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Fear The Walking Dead 6×09 – Things Left To DoTEMPO DI LETTURA 4 min

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Fear The Walking Dead 6x09 recensioneComunicazione di servizio
Fear The Walking Dead è una serie nelle cui recensioni scatta da sempre l’inevitabile paragone con la sua serie madre. Questo particolare (e la serie di commenti probabilmente ripetitivi che caratterizzano il resto delle recensioni) ha spinto la redazione di RecenSerie ad un nuovo sistema di stesura. Lo sparuto team di superstiti che ancora persevera nel recensire suddetta serie svolgerà un lavoro cooperativo. I lettori avranno modo di seguire un’interazione spesso negata dalla scrittura distaccata delle restanti recensioni. I tre recensori (Martin, Fabrizio, e Valerio) interagiranno tra loro, instaurando una dialettica che, con la forma del dialogo (anzi, del trialogo), punterà a commentare questa sesta stagione di Fear The Walking Dead. Ogni settimana uno dei tre recensori assumerà il ruolo di “intervistatore” stuzzicando gli altri due con tematiche e punti di interesse individuati durante la visione.

ALCUNE DOMANDE A CASO


Martin: Partiamo dal plot twist più interessante: cosa ne pensate del fatto che Virginia sia la madre di Dakota?

Fabrizio: In questo momento della mia vita non riesco a nominare neppure una cosa di cui mi potrebbe fregare di meno. Il fatto che si tratti di sua figlia a mio avviso non cambia di molto la percezione che ha lo spettatore in merito al loro rapporto: sorella o figlia, Virginia stava semplicemente cercando di proteggere qualcuno che amava, e il fatto che questo plot twist sia quello più interessante la dice lunga sulla qualità dell’episodio.

Valerio: Oltretutto un plot twist mai mai mai utilizzato nella storia della narrativa, utile tra l’altro, come al solito, a ridimensionare un villain che non ha mai più di tanto brillato di luce propria.

Martin: Dakota ha ucciso John nella scorsa puntata, ora, pur essendo prigioniera, non sembra ci sarà alcuna conseguenza per le sue azioni, tanto, personaggio principale che muore in più o in meno, per FTWD e gli altri superstiti non c’è molta differenza. Non ha più senso che June uccidesse lei piuttosto che Virginia?

Fabrizio: Da madre, June ha capito che gli errori di Dakota dipendono quasi unicamente dalle pessime decisioni prese da Virginia, e forse uccidere una ragazzina considerata “vittima degli eventi” sarebbe stata considerata una scelta troppo out of character. Probabilmente sarebbe stata una scelta migliore se si pensa all’impatto emotivo che sarebbe scaturito dalla scena della sua esecuzione di fronte agli occhi di Virginia, ma tant’è che invece ci è toccato assistere alla ridicola camminata verso l’orizzonte di June.

Valerio: “Sdoppiare” il villain si è rivelata una scelta molto comoda per gli autori. In questo modo hanno potuto scegliere tranquillamente di farne fuori una (stile Governatore) e convivere con un’altra (stile Negan).

ALTRE DOMANDE A CASO


Martin: “Uccidiamo Virginia”, “salviamo Virginia”, “uccidiamo Virginia”: quante volte ha cambiato idea Morgan in questa puntata? Qualche opinione sulle sue doti di leader nel caso vi trovaste lì con lui?

Fabrizio: Morgan non lo vorrei manco come amministratore di condominio.

Valerio: Morgan è fedele alla linea creativa dell’universo di TWD sull’uccidere gente. Ogni tanto devi farlo tantissimo ogni tanto mai mai.

Martin: Qualche opinione sulla scrittura scialbissima che accompagna le NON conseguenze della morte di John tra gli amici? È accaduto una settimana fa ma a ricordarsene sembra solo June…

Fabrizio: Povero John, una morte immeritata e un trattamento post-mortem ancora più ingiusto. Per fortuna che c’è June pronta a raccogliere la sua eredità, sparando in testa alla gente e indossando cappelli da cowboy che appena li metti in testa fanno partire un motivetto western.

Valerio: John aveva un buon carisma, ma la carrellata di facce mostrate in questo episodio rende abbastanza chiaro quanta sovrabbondanza di personaggi inutili e fotocopiati tra loro ci sia. Non c’è spazio per compiangere qualcuno di cui già esiste in scena una qualche controparte.

SPICCIOLA DOMANDA FINALE


Martin: Ma la moglie di Dwight che decide di non rimanere li con lui quanto intelligente è? E soprattutto: che senso ha la loro relazione?

Fabrizio: Ah già che Dwight aveva una moglie. Beh, forse abbiamo trovato l’unica cosa di cui mi importa meno della maternità di Virginia.

Valerio: Vedi sopra. Dwight ha avuto una specie di scopo per un periodo, ora, sbrigata questa formalità di fargli trovare la moglie, roba che non interessava nemmeno agli autori, può diventare anche lui un comodo soprammobile senza nessuna storia da perseguire.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Finalmente si può dire addio ad uno dei villain più inutili di Fear The Walking Dead
  • Stand-off alla diga
  • La trama può prendere finalmente un’altra direzione
  • Morgan è riuscito a ritornare ad essere nuovamente un pacifista dopo la sua sete di sangue improvvisa ed il tutto è abbastanza ipocrita
  • Solita recitazione discutibile
  • Nessuna conseguenza (o quasi) per la morte di John e assenza totale di commozione da parte degli amici, tutto piuttosto discutibile

 

Si è visto di peggio, si è visto raramente di meglio: la sufficienza la si può anche concedere, soprattutto visto il tanto agognato finale. Senza la morte di Virginia avrebbe vinto l’ipocrisia e ci sarebbe stato un sono Slap, se non Burn.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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