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Gracepoint 1×07 – 1×08 – Episode Seven – Episode EightTEMPO DI LETTURA 5 min

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Gracepoint 1x07 - 1x08 - Episode Seven - Episode Eight

Ogni settimana un autore di Gracepoint sa che dovrà alzarsi per scrivere un episodio peggiore del precedente. Ogni settimana un recensore di RecenSerie sa che dovrà alzarsi e scrivere una recensione più acida di quella precedente. Ogni settimana non importa che tu sia un autore o un recensore, l’importante è che cominci a scrivere.
Cosa differenzierà Gracepoint da Broadchurch questa volta? Il ciuffo di Tennant? Il sermone del parroco? O le tendenze sessuali della redattrice? Ogni settimana un telespettatore spegne lo schermo prima di dare una risposta a queste domande. Ma oggi qualcosa è cambiato. E proprio quando sei lì, che ti stai grattando la pancia con una mano e strofinandoti gli occhi con l’altra, mentre guardi quella che per sei episodi è stata una brutta replica del tuo tv show preferito, ecco che la puntata prende la piega che non ti aspetti e le sei settimane precedenti acquistano subito un senso: Tom Miller è scomparso (ma questo non accadeva in Broadchurch!) e la figlia di Carver fa la sua comparsa all’ufficio del padre (e nemmeno questo accadeva in Broadchurch!!). Felicità, soddisfazione, commozione sono questi i primi sentimenti riscontrati secondo un accuratissimo sondaggio da noi svolto.
Proprio così. Gracepoint prende la famosa svolta che Chibnall predica da almeno un anno a questa parte e, per la prima volta in queste recensioni, per questo settimo episodio non possiamo rimandarvi a questo settimo episodio: vi basterà infatti una rinfrescatina della recensione di Broadchurch per ricordare il percorso differente svolto dalle due puntate.
Lo show si apre con il funerale di Jack Marshall (che in Broadchurch in realtà corrisponde al sesto episodio, inutili dettagli che amiamo farvi presente) e richiama quello che è lo schema della serie britannica: la comunità è riunita e il colpevole è proprio lì in mezzo tra gli amici di una vita del detective Miller e della famiglia Solano; Carver, elemento estraneo cerca di guardare lo scenario con il punto di vista più obiettivo che possa esserci e invita la collega a fare altrettanto, a distaccarsi dai suoi amici perché tutti potrebbero essere potenzialmente coinvolti e nessuno si conosce mai abbastanza (e noi telespettatori di Broadchurch lo sappiamo bene).
I punti che discostano le due serie di Chibnall invece sono innanzitutto la scomparsa del piccolo Tom, trama che si protrae nell’ottavo episodio, insieme alla cattura del viandante con la bandana e una passione sconfinata per le balene. Il secondo è l’arrivo della figlia adolescente di Carver. Un punto importantissimo perché serve a dare al personaggio del detective quella caratterizzazione che fino ad ora era risultata impossibile perché Carver non aveva fatto nulla di più nulla di meno del nostro amato Hardy e il fatto che stiamo parlando dello stesso volto rende la situazione più problematica. Non avevamo avuto difficoltà ad empatizzare con Hardy, ne abbiamo avute invece con Carver. L’introduzione di un elemento che lo distacchi dal vecchio detective inglese (seppur il rapporto con la figlia era un tasto toccato in Broadchurch) è stato fondamentale per ritrovare interesse nel protagonista, iniziando a tifare affinché risolva brillantemente le indagini nonostante sia anche il peggior poliziotto della California oltre che della Gran Bretagna.Gracepoint 1x07 - 1x08 - Episode Seven - Episode Eight
Lo stesso discorso vale per Ellie Miller. Fino ad ora Anna Gunn non era stata affatto convincente nei panni che furono della Coleman e abbiamo già detto perché. Ora finalmente la Gunn riesce in un’ottima performance che le permette di valorizzare il personaggio e di farlo suo per la prima volta, smettendo di recitare, abbastanza male, un copione fatto su misura per qualcun altro. Ne guadagna anche la chimica tra i due attori, che fianco a fianco riescono sia nel settimo, ma soprattutto nell’ottavo episodio, ad amalgamarsi e ad imbandire una complicità che non è quella dei due detective di Broadchurch, ma è quella dei due protagonisti di Gracepoint. Finalmente due cose separate.
Ci ritroviamo così coinvolti nel ritmo incalzante degli ultimi due episodi andati in onda. Così come il settimo, neanche l’ottavo episodio può essere paragonato al suo fratello inglese visto che quest’ultimo rappresentava la conclusione delle indagini e della serie, mentre per Gracepoint dovremo aspettare ancora due puntate, che a questo punto speriamo seguano la strada ora tracciata.
Il reverendo, il viandante e Tom Miller sono al centro dell’ottavo episodio, mentre solo qualche piccola luce sembra posarsi su Susan Wright; Beth invece incontra la madre di una ragazzina vittima di un omicidio in una vecchia indagine di Carver e intanto l’assassino ricompare sul luogo del delitto. Tanti ovviamente ancora le scene in comune con Broadchurch, eppure quelle piccole differenze ci hanno spinto a guardare la serie con spirito e coinvolgimento diverso, a dimostrazione che sarebbe bastato veramente poco per rendere la serie indipendente e degna di nota. Questa in sei settimane è la prima volta in cui le somiglianze (non dimentichiamoci che molte scene e dialoghi sono sempre identici alla serie madre) non infastidiscono, in cui non sentiamo il bisogno del continuo richiamo e paragone con Broadchurch, ma riusciamo a goderci lo spettacolo semplicemente per quello che è, lasciandoci trasportare dagli eventi senza che il ricordo di scene già viste possa rovinarci quei quaranta minuti di svago. Sarebbe bastato veramente poco.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La serie prende per la prima volta una piega diversa da Broadchurch
  • Passato di Carver e comparsa della figlia: piccola apparizione che riesce a farci simpatizzare per il detective
  • Performance di Anna Gunn, fino ad ora rimasta intrappolata in un character che non le apparteneva
  • Alchimia tra i due protagonisti
  • Ritmo incalzante dei due episodi
  • E’ la prima volta in cui le somiglianze con Broadchurch (ancora fortemente presenti) non hanno alcuna importanza ai fini della riuscita dell’episodio
  • Mark Solano è ancora un pessimo personaggio, recitato da un pessimo attore
  • Gracepoint si riprende solo alla setttima puntata, ci sembra un po’ tardi. Il buon andamento degli ultimi episodi non cancella i primi sei
  • Sarebbe bastato veramente poco a fare di Gracepoint una bella serie sin dal secondo episodio

 

Ora che riusciamo a mettere da parte il paragone con la serie inglese possiamo concentrarci sulla trama e i suoi protagonisti, lasciandoci coinvolgere dalle indagini. E per la prima volta ci viene spontaneo chiederci: chi ha ucciso Danny Solano?

 

Episode Six 1×06 3.03 milioni – 0.7 rating
Episode Seven 1×07 2.98 milioni – 0.7 rating
Episode Eight 1×08 3.12 milioni – 0.7 rating

Lunatica, brutta, cinefila e mancina. Tutte le serie tv sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre.

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