
  • Il serial non starà forse mettendo troppa roba in attivo?
  • Etteppareva se Flint non doveva essere più importante del previsto…
  • La morte di “Old Woman Robin”

 

Quando si credeva di aver capito tutto, ecco che Marvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. sfodera “The Last Day”, una puntata che aggiunge un altro dettaglio alla trama e ribalta completamente la situazione, inserendo l’ennesimo elemento nella stagione. Benché quest’ultimo rappresenti un valore aggiunto, si comincia a dipanare una trama troppo complessa e che potrebbe dare problemi agli autori quando verrà il momento di sbrogliare la matassa.

 

Together Or Not At All 5×07 2.31 milioni – 0.6 rating
The Last Day 5×08 2.41 milioni – 0.6 rating

 

Sponsored by Clark Gregg Son Of CoulMarvel’s Agents Of S.H.I.E.L.D. Italia

4 Comments

  1. In effetti la scoperta delle due storylines sovrapposte mi ha messo in crisi: riesco a scinderle senza particolari problemi (anni di Doctor Who aiutano, diciamo) ma non ho idea di come risolveranno la cosa. Il che è assolutamente un bene!
    A un certo punto della puntata ho pensato che Deke fosse pargolo dei Fitz/Simmons (“mio padre che studiava il portale” etc etc) poi ho deciso di non pensarci più, che è già abbastanza complicato così 🙂
    Vedremo.

  2. Ciao Cori e grazie per il commento! 🙂
    Si, diciamo che nei fumetti è addirittura peggio di Doctor Who, quindi a livello personale non ho avuto problemi a seguire, ma la puntata obiettivamente s’impegna (e con successo) a non farti capire un cazzo – scusa la scurrilità, ma quel termine è l’unico che va bene per far capire quando la 5×08 si impegni per non far capire.
    Per il resto, questa cosa non l’ho scritta nella recensione perché ho preferito concentrarmi su altro, però io penso addirittura che Flint sia il figlio di Mack e Yo-Yo, tanto per dire.
    Ma come dici tu, vedremo 😉

  3. In realta, rivedendo il calcolo considerando l’età di Robin.. più il nipote di Fitz/Simmons che il figlio.. umh.
    Mack e Yoyo dici? Nah, non mi convinci 😉
    E comunque dopo aver visto l’ultimo episodio ho tanti di quei dubbi che questo mi è passato in secondo piano ahah.

  4. Non ne sono convinto nemmeno io, è solo che quando dei personaggi che si sono appena conosciuti mostrano subito una certa intesa, di solito c’è sempre qualcosa sotto.
    Si, riguardo alla 5×09, le cose si sono complicate assai xD

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