Star Trek: Strange New Worlds 3×05 – Through the Lens of TimeTEMPO DI LETTURA 4 min

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Star Trek Strange New Worlds 3x05 RecensioneEra da un po’ di tempo che, anche a causa della natura mutevole sui generi di Star Trek: Strange New Worlds, non si vedeva un episodio puramente fantascientifico. Ci pensa fortunatamente “Through the Lens of Time” a interrompere questo digiuno, con una puntata ben assestata che arriva dritta al punto e continua sulla scia positiva del precedente “A Space Adventure Hour“. Sicuramente due episodi che sono sintomo di una crescente qualità, e che rassicurano lo spettatore in vista del futuro, dopo un inizio che aveva fatto venire più di qualche dubbio.
Certo è, che Strange New Worlds un po’ di fiducia sembrerebbe essersela meritata. Tuttavia il fandom ha ancora ben impresso nella mente le ultime stagioni di Discovery, e – soprattutto – quell’obbrobrio che porta il nome di Section 31. “Through the Lens of Time” è un episodio che ha un animo molto ispirato a quello della serie originale, e che continua a strizzare l’occhio verso una sorta di metareferenzialità, con anche il filmmaker Beto Ortegas che sembra iniziare a ritagliarsi ben più di un semplice cameo.

UN PO’ DI SANO SCI-FI


Assurdo ma vero, nella commistione di generi che Strange New Worlds stava affrontando, sembrava essersi dimenticata proprio del punto di partenza: la science-fiction. Questo quinto episodio invece – che segna anche il giro di boa -, ritorna a fantasticare nello spazio presentando stavolta un nuovo setting: il pianeta Vadia IX. Culla di un’antica civiltà che sembra quasi essere l’equivalente trekkiano delle civiltà mesoamericane, ma anche terreno di insidie per un insolito equipaggio protagonista della missione.
Il tono di “Through the Lens of Time” è proprio quello che si ricerca dalla fantascienza di Star Trek, ovvero quella voglia di rifarsi alla serie originale, seguendo anche un po’ i vari stilemi e dogmi narrativi, ben riconoscibili dallo spettatore, ma che hanno fatto la fortuna di un intero franchise. In tal senso, l’infermiere Gamble è un enorme “red shirt, ovvero quel classico personaggio dell’equipaggio che non ha mai goduto di alcuna rilevanza, se non nell’episodio in cui – appunto – muore.

INTRODUCING… I VEZDA


Ormai è chiaro che lo Strange New Worlds narrativamente totalmente verticale è un vecchio ricordo. Lo simboleggia banalmente anche il “Previously on” sempre presente in ogni episodio, quando a inizio show non serviva praticamente mai. Invece adesso inizia a divenire importante seguire un filo, seppur flebile, che tenta di dare una storyline orizzontale alla serie. In tal senso non si può non menzionare i Gorn, che sembrano aver assunto il ruolo di antagonisti principali, ma “Through the Lens of Time” potrebbe aver fornito un’importante aggiunta a tutto ciò.
Si parla chiaramente degli esseri extra-dimensionali che l’equipaggio sceso su Vadia IX sembra aver liberato da un tempio, che in realtà è più una gabbia che altro.  Si chiamano Vezda e sono stati “importati” dalla civiltà di Vadia, che nel cercare di rendere il tempio un luogo attivo dal punto di vista quantistico – per teletrasportarsi a livello subatomico, così da cercare di cristallizzare il tempo e divenire immortali – hanno permesso a questa specie di accedere al piano fisico. Un villain dunque molto pericoloso, a causa della sua natura, ma che sembra avere come tallone d’Achille i Gorn, grazie al Capitano Batel – ormai contaminata dal DNA Gorn – che riesce a identificare tranquillamente la presenza di questa specie.

IL GIOCO DELLE COPPIE


Ciò che però finisce per penalizzare l’episodio, che di per sé costituisce un ottimo sci-fi, è il lato romantico. Seppur Star Trek abbia sempre fatto uso di una certa vena romantica, è piuttosto evidente – e per questo quasi forzato – il voler a tutti i costi creare un triangolo amoroso con al centro Spock. I triangoli amorosi sono dinamiche che notoriamente funzionano su schermo, però avere tutti questi episodi consecutivi con questa tematica così centrale risulta essere controproducente. Il pubblico che potrebbe forse appassionarsi ai dilemmi di cuore del Vulcaniano inizia a stancarsi delle lungaggini e delle continue scenette che vedono Spock in contesti poco consoni per un personaggio di questo tipo.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • I Vezda: antagonisti credibili
  • Un infermiere Gamble sugli scudi
  • La trama da alto sci-fi dell’episodio 
  • L’insistere sul triangolo Spock-Chapel-La’an

 

Star Trek: Strange New Worlds sembra essersi ripresa proprio in concomitanza del giro di boa, ma l’insistenza su cui sembra di voler approfondire il lato emotivo (e romantico) di Spock non è la strada più interessante per lo spettatore, che preferirebbe forse uno Spock più austero anche nella vita sentimentale.

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Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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