Grey’s Anatomy/Station 19 Crossover – 15×04 – Momma Knows Best – 2×02 – Under The SurfaceTEMPO DI LETTURA 4 min

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Pronti via e in casa Shondaland è già tempo di crossover. Grey’s Anatomy e Station 19, le due serie di Shonda Rhimes ambientate a Seattle, si sono già incontrate più volte sullo schermo da quando lo show sui pompieri ha fatto il suo esordio meno di un anno fa. Utilizzato per presentare e traghettare il nuovo show, il veterano Grey’s Anatomy ha infatti lasciato spesso la sua impronta nel corso della passata stagione, soprattutto grazie alla presenza di Ben Warren, sempre pronto a trascinarsi dietro sua moglie Miranda anche per scene minori.
Il crossover presentato appena alla quarta puntata di questa stagione rispecchia fortemente i metodi utilizzati finora dagli incontri di queste due serie: non si tratta di nessun caso particolare, nessuna storia destinata a rimanere nell’immaginario collettivo, semplicemente vi è uno scambio di personaggi che si dividono tra l’ospedale e il luogo d’azione dei vigili del fuoco. Un intreccio “debole” che di sicuro non si è guadagnato i titoloni da crossover pubblicizzati durante la settimana. Ogni personaggio si ritrova così impegnato nei propri affari e non vi è una storia di gruppo che unisce i due cast, tanto da rendere l’unico effettivo elemento comune parte del caso medico che dal Grey-Sloan diventa una chiamata d’emergenza per gli addetti ai lavori della caserma di Station 19.
Mentre si segue la sorte della paziente in questione nel primo episodio, tra il personale dell’ospedale sono soprattutto in due a svettare come protagonisti di “Momma Knows Best”; con Owen e Amelia che continuano a giocare a fare i genitori, aspettando inconsapevolmente di essere investiti dalla situazione-Teddy, tra le storyline di questo inizio di stagione continua ad intrigare lo spazio dedicato ad Alex Karev. Con una trama incentrata sul piano lavorativo a lungo attesa, anche Alex può iniziare finalmente a far vedere altre qualità, ritornando anche ad essere quel character dalle mille sfaccettature che, nel corso degli ultimi anni, aveva invece lasciato spazio ad una figura decisamente più passiva. Importante poi, a tal fine, è sicuramente l’accoppiata che si sta venendo a creare con Webber, dopotutto il capo per eccellenza è senz’altro la persona migliore per guidare Alex in questo nuovo ruolo e, perché no, trovare in questo modo anche un nuovo scopo per il suo stesso personaggio.
Al di fuori dei corridoi del Grey-Sloan però, in questa puntata va in scena un ulteriore capitolo, denominato How I Met Meredith Grey. Con la partecipazione da guest star di Josh Randor infatti, Grey’s Anatomy riprende ad esplorare la vita sentimentale di Meredith, con un primo appuntamento che non avrà riscontri futuri ma che è almeno servito per ridare un po’ di vita anche al personaggio della Grey, da tempo ormai statico e noioso. Anche sotto questo aspetto Shonda sta lentamente (e dosando con la giusta parsimonia) giustificando la reintroduzione nel mondo delle donne single di Meredith: chiaramente a gran parte del pubblico una nuova storia d’amore darebbe solo dispiacere (nonché fastidio che si tramuterebbe in odio sprezzante sui social). Basti pensare a come fu gestita in modo deprecabile tutta la sottotrama riguardante il rapporto tra lei e Nathan. Shonda sta cercando quindi di non scontentare né quella parte di pubblico che vuole Meredith rimanere sola a commemorare l’assente Derek, né la parte opposta che vorrebbe invece veder coinvolta la giovane chirurgo in una nuova relazione affettiva. Difficile districarsi ma Shonda ci prova, rendendo scontente entrambe le parti e confezionando discutibilissime (in quanto utilità finale) scene.
Se, tuttavia, si vuole trovare un filo conduttore con l’episodio di Station 19, questo è da ricercare in Maggie. La Pierce è un personaggio che sin dal suo esordio è un po’ stato fatto digerire con la forza dagli autori, in quanto lo si ritrova spesso e volentieri in ogni storyline possibile ed immaginabile.  Insomma, Maggie è rassimilabile ad un fastidioso rumore di sottofondo: nessuno sa bene da dove provenga e quale utilità abbia, eppure il rumore continua a palesarsi ed annoiare con la sua presenza.
Anche questa volta, nel caos destinato a nascere per la situazione Amelia-Owen-Teddy, Maggie è stata infatti la prima a rientrarvi. Spostatasi dunque al seguito di Andy Herrera sulle tracce del bambino fuggitivo, il giovane cardiochirurgo ha utilizzato anche i minuti a lei dedicati nel secondo episodio di giornata per fare il punto della sua situazione attuale; va sottolineato però, come anche il personaggio di Maggie si ritrovi invischiato in una pessima gestione di trama da parte degli autori: con Jesse Williams lontano dalla scena per alcuni episodi per esigenze dell’attore, era davvero necessario far dichiarare Maggie e Jackson solo pochi episodi fa per poi far sparire quest’ultimo nel nulla? I misteri del “drama” targato Grey’s Anatomy.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’accoppiata Alex-Richard
  • Meredith cambia finalmente scenario
  • Il legame a sorpresa tra Jo e Link: visto così, bel modo interessante per inserire il nuovo personaggio
  • Un crossover sopravvalutato
  • Non ci sono più i casi medici davvero forti emotivamente di una volta
  • Pericolo dell’introduzione di Link giusto per rinvigorire la già violenta (non troppo passata) gelosia di Alex

 

Un episodio senza infamia e senza lode come ce ne sono molti ormai ma, dato che si trattava pur sempre di un crossover, ci si aspettava qualcosa di più.

 

Gut Feeling 15×03 6.61 milioni – 1.6 rating
Momma Knows Best 15×04 6.72 milioni – 1.5 rating

 

No Recovery 2×01 5.17 milioni – 1.1 rating
Under The Surface 2×02 6.54 milioni – 1.3 rating

 

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Sulla soglia della trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”. Tra le sue prospettive future compare il tentativo di risoluzione di un dubbio alquanto amletico: recuperare o no Lost? Si accettano consigli.

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