Rabbia, frustrazione, sconcerto. Questi sono i sentimenti su cui si basa il nuovo show di HBO, un prodotto che a primo impatto sembra essere antologico ma che, in realtà, con un piccolo trucchetto narrativo, riesce a collegare tutti e otto gli episodi di cui è composto. La serie nel mercato anglosassone viene chiamata Rage, mentre nel mercato latino – quello di origine – è chiamata Furia.
In Italia la serie è attualmente inedita e, a meno che Sky non la porti nei nostri confini, rimarrà tale almeno fino all’arrivo di HBO Max in Italia nei primi mesi del 2026. Questa mancanza non sarà di certo un peccato capitale, ma potrebbe essere una mancata opportunità per Sky di portare nelle proprie piattaforme un prodotto altamente particolare.
“I’m the assistant, and this man right here got me pregnant. Then he tricked me by saying he no longer loved his wife. Because he doesn’t want to lose this house, his job and every dollar he owns, he made me pretend to be their surrogate, because what he obviously wanted was to keep my baby and throw me out on the street. He organized this party because he’s afraid you’ll fire him. And he describes all of you as ‘tacky and mediocre’. Did I say that right?”
DICHIARAZIONE DI INTENTI
Come già accennato, la nuova dramedy spagnola del colosso streaming e della TV via cavo statunitense è qualcosa di diverso dai soliti prodotti che passano sui piccoli schermi. Quello che lo rende fondamentalmente diverso non è la trama, bensì le vibes che si respirano nel corso delle puntate. Gli episodi partono da situazioni verosimili, con dettagli a tratti pittoreschi, per poi trasformarsi in rappresentazioni di eccessi di rabbia e frustrazione del sesso femminile verso ciò che le maltratta e le ferisce all’interno dei 30 minuti settimanali.
Difatti, l’intento di Félix Sabroso (creatore e regista), come dichiarato in varie interviste, è quello di restituire alle donne più marginalizzate, e che nei grandi schermi sono le meno rappresentate, la voce e il potere di ribaltare la giustizia attraverso la loro furia e la rabbia accumulata. In una società in cui questa categoria è sempre più oppressa, Sabroso la vuole rendere protagonista, spiazzando lo spettatore per il modo in cui viene parodiato il mondo reale. Il regista iberico adopera colori intensamente saturi e inquadrature ravvicinate per esternalizzare la pressione psicologica delle protagoniste, un’estetica che riecheggia Almodóvar e Tarantino e rende ogni scena un’esperienza visiva iperrealista.
GUNS AND RAGES
Lo show spagnolo è sicuramente tra i più interessanti di questa afosa estate e, come detto precedentemente, segue la vita di sette donne: Marga, Nat, Vera, Victoria, Adela, Tina e Rosa. Sette personaggi che si conoscono e che – almeno cinque di loro – condividono la passione per lo yoga, che le aiuta a rilassarsi e ad abbattere la rabbia. Meditazione che viene guidata da un ex kamikaze giapponese. Ed è fin da subito che in “Marga y Tina” si iniziano a notare le tante piccole assurdità che caratterizzano la serie: Marga ossessionata dalle armi, Roberto che fa spiegare al ginecologo cosa vuole fare con la gravidanza di Tina, sempre Roberto che versa dell’MDMA nei cocktail della festa. Situazioni surreali che suggeriscono un’atmosfera quasi comica, ma i personaggi si prendono sul serio e lo spettatore rimane confuso e, a tratti, a disagio.
Sarebbe interessante provare un esperimento mostrando a una persona inconsapevole di tutto ciò l’episodio e chiederle, a fine visione, le varie impressioni. Resta di fatto che, dopo aver guardato il pilota, non si può che dare un’altra chance a questa serie che ha già mostrato la sua potenzialità. Di certo non sarà ricordata tra le migliori dell’anno, ma potrebbe diventare una bella sorpresa che riesce a sorprendere, in positivo, gli amanti del genere.
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Il nuovo show spagnolo di HBO Max potrebbe risultare una delle serie più interessanti di questa torrida estate. Per nostra sfortuna, attualmente Sky non sembra essere interessata a portare in Italia questo dramedy latina, eppure potrebbe essere una brutta scelta, in quanto dopo la visione di “Marga y Tina” non si può che dargli un’altra chance, soprattutto per la curiosità di assistere ai prossimi attacchi di “Furia”.


