Invasion 2×07 – Down the Rabbit HoleTEMPO DI LETTURA 3 min

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Chase Hutchinson scrive su Colliderin its ten-episode return, the science fiction series makes its first season more like a prologue for the story it really wanted to tell.”
Forse dopo la visione dell’intera stagione anche noi di RecenSerie avremo questa sensazione ripensando al tempo perso guardando gli episodi di Invasion. Per ora, però, l’unico pensiero va a tutte quelle attività che potevano tranquillamente sostituire la visione della consueta puntata settimanale. Andare a fare una camminata; rattoppare un buco sui pantaloni; iniziare ad imparare l’aramaico. Potrebbero essere mille le attività sostitutive, invece noi di RecenSerie siamo ancora qui, imperterriti. Si tratta di amore o di un semplice caso di sindrome di Stoccolma? No, è puro e semplice desiderio di completezza.

LA STORIA PRINCIPALE…


Un desiderio che Apple TV+ non si sforza minimamente di rendere più digeribile episodio dopo episodio.
Trevante ricompare solamente per mettere in scena una delle sequenze più no sense e idiota della storia della televisione. L’ex soldato si ritrova alla ricerca del bandolo della matassa dei disegni di Caspar, aiutato da Amica1 (è talmente superfluo il personaggio che nemmeno vale la pena cercarlo su Wikipedia). Questa ricerca li porta ad un campo militare che parrebbe essere l’epicentro dell’intera invasione e del successivo attacco. Più tardi nell’episodio il campo militare verrà definito il “ground zero” del momento, insomma, un punto irraggiungibile e inavvicinabile.
Trevante e Amica1 ci entrano camminando, fingono (palesemente) di nascondersi alla vista dei pochi soldati presenti e si “nascondono” dove sta avvenendo tutta l’azione proprio ad altezza occhi. Il risultato? In due minuti vengono subito visti e, secondo logica, catturati. Invece no: la base militare più importante del momento è un fortino a tal punto che Trevante e Amica1 riescono a fuggire, far perdere le loro tracce e mettere ko addirittura un soldato. E nessuno, in tutto ciò, ha cercato di fermarli aprendo il fuoco.
L’apice dell’assurdità verrà raggiunto poco dopo quando, per tornare all’interno del fortino, i due si inventeranno un espediente decisamente troppo arzigogolato (dei corvi tratti con l’inganno per bloccare la strada e far fermare la carovana di soldati diretta alla base militare), per tornare lì dove erano entrati camminando poco prima.

…E POI CI SONO LE ALTRE TRAME


Messo da parte Trevante, che si cala all’interno di un foro gigantesco presente nel terreno proprio nel finale di puntata, il resto dell’episodio non si impegna nel risollevare il livello generale della narrazione.
La porzione di teen drama intrattiene con i caratteristici tratti distintivi di un teen drama: problemi di cuore; piccoli colpi di scena; un po’ di action mal calibrato. Il ritorno di Caspar, che non ha la benché minima idea di cosa fare (“e grazie”, verrebbe da dire), non ha sortito variazioni di alcun tipo.
Per quanto riguarda Aneesha poco c’è da aggiungere rispetto al precedente episodio: le ricerche di Sarah stanno indebolendo la resistenza, non così tanto convinta nel rischiare la vita per cercare la figlia di una donna che è entrata a far parte del gruppo giusto un paio di giorni prima. Dubbio più che giustificato, in realtà, ma il caso vuole che qualche informazione sulla posizione di Sarah venga fornita.
La giovane sarebbe stata trasportata come parte di un piano militare (Project Idabel) proprio nella base in cui Trevante e Amica1 si sono introdotti. Sarà Trevante l’anello di congiunzione tra Caspar e Aneesha? Avevamo davvero bisogno di questa unione? Evidentemente no.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Ancora tre puntate e anche questa stagione andrà in archivio
  • Magari Apple TV+ la cancella

 

In un mondo invaso dagli alieni, che ora sembrano essersi oltretutto evoluti riducendo i propri punti deboli, il vero nemico sono il Governo e la polizia. A discapito dei poveri alieni che, in una serie intitolata “Invasion” (ricordiamolo bene), vengono messi in secondo piano continuamente. Un po’ come Boba Fett in The Book Of Boba Fett: essere attori non protagonisti nel proprio show fa veramente male.

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Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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