The Beauty 1×01 – Beautiful PilotTEMPO DI LETTURA 3 min

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Recensione The Beauty 1x01Ci sono pochi autori che possono essere considerati veri punti cardinali del panorama seriale del nuovo millennio: Vince Gilligan e Peter Gould (Breaking Bad, Better Call Saul), Damon Lindelof (Lost, The Leftovers, Watchmen), David Benioff e D.B. Weiss (Game Of Thrones e relativi spin-off), David E. Kelley (Big Little Lies, The Undoing, Nine Perfect Strangers) e pochi altri. Figure capaci non solo di creare serie di successo, ma anche di ridefinire linguaggi, modelli produttivi e aspettative del pubblico. Tra questi non può mancare la figura imponente di Ryan Murphy, uno degli showrunner più prolifici e riconoscibili dell’industria contemporanea in quanto autore che ha costruito un vero marchio creativo, capace di muoversi con buona disinvoltura tra horror, crime, satira sociale e melodramma, riuscendo, non sempre nel migliore dei modi, a trasformare i propri prodotti in eventi mediatici dal forte seguito di appassionati.

DIMMI CHE È UNA SERIE DI RYAN MURPHY SENZA DIRMI CHE È DI RYAN MURPHY


Come già accennato, lo stile del produttore-regista-sceneggiatore statunitense è ormai inconfondibile. Per chi ha uno sguardo più allenato bastano pochi secondi di un suo trailer per riconoscere la mano che lo ha plasmato; anche il cast stesso può spesso fornire un primo evidente indizio. Questo può essere letto sia come un punto di forza, sia come un problema: per gli amanti di questo stile ogni sua opera diventa un appuntamento da non perdere, chi non riesce a digerirlo difficilmente riuscirà ad apprezzare anche i suoi nuovi prodotti. Un’arma a doppio taglio che però funziona molto bene per le case di produzione e per gli attori stessi, che continuano a prestarsi sempre più volentieri ai suoi progetti.
In The Beauty, infatti, vediamo il ritorno in scena dopo diversi anni di Ashton Kutcher e il debutto come attrice della supermodella Bella Hadid. Non si possono poi non citare due attori che hanno un rapporto particolare con Murphy: Evan Peters (Monster – La Storia Di Jeffrey Dahmer) e Jeremy Pope (Hollywood, Pose), che tornano a collaborare con il regista statunitense dopo aver interpretato ruoli che hanno contribuito a consolidarne la posizione nel panorama seriale. La neofita del genere Rebecca Hall, infine, inizia una collaborazione con Murray che proseguirà anche con la prossima stagione di Monster, dove vestirà i panni della killer Lizzie Borden.

THE SUBSTANCE? MAI SENTITO


È inutile girarci attorno, chi ha visto The Substance, film del 2024 nominato a ben cinque Oscar, non può non aver notato una certa somiglianza con la nuova serie di Disney+. Le affinità non riguardano solo la trama, ma sembrano estendersi anche al messaggio e persino alla colonna sonora: queste coincidenze iniziano a diventare un po’ troppe. Se una citazione è sempre ben accetta, una scopiazzatura può non esserlo altrettanto, soprattutto quando il livello qualitativo non è lo stesso.
È infatti evidente che tra i due prodotti esista una differenza di valore complessivo, ma questo non significa che la nuova serie di Murphy non possa comunque divertire e intrattenere il pubblico. La principale divergenza tra le due opere risiede nei protagonisti. Se nel film di Coralie Fargeat, Demi Moore ed Elizabeth Qualley interpretavano due versioni della stessa persona, entrambe attrici, qui lo show segue l’altro lato della vicenda, ovvero chi indaga su questo nuovo e pericoloso virus. Rebecca Hall ed Evan Peters vestono infatti i panni di due agenti della CIA impegnati a fare luce sulle misteriose morti di supermodelli.
The Beauty presenta dunque buone prospettive e potenzialità interessanti: la vera sfida sarà riuscire a differenziarsi dalla sua principale fonte di ispirazione, mantenendo alto l’interesse per tutte le undici puntate previste.

 

THUMBS UP 👍THUMBS DOWN 👎
  • Ottime potenzialità
  • Il virus
  • Regia che riesce a dare dinamismo
  • Undici episodi?
  • La fotocopia di The Substance

 

La nuova serie di Ryan Murphy, tratta da una graphic novel di Jeremy Haun & Jason A. Hurley, è un body horror procedurale che affronta l’ossessione per il corpo e il limite fino al quale una persona può spingersi per sentirsi bella. Ci sono ottime potenzialità di intrattenere il proprio pubblico, ma il confine tra citazione e plagio scopiazzatura rispetto a The Substance appare più sottile che mai.

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Eros Ferraretto

Detto anche Calendario Umano, si aggira nel sottobosco dei prodotti televisivi e cinematografici per trovare le migliori serie e i migliori film da recensire. Papà del RecenUpdate e Genitore 2 dei RecenAwards, entra in tackle in pochi ma accurati show per sfogarsi e dire la propria quando nessuno ne sente il bisogno.

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