Partiamo da un pensiero che riteniamo comune in ogni spettatore: se doveva morire la figlia di Renè (di cui non ci si ricorda nemmeno il nome vista l’utilità) per vedere il confronto tra genitori e figli, allora questo “sacrificio” poteva serenamente avvenire la scorsa stagione. Tralasciando il fatto che, per ora, non c’è alcuna ragione per la quale i tre (su quattro) figli siano stati teletrasportati indietro nel presente da parte di Monitor (e quindi l’intera operazione al momento risulta piuttosto fan base invece che motivata da necessità di scrittura), non si può che apprezzare e complimentarsi con Oscar Balderrama e Jeane Wong per non aver scazzato completamente l’intera opportunità che si è presentata loro nel finale di “Leap Of Faith“. Come al solito in questi casi, ci sono tantissime cose che possono andare storte, vuoi per il troppo citazionismo, vuoi per l’assenza di motivazioni reali che muovono i character, eppure qui tutto sembra procedere in maniera piuttosto logica (eccetto la reazione di Rene nei confronti di Diggle, totalmente irrazionale).Il rapporto tra Mia-Oliver-William era il più delicato da gestire ma si rivela piacevolmente come la vera punta di diamante dell’intera puntata. Il carattere della figlia si mantiene costante nelle ere a dispetto dell’impatto positivo che un incontro del genere avrebbe potuto scaturire; l’assenza di Oliver come padre non viene infatti perdonata come un colpo di spugna ma è stata invece utilizzata come base per costruire un nuovo rapporto che, fortunatamente, sembra proseguirà anche nella prossima puntata. Anche questa un’ottima scelta da parte del team di Beth Schwartz che continua ad operare in maniera diversa rispetto agli standard televisivi.
DEATHSTROKES. DEATHSTROKES EVERYWHERE…
Per ovvie ragioni collegate alla mancata presenza di Manu Bennett nel ruolo del Deathstroke originale, la parte meno interessante, per non dire fallimentare, di questo “Present Tense” è sicuramente quella relativa all’attacco di Star City per mano di questa “nuova” cellula terroristica che è però ben conosciuta nel futuro del 2040.
Se da un lato il ritorno di Mia, William e Connor nel presente porta con sé diverse aspettative per quanto riguarda il rapporto con Diggle e Oliver come genitori, dall’altro fa anche questionare la scelta di lasciare J.J. nel futuro invece che metterlo a capo dei Deathstroke nel presente insieme a Slade Wilson. Senza questa sorta di corrispondenza tra presente e futuro, ma soprattutto senza l’assenza degli unici due personaggi che avrebbero potuto garantire profondità alla narrazione, tutto diventa piuttosto bidimensionale e la presenza di Grant Wilson, figlio di Slade, non dà alcun valore aggiunto alla storia, anzi. Il misconosciuto Joseph David-Jones interpreta il nuovo Deathstroke in maniera deprecabile, non offre alcun carisma al villain e, di fatto, sminuisce l’intera costruzione di questa cellula terroristica che nel futuro sembra ben più compatta del presente. Un’occasione persa che, purtroppo, mina il valore dell’intera puntata che altrimenti poteva serenamente trasformarsi in un Bless Them All.
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
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| Leap Of Faith 8×03 | 0.76 milioni – 0.3 rating |
| Present Tense 8×04 | 0.62 milioni – 0.2 rating |
