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Yellowstone 3×05 – Cowboys And DreamersTEMPO DI LETTURA 4 min

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Tagliando il traguardo di metà stagione, Yellowstone dimostra di avere ancora diverse carte da giocarsi ma, usando una metafora da bar, decide di pescare una carta dal mazzo invece di giocare la briscola. Taylor Sheridan, ben conscio della porzione di trama rimanente per il resto della stagione, si permette di utilizzare una tecnica attendista, posizionando letteralmente tutte le pedine nelle diverse posizioni in attesa degli sviluppi che obbligatoriamente arriveranno nelle prossime cinque puntate. È una scelta che paga? Non proprio ma non è nemmeno una scelta sbagliata, semplicemente si vorrebbe vedere di più perché un suicidio ed una caccia ai cavalli non è proprio all’altezza di una scazzottata con degli emuli di Sons Of Anarchy, come visto in “Going Back To Cali“.

IL PASSATO CHE RITORNA


Listen: you don’t want to do this here. A requirement of patients receiving an abortion at this clinic is sterilization.

“Cowboys And Dreamers” si apre in maniera abbastanza promettente ed inaspettata, cosa che invece non si può dire della puntata in generale, ma su questo si tornerà a parlare più avanti. Sheridan continua a lavorare di nascosto su una sottotrama lasciata maturare nel corso delle stagioni ma recentemente ripresa e quindi, per questo quinto episodio, va direttamente a collegarsi con una delle frasi finali di “Going Back To Cali” (“I can’t have children. You need to know that. Being with me is the end of you.”) e anche, guardando un po’ più in là, al rapporto di odio che c’è tra Jamie e Beth.
Nonostante il non detto sia tantissimo, il rapporto tra i due fratelli è sempre stato squilibrato, vuoi per l’ego comunque molto dirompente dell’unica donna di casa Dutton, vuoi perché Jamie non ha proprio il carisma nel DNA. Rimane comunque il fatto che l’astio tra i due sia basato appunto su un evento, non raccontato finora, che ha chiaramente modificato il loro rapporto in maniera definitiva. E alla luce di quanto è stato mostrato finora nei minuti iniziali, è più che ipotizzabile un certo silenzio di Jamie riguardo le conseguenze dell’aborto di Beth in quella clinica. Se fosse così bisogna dare atto a Sheridan di averla combinata grossa riuscendo a superare qualsiasi tipo di aspettativa.

UN FUTURO CHE SI FA ATTENDERE


Jamie:I do solemnly swear that I will support, protect, and uphold the Constitution of the United States and the Constitution of the State of Montana. […] And that I will discharge the duties of my office with fidelity, so help me God.
John:Say that last part again.
Jamie:And that I will discharge the duties of my office with fidelity.
John:So help you God.
Jamie:So help me God.

Per essere la puntata che segna la fine della prima parte di stagione, “Cowboys And Dreamers” non è poi questo granché e la motivazione è, come si diceva in apertura, dovuta ad un attendismo generale.
Con un John Dutton in pensione pronto a tornare a salvare il ranch come dimostrato dal suo meeting con Rainwater, sono i “piccoli” di casa Dutton a dover muovere le fila ed è esattamente nell’interesse di Sheridan far capire allo spettatore i nuovi ruoli di Jamie e Kacey. Il tutto ha chiaramente un andamento lento e a volte molto didascalico (Kacey che vende cavalli per dare il ricavato alla famiglia di un cowboy suicida), del tutto non paragonabile al sangue e alla violenza visti in “Going Back To Cali” che sono tanto cari a Yellowstone solo quando vuole.
E se sul versante maschile della progenie Dutton regna l’immobilismo dato dal nuovo status sociale, anche il rapporto tra Beth e Roarke continua a non subire cambiamenti, cosa che però non si può dire delle azioni di quest’ultimo, letteralmente in picchiata. Roarke è e rimane il villain della stagione, ma è un villain che non si può odiare sia per il suo classico faccione da sberle che però tanto piace sin dai tempi di Lost, sia perché trova nella razionalità anche una certa ragione (“I agree on all fronts, Roarke. I do. And I wish to God that he would do that, but he won’t. So, we fight.”). Anche lui però vive un momento di relativa staticità, staticità chiaramente pronta a cambiare nella seconda parte di stagione non appena la distanza con il season finale si accorcerà. Nel frattempo bisognerà pazientare, un po’ come si è fatto negli scorsi quattro episodi…
 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Flashback che potrebbe aver chiarito uno dei misteri della serie
  • Jamie redarguito perfino durante il giuramento è un qualcosa di bellissimo
  • Piccoli passi per una nuova alleanza Dutton-Rainwater
  • C’è decisamente un po’ troppa staticità in giro
  • La parte su Kayce è fin troppo lenta
  • Roarke ancora non usato al meglio

 

Al traguardo di metà stagione Yellowstone si presenta stanco, quasi spossato e ancora bisognoso di riprendersi da un inizio lento e appannato. Le condizioni per movimentare la storyline ci sono tutte, bisogna solo cominciare a metterle in moto.

 

Going Back To Cali 3×04 3.55 milioni – 0.7 rating
Cowboys And Dreamers 3×05 3.59 milioni – 0.7 rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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