The Flash 4×19 – Fury RogueTEMPO DI LETTURA 3 min

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“Pikachu!”

In genere, in questo tipo di serie tv, i momenti puramente di raccordo tra i vari eventi e le scene dialogiche sono da centellinare e da usare il meno possibile Non si sta parlando di Shakespeare ma di uno show abbastanza ingenuo e pop che si dovrebbe basare più sull’action (il famoso “show don’t tell” che tutti i manuali di sceneggiatura consigliano), battutine e spiegoni non fanno proprio al caso suo, non a caso spesso i problemi più rilevanti in questo show derivano proprio da questo tipo di scene.
“Fury Rogue” si basa proprio su questo. In un tentativo disperato, da parte degli autori, di evidenziare maggiormente l’aspetto “umano” dei protagonisti, il tema centrale della puntata diventano proprio i sentimenti. I quali sono espressi più con le parole che non con i gesti (a parte gli immancabili abbracci e pacche sulle spalle che fanno tanto soapish-style).
E a guidare questo ciclo di incontri sull’affettività c’è uno psicologo particolare: il dottor Leonard Smart direttamente da Terra-X. Sebbene il ritorno di un personaggio storico della serie, che già si era fatto apprezzare anche in questa versione inedita nello stupendo episodio crossover e in DC’s Legends Of Tomorrow, sia sempre bene accetto, risulta tuttavia un po’ sprecato per questo episodio. Pare infatti che il suo compito sia quello di fare da psicanalista del gruppo. Uno ad uno, tutti  membri del team-Flash si mettono in fila per confidarsi con lui, il che è utile in quanto mostra tutti i loro lati nascosti e li rende sicuramente molto più umani e profondi, allontanandoli, per un momento, da quel clima di perenne cazzonaggine di cui sono di solito portatori.
Soprattutto il personaggio di Wells, con i suoi problemi di salute fa veramente un salto di qualità pazzesco. Allo stesso modo l’episodio calca molto sul conflitto che intercorre tra DeVoe e la moglie/assistente, la seconda evidentemente scissa fra questi due ruoli che risultano inconciliabili per i piani criminosi che ha in mente il villain.
Ed è proprio in questa conflittualità tra ragione e sentimenti che sta il fulcro fondamentale della puntata, leitmotiv che intercorre in tutti i personaggi. Tutto molto bello e interessante, certamente, ma il rischio è che la puntata diventi molto fiacca, proprio nel momento in cui è in corso un’importante operazione: quella di mettere in salvo Fallout in maniera tale che non esploda e faccia del male a tutte le persone che stanno attorno a lui (oltre che a sé stesso ovviamente).
In questo senso, data la suspense continua rilasciata da questo pretesto, ci si sarebbe aspettata più azione e momenti di combattimento, che avrebbero dato più pathos al tutto. Invece anche nei momenti più concitati il mantra è quello, abbastanza patetico, di “far rilasciare i propri sentimenti, senza trattenersi”, il che cozza un po’ con il contesto delle vicende, facendo smorzare così il tutto.
Ad ogni modo il connubio tra Terra-1 e Terra-X risulta sempre azzeccato. Non solo il ritorno di Snart, infatti, riesce a risvegliare lo spettatore assopito, ma soprattutto il ritorno (anche se non è la parola esatta) di Siren, nella sua veste neo-nazista di Siren-X, una villainess che riesce a rubare la scena e a scombinare i piani perfino al villain principale, il quale dovrebbe essere per definizione pronto ad ogni eventualità. Questi due personaggi sono quelli che letteralmente salvano un episodio in realtà molto piatto e stucchevole, che funziona solo come puntata di raccordo ma nulla di più.
Pare però che il meglio debba arrivare già a partire dalla prossima puntata perciò non rimane che aspettare che Barry e soci elaborino i vari lutti e vadano avanti per la loro strada.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ritorno di Leo (Snart) da Terra-X
  • Siren-X
  • Wells e la sua evoluzione caratteriale
  • Puntata un po’ fiacca
  • I brillanti piani geniali di Barry!
  • Spiegoni inutili e battute fuori tempo

 

Puntata che unisce introspezione ed action: la prima riuscita, la seconda un po’ meno. Funziona come episodio di raccordo ma è poco per tenere incollato lo spettatore per 40 minuti. Prossima prego!

 

Lose Yourself 4×18 1.88 milioni – 0.7 rating
Fury Rogue 4×19 1.90 milioni – 0.6 rating

 

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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