Barry 1×03 – Chapter Three: Make The Unsafe ChoiceTEMPO DI LETTURA 4 min

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Buona parte delle serie tv universalmente note cercano di far coesistere all’interno della propria narrazione sia una venatura di drama, sia una venatura di umorismo. Il diverso impatto, minutaggio e peso di queste due costruzioni della sceneggiatura, vanno poi ad evidenziare a quale genere seriale la serie tv presa in esame appartenga.
Questa breve introduzione è d’uopo perché utile a sottolineare quanto lo stile di Barry ricalchi stilemi narrativi già calcati più e più volte, tuttavia il risultato riesce a convincere in maniera ben più decisa. Barry sfrutta un umorismo tutto suo, ricreando determinate situazioni al limite dell’impossibile e giocando con lo spettatore con campi e controcampi (si pensi per esempio alla scena da cui abbiamo tratto l’immagine della seconda puntata). Ed in tutto ciò, mentre convince dal piano narrativo comico, la serie riesce anche a presentarsi allo spettatore con messaggi di una certa profondità, spessore ed impatto che difficilmente si potevano prevedere.
Barry si ritrova a dover portare a termine il compito per cui è stato assoldato, ma l’incarico è momentaneamente sospeso nell’attesa che il proiettile che è stato spedito (tramite corriere DHL) arrivi a destinazione: come si diceva prima, quindi, situazioni al limite dell’impossibile. Un impossibile portato in scena in maniera convincente ed esilarante dal personaggio di Hank, che anche quando non compare visivamente, ma solo tramite messaggio, riesce comunque sia a calamitare l’attenzione e far nascere una certa ilarità.
Come si diceva, però, la serie cerca di scrutare un po’ più nel profondo i personaggi in scena andando a riprendere una tematica come il libero arbitrio (e quindi la vera libertà) fortemente abusato dalla produzione letteraria, cinematografica o seriale. Tuttavia, nonostante possa apparire un cliché sotto determinati aspetti, la tematica è funzionale sia ai personaggi in scena, sia agli eventi narrati, cosicché non risulti forzatamente presentata allo spettatore.
L’apparizione di Stovka porta dinanzi agli occhi dello spettatore quella che potrebbe benissimo essere una versione più attempata e devitalizzata (soprattutto in campo emotivo) di Barry: entrambi assassini spietati, entrambi ritenuti i migliori dalle persone che li conoscono “lavorativamente” ed entrambi bloccati ad un ruolo sociale che faticano ad accettare e far proprio.
Barry lo sappiamo già dalla prima puntata come cercasse di estraniarsi da quel mondo fatto di violenza e morte nel quale sembra essersi forzatamente inserito, tuttavia ora si ritrova costretto per motivi d’onore ad adempiere ad un ultimo incarico.
Stovka, d’altro canto, si ritrova a fare i conti con una vita vuota, privata di qualsiasi tipo di gioia e/o affetto (le persone a lui davvero care lo hanno allontanato per ciò che veramente è). In una parola: Stovka è solo. Una solitudine che Barry percepisce il più delle volte, ma che sembra riuscire a vivere con maggiore distacco, forse perché a dispetto di Stovka non ha ancora conosciuto l’amore. O meglio, non ne era a conoscenza prima che Sally entrasse in collisione con il suo piccolo mondo.
Sarà quindi da valutare come questo fattore riuscirà a cambiare o far velocizzare questa evoluzione che Barry già portava in seno.
Paco, l’uomo che Barry è incaricato di uccidere per conto dei ceceni, si rivolge al suo killer con queste parole: “No tienes que hacer esto!”, “You don’t have to do this”. Parole che, per un Barry già in completa crisi mistica, pesano come un macigno sulla coscienza. Per completezza, il termine coscienza risulta essere quanto meno fuori luogo ed errato, rapportato al personaggio di Barry.
I dubbi esistenziali che sembra portarsi appresso non risultano essere collegati ad un fattore di coscienza. Piuttosto, Barry risulta essere spaventato, terrorizzato che ciò che egli davvero rappresenti agli occhi degli altri sia la lunga falce del mietitore e niente di più. Proprio per tale motivo un personaggio come Sally, la prima persona a conoscerlo forse sotto un aspetto diverso (e falso, va tenuto a mente) è anche la prima a cui Barry si affeziona davvero ed in maniera sincera, quasi si fosse già instaurato, tra i due strambi personaggi, una naturale ed istantanea sintonia.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Hank
  • Collisione tra comico e serio: un’accoppiata vincente all’interno della serie
  • “No tienes que hacer esto!”
  • Il personaggio di Stovka
  • L’intera costruzione della storia attorno all’omicidio di Paco
  • Trovategliene

 

Barry è al terzo episodio e continua a convincere sempre di più, sia dal punto di vista comico, sia quando a far padrone della scena diventa il lato serio ed introspettivo. Touché.

 

Chapter Two: Use It 1×02 ND milioni – ND rating
Chapter Three: Make The Unsafe Choice 1×03 ND milioni – ND rating

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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