
Carmy e Sidney lavorano sotto pressione nella cucina del The Bear lasciando esplodere segreti finora nascosti.
E dopo ben tre episodi ecco arrivato il momento-clou che tutti stavano aspettando: la rivelazione, da parte di Carmy (Jeremy White Allen) di voler abbandonare il mondo della cucina. Cosa che lo spettatore già sapeva dal precedente season finale ma che qui viene finalmente rivelato all’intero staff del The Bear.
Ma più che la rivelazione in sé, come al solito, è il modo in cui viene messo in scena il tutto che rende questo episodio di The Bear degno di nota. Gli sceneggiatori Karen Joseph Adcock e Rachel Wiggins, coadiuvati alla regia dal solito Christopher Storer, imbastiscono un climax narrativo basato interamente sulla rabbia inespressa. Che esplode in un ennesimo finale degno di nota per lo show.
CARMY E SIDNEY: UNA DIFFICILE CONVIVENZA
Fin dai primi minuti della puntata, infatti, la tensione è palpabile all’interno del The Bear. La trama orizzontale è sempre quella dei precedenti episodi: il ristorante deve affrontare dei problemi durante una pioggia torrenziale eccezionale. A questo si aggiunge un “piccolo problema” relativo alle prenotazioni. Queste infatti schizzano all’improvviso (probabilmente perché un errore del sistema non riesce a bloccare quelle in eccesso) portando così il ristorante nella scomoda posizione di essere pieno ma di non avere abbastanza cibo per tutti i clienti. Una situazione che comporta l’ennesimo cambiamento all’ultimo minuto del piano di lavoro e del menù.
Il tutto preannunciato, però, da una serie di scene che vedono Sidney (Ayo Edebiri) e Carmy lavorare per la preparazione del menù in un clima di tensione continua. Tutto questo mostrato perlopiù senza quasi dialoghi ma con piccoli gesti di stizza e silenzi imbarazzanti che dicono più di tante parole. E in questa sequenza sta tutto il cuore e la qualità dello show.
ATTESA E ESPLOSIONE FINALE
Tutto questo per arrivare poi ad una scena corale che racchiude in sé tutto il senso drammatico dell’episodio. Sidney non riesce più a trattenersi e rivela al resto della crew la decisione di Carmy. È in quel momento che tutto il cast dà prova di essere ben collaudato. Le reazioni dei presenti sono espresse o con inquadrature ravvicinate che ne rivelano le micro-espressioni facciali, o con dialoghi ben azzeccati in base alla personalità del character in questione. Su tutti, spicca la reazione fanciullesca e ingenua di Neill (l’ottimo Matty Matheson, troppo spesso sottovalutato), già protagonista di un’altrettanto scena epica di “delirio da film horror” presente in questa puntata.
Si tratta di un episodio che potrebbe sembrare, a prima vista, di raccordo, dal momento che più che altro è di preparazione per quelli successivi (visto il suo finale, soprattutto). Ma che, in realtà, si serve della sua lentezza per creare l’atmosfera giusta. Questo nell’ottica (già vista nei precedenti episodi) di racchiudere tante cose in poco tempo per il gran finale. Non si sa quanto, alla lunga, questa scelta di Storer e soci possa funzionare per una stagione di otto episodi. Però, al momento, come ritmo narrativo pare andare bene.
MENTA E CIOCCOLATO
Rimane certamente la sensazione di qualcosa di finito troppo presto o di eccessivamente tagliato per questi primi episodi di The Bear. E questa incompiutezza potrebbe essere il difetto maggiore di quest’ultima stagione. Va però ricordato come, in generale, la forza di The Bear è sempre stata questa: mostrare il lato più anti-climatico della vita quotidiana per poi esaltarla nella sua eccessività.
Nel frattempo, però, si può dire che finora il tutto funziona alla grande. In particolare sono le scene con i personaggi secondari ad essere le più memorabili. Come quelle di Ebrahim (Edwin Lee Gibson) e della sua idea per rilanciare il franchising di The Beef, che potrebbe essere un piccolo spoiler (?) volendo del finale di stagione. O delle discussioni fra chef Marcus (Lionel Boyce) e chef Luca (Will Poulter) sull’idea di mescolare menta e cioccolato (da qui il titolo dell’episodio). Un’idea per i due fantascientifica, ma che il pubblico italiano, memore del celebre gelato After Eight, potrebbe guardare con un misto di compassione e sdegno (com’è giusto che sia).
THUMBS UP 👍
- Momenti di alta tensione in cucina fra Carmy e Sydney
- Rivelazione della scelta di Carmy
- Sceneggiatura e ritmo narrativo
- Tutto il cast
THUMBS DOWN 👎
- Trama orizzontale sempre un po' risicata e troppa sensazione di attesa infinita
- Ma che ne sanno gli americani della bontà dell'After Eight!







