Shameless 9×07 – Down Like The TitanicTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Back at the Gallagher house.”

Dopo un’uscita di scena importante come quella di Ian, questa doveva essere per forza di cose la puntata della conferma per Shameless. Un pezzo pregiato della famiglia ha abbandonato in maniera definitiva il nido, quindi il minutaggio doveva essere redistribuito in maniera più che valida.
Nelle passate recensioni di questa stagione, ma è un discorso che si era più volte palesato anche durante lo scorso ciclo, si era appuntato come la trama di Ian faticasse a trovare un vero e proprio sbocco concreto. Insomma, se si mette a paragone l’evoluzione di Lip e quella di Ian lo scontro è davvero impari. Quindi, sì, dispiace per Ian chiaramente, ma piuttosto di vedere futili continuazioni della trama riguardante il Gay Jesus del Southside, forse è stato meglio così.
E questa puntata riesce, in parte, proprio a dimostrare come determinate storie e determinati personaggi necessitino del loro maggiore spazio. Un altro risvolto positivo dell’avere un personaggio principale in meno attorno a cui lavorare è quello di non rendere le puntate di Shameless un agglomerato di tanti piccoli sketch carichi di black humor.
Dopo le vicissitudini che avevano coinvolto Fiona nel finale dello scorso episodio, correttamente Shameless decide di concederle il giusto spazio. Un minutaggio concessole che risulta corretto per due motivi in particolare.
Prima di tutto, quasi in maniera catartica, lo show sembra volgersi verso il secondo personaggio importante (l’unico annunciato anticipatamente) che lascerà lo show a fine della nona stagione.
In seconda battuta, il tradimento di Ford e le scellerate decisioni finanziarie di Fiona l’hanno catapultata da un mondo quasi estraneo rispetto a quello che lo spettatore era abituato a vedere a casa Gallagher, alla solita casa di periferia sgangherata. Metaforicamente, quindi, lo show cerca di portare in scena un vero e proprio ritorno alle origini, strizzando l’occhio a quella porzione di pubblico che ancora resiste da nove anni a questa parte con la visione dello show. Ma questo ritorno al passato riesce a coinvolgere a tutti gli effetti? Sì e no. La puntata vive di molti alti (Frank, Fiona a fasi alterne e Lip) ed altrettanti bassi (Fiona a fasi alterne, il resto dei Gallagher che rimbalzano da una storyline principale all’altra svuotati di un qualsivoglia senso scenico).
Da una parte abbiamo, infatti, un Frank alle prese con quella che può essere etichettata come “la nuova Monica”, riuscendo a regalare al pubblico delle sane risate e facendo rivivere il vecchio spirito dello show (in certi frangenti andato perso); dall’altra parte abbiamo invece tutta una sottotrama riguardante Carl e la preparazione per West Point. Un qualcosa che si protrae da tempo e che vede coinvolti nuovi personaggi (la fidanzata di Carl) totalmente apparsi a caso e all’improvviso. Lo spettatore, dopo aver visto l’ennesimo volto nuovo in casa Gallagher, non può che reagire proprio come fa Fiona, ubriaca all’ultimo stadio, che semplicemente non ci tiene nemmeno a sapere chi sia e la salute con un “Hi, stranger”. Anche le introduzioni di nuovi personaggi, quindi, hanno iniziato a risultare pedanti e ripetitive.
Per quanto riguarda Vi e Kev c’è ben poco da dire. Insomma, il discorso intelligente lo ha già fatto Vi durante l’episodio: “I feel grateful for our two beautiful girls that we can’t put in day care without committing identity fraud and making them be the same damn person. We’re too broke to have more kids.
C’è forse altro da appuntare?
Ma la puntata è del tutto dedicata a Fiona. A Fiona ed a quel Ford che ogni spettatore deve aver odiato nel profondo del proprio cuore fin dal principio: una voce fastidiosissima, una mimica facciale che faceva apparire il personaggio già antipatico prima ancora che parlasse, un’aria di costante supponenza e non una volta che sia riuscito ad apparire simpatico durante la puntata.
Sono ben lontani i tempi di Jimmy.
In tutti i sensi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Frank e “la nuova Monica” (Ingrid)
  • Fiona a fasi alterne
  • Lip
  • Jabby
  • Il finale di puntata: chiunque avrebbe voluto essere al posto di Fiona per vendicarsi nei confronti di Ford, non per il tradimento ma per il suo essere un personaggio totalmente inutile e di cui Shameless poteva fare benissimo a  meno. Addio Ford, non ci mancherai
  • Fiona a fasi alterne
  • L’inesistenza del resto della famiglia Gallagher se non fossero presenti le storyline di Frank, Fiona e Lip

 

Una puntata che svolge il proprio compitino, nulla di più. Ma Shameless ci ha abituato a ben altro ed ora che cerca di strizzare l’occhio allo spettatore con questo “ritorno al passato” sarebbe gradito che la qualità delle puntate facciano lo stesso. Ma almeno ci siamo liberati di Ford.

 

Face It, You’re Gorgeous 9×06 0.92 milioni – 0.3 rating
Down Like the Titanic 9×07 1.00 milioni – 0.3 rating

 

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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