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Sneaky Pete 3×01 – The Double Up And BackTEMPO DI LETTURA 3 min

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A poco più di un anno di distanza dall’uscita della seconda stagione, Sneaky Pete ritorna per una terza annata e, ormai come fosse una tradizione, anche con un nuovo showrunner. Ricordiamo infatti che David Shore, co-creatore della serie, abbandonò il progetto in corsa nella prima stagione e gli seguì quel Graham Yost, famoso per Justified, che è riuscito a dare alla serie un taglio molto diverso rispetto al suo iniziale DNA di procedurale, rendendola invece una serie molto veloce, piena di plot twist, cliffhanger e, proprio per questo, estremamente fruibile nell’ormai sdoganato binge-watching. La notizia del cambio di Yost è arrivata infatti come una doccia fredda vista l’ottima qualità messa in mostra dallo show, tanto che lo stesso Yost aveva già anticipato l’anno scorso quale sarebbe stata la trama di questo possibile terzo anno, eppure ai piani alti di Amazon qualche decisione “alternativa” è stata presa e quindi al suo posto è arrivato il più misconosciuto Blake Masters (creatore di Brotherhood). E da qui si riparte.

What’s his name?

Yost aveva anticipato un cambio di direzione in caso di rinnovo: basta al costante rincorrersi degli eventi e alle minacce esterne, focus invece sull’unica vera domanda che conta e che abbiamo riportato qua sopra. Una scelta audace e che ha anche senso se si pensa alla vera timeline degli eventi che, all’incirca, è quantificabile in tre settimane. Tuttavia è un’arma a doppio taglio perchè si va potenzialmente ad eliminare proprio quella forza naturale che faceva muovere lo show così velocemente da poterlo rendere perfetto per una maratona. E gli effetti sono già ben visibili in questa premiere che non rispetta per niente lo standard della serie e, anzi, abbassa notevolmente ritmi e tensione. Praticamente gli elementi che hanno reso Sneaky Pete un successo (per pochi intimi).
“The Double Up And Back” ha il difficile compito di dover far ripartire una trama che sembra non aver ancora molto da poter raccontare, soprattutto senza interventi esterni e precludendosi a priori una minaccia incombente. Masters prova a continuare la narrazione prendendo spunto dal lascito del suo predecessore e quindi focalizza completamente l’episodio sul rapporto tra Marius e Julia, ora che quest’ultima è venuta a conoscenza della sua vera identità. La scelta è forzata dagli eventi dello scorso finale e quindi viene gestita al meglio, nonostante l’idea possa non essere stata così condivisa da Masters. Diciamo così perchè questa è la sensazione che trapela guardando la puntata, in una sorta di apprezzamento misto a disgusto per quello che si sta guardando. Ci sono dei momenti in cui emerge la verve della serie (il confronto iniziale tra Marius e Julia esprime benissimo questo concetto) ma poi ce ne sono altri in cui è palese il tentativo di cambiare direzione della trama (le varie chiamate con il nuovo personaggio Lizzie) o manifestare il disgusto per quello che si sta scrivendo nella sceneggiatura (Pete e Taylor nello strip club o Marius che rimorchia al bar). E ci può stare visto che Masters è entrato in corsa con un sentiero già tracciato, ma non si può poi non misurare questa season premiere per quell’ombra che è di sè stessa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Confronto Marius – Julia
  • Confronto Julia – Character Actress Margo Martindale
  • Ritmo estremamente lento
  • Assenza di cliffhanger, ormai elemento tipico per la serie
  • Mancanza di un vero e proprio motore per la trama principale
  • Giovanni Ribisi sottotono

 

Non è il ritorno che ci si aspettava, nè quello che si poteva auspicare. Questa season premiere sicuramente non è il miglior biglietto da visita per il nuovo showrunner ma si concede il beneficio del dubbio per il resto della stagione. Anche se comunque un bello “schiaffo” a questa puntata non glielo toglie nessuno.

 

Switch 2×10 ND milioni – ND rating
The Double Up And Back 3×01 ND milioni – ND rating

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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