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The Flash 5×20 – Gone RogueTEMPO DI LETTURA 3 min

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“Look, you can put on your leather and you can act like a bad girl all you want, but you will never be one of us.”

Dopo aver dato ampia importanza al personaggio di Caitlin/Killer Frost nel precedente episodio (che appare quindi come una lunga parentesi narrativa abbastanza inutile), gli sceneggiatori hanno pensato bene di riportare il tutto nei soliti binari concentrandosi sulla storyline principale di questa quinta stagione, quella riguardante Nora West-Allen/XS (una sempre più cagna Jessica Parker Kennedy).
Per contrappasso, il minutaggio riservato al character della Panabaker risulta in questo episodio molto ridotto, il minimo sindacale per non affibbiarle il titolo di “personaggio più inutile dell’episodio”.
Tanto inutile infatti non è se il cliffhanger finale, sul motivo per cui She-Cada (nuovo geniale nomignolo affibbiato alla villainess stagionale) è andata a rubare nel laboratorio di Icicle, viene reso noto grazie alla ricerca di Caitlin e Ralph (sempre più pericolosamente a rischio ship). In una serie normale ci sarebbe stato un 50 e 50 di minutaggio dedicato a queste due storylines, magari con più attenzione su quest’ultima dal momento che la rivelazione finale non è proprio di secondaria importanza, ed è quella che si trascina da più tempo (tralasciando il fatto che è anche quella più interessante e fatta meglio).
Tuttavia, dal momento che i buoni sentimenti la fanno ormai da padrone in The Flash, è sembrato giusto dedicare ampia parte al “geniale” piano di Nora per distruggere il pugnale di Cicada.
In un impeto di ribellione pre-adolescenziale la giovane velocista decide di reclutare un team-up di villain tra le vecchie conoscenze della serie, affinché possano aiutarla a recuperare un’arma speciale, appartenente alle forze armate, che può dematerializzare il suddetto pugnale (di cui nessuno finora sapeva nulla ovviamente).
Al di là di come viene presentato il tutto e di come questo sia il piano più insulso della storia, il “ritorno alla normalità e alla serenità famigliare” in casa West-Allen pone definitivamente fine alla parabola di “Reverse-Nora”. Che paradossalmente sarebbe stata una storyline veramente interessante da sviluppare e che avrebbe ridato interesse e profondità allo stesso personaggio di Nora, mentre ora si sa che continuerà ad essere la “fan girl” esageratamente sfegatata che il pubblico ha ormai imparato ad odiare.
L’episodio non porta in sé alcuno scossone narrativo, il ritmo e le soluzioni trovate (su ammissione degli stessi personaggi) sono le solite di un qualunque episodio verticale di The Flash, il che non aiuta certamente a vendersi bene. A ciò si aggiungano i dialoghi insulsi. Troppo demenziali quelli tra Cisco e Shelorque, troppo soap-operistici quelli tra i membri della famiglia West-Allen, come se non potesse esistere una via di mezzo tra l’essere cazzoni e il dramma esistenziale.
Anche il cosiddetto “villain-team-up” risulta abbastanza insulso. Tra tutti i vari villain che potevano essere riesumati, dal mazzo di carte degli autori saltano fuori Rag Doll, Weather Witch e Crazy Bee. Tralasciando il fatto che Rag Doll fa sempre e comunque la sua porca figura all’interno della serie (è l’unico veramente inquietante), è evidente come la scelta sia dovuta al solo scopo di fornire una “sotto-trama teen” (l’unica che poteva avere Nora come protagonista) che però appare ridicola e poco credibile, per cui lo spettatore sa fin da subito che qualunque piano la “Suicide Squad dei poveri” avrà in mente questo avrà presto fine.
Il problema è che la serie non può proprio fare a meno di risultare “buonista” e “sentimentalista” per cui è inevitabile che qualunque tentativo di incattivire i personaggi e renderli un po’ più tridimensionali risulti comunque fallimentare.
A due episodi dal final season, la linea orizzontale della serie, ormai “normalizzata”, appare chiara e inevitabile, bisogna solo scoprire come gli autori decideranno di risolvere l’affaire She-Cada. Sempre che lo spettatore non l’abbandoni prima per motivata noia.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cliffhanger finale
  • Rag Doll
  • “She-Cada”
  • Peggior villain-team-up di sempre!
  • Ritorno di Nora (buona)
  • Dialoghi insulsi
  • Storyline di Caitlin e Ralph con un minutaggio ridicolo

 

Tutto pare tornato alla normalità alla fine dell’episodio. Se non fosse che ora She-cada (ahaha) ha un’arma batteriologica a portata di mano. Ma fottesega non importa, meglio finire tutto a tarallucci e vino…

 

Snow Pack 5×19 1.63 milioni – 0.6 rating
Gone Rogue 5×20 1.37 milioni – 0.5 rating

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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