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Midnight Mass 1×04 – Book IV: LamentationsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Midnight-Mass-1x04 Come un lungo, articolato, episodio preparatorio, questo quarto appuntamento con la creatura targata Netflix di Mike Flanagan introduce progressivamente la tematica dell’episodio senza tralasciare alcun personaggio e, anzi, tentando di abbracciare ogni volto fin qui mostrato degli abitanti di Crockett Island.
La tematica è la morte, elemento narrativo chiamato in causa da molteplici prodotti e Midnight Mass non si può fregiare sicuramente dell’elemento dell’originalità. Ma la delicatezza con cui la tematica viene trattata da diversi punti di vista è ammirevole e permette alla consueta ora di appuntamento seriale di risultare decisamente meno pesante. Cosa non scontata considerata la tematica, eppure il dialogo-monologo tra Riley ed Erin stempera il tratto horror ed eleva il prodotto ad una sorta di trattato filosofico, sotto un certo aspetto.

CERTEZZE FRANTUMATE


“Book IV: Lamentations” funge da perfetto episodio di metà stagione riuscendo ad accompagnare lo spettatore verso determinate conclusioni, introducendo nuovi fattori capaci di movimentare la storia e dei colpi di scena ben assestati che frantumano ogni certezza del pubblico.
La sostanza che Padre Paul versa all’interno del vino prima delle celebrazioni sembra avere delle pesanti ripercussioni con chiunque ne entri in contatto: la madre di Sarah, Mildred, sta ringiovanendo a vista d’occhio; Leeza ha riacquistato l’uso delle gambe; la nuova vita portata in grembo da Erin è letteralmente scomparsa e l’intera gravidanza sembra non essere mai avvenuta. Il sangue della misteriosa creatura, dell’Angelo, che Padre Paul ha riportato dal suo viaggio a Gerusalemme sta progressivamente apportando cambiamenti ai cittadini, cambiamenti destinati a condannarli a vita. Se si tiene in considerazione quanto sta avvenendo al prete, che sembra sperimentare sintomi vampireschi, si potrebbe concludere che l’intera cittadina corra il rischio di ritrovarsi nella stessa identica situazione nel breve periodo. Specialmente considerato anche quanto accaduto alla provetta del sangue di Mildred che, entrata in contatto con la luce del sole, prende letteralmente fuoco sotto gli occhi impietriti di Sarah (già allibita per quanto sta avvenendo alla madre).

FANATISMO


Cambiamenti che destano sospetti e dubbi sia in Sarah, sia in Riley, due personaggi che analizzano con distacco religioso e con occhio critico quanto li circonda. Un diverso approccio, invece, è quello di Bev, Scarborough (padre di Leeza) e Sturge: si tratta di tre personaggi totalmente devoti alla causa religiosa e vedono in Padre Paul una sorta di presagio della seconda venuta di Cristo. La sua resurrezione repentina la sera precedente ha fatto sì che la sua figura si elevasse da quella di “semplice” santone assumendo il peso di un vero e proprio miracolo che cammina. E infatti questo permette a Padre Paul di salvaguardare il proprio ruolo nonostante l’efferato omicidio di Joe all’interno della sua abitazione. Si tratta, dopotutto, di un qualcosa che Dio ha richiesto e Padre Paul ha semplicemente adempiuto al suo incarico di debellare il male dalla terra. Una chiave di lettura totalmente votata al fanatismo che tuttavia si sposa alla perfezione con la tipologia di personaggi con i quali Midnight Mass si trova ad avere a che fare.

RICERCA DELLA VERITÀ


Inutile sottolineare, tuttavia, che la sequenza più importante sia racchiusa negli ultimi, fatidici, secondi dell’episodio. Riley, non convinto dalla bugia di Padre Paul relativamente a Joe, torna al centro ricreativo per avere maggiori dettagli dal reverendo. Purtroppo il tempismo gli è avverso. Appena superata la soglia d’entrata, Riley si ritrova di fronte ad una scena impossibile da giustificare: Padre Paul assorto in preghiera, quasi totalmente sdraiato a terra e ritto di fronte a Riley si erge un’imponente figura goffamente camuffata che sta versando il proprio sangue all’interno dell’ampolla utilizzata per la celebrazione della messa. Pochi secondi e l’Angelo spalanca le proprie ali e si fionda addosso ad un imponente Riley da cui, la creatura, inizia fin da subito ad abbeverarsi senza ritegno alcuno. Padre Paul, impotente e pallido, non può far altro che osservare in silenzio la scena e richiudere la porta del centro ricreativo. Una chiusura destabilizzante che taglia fuori probabilmente uno dei personaggi più importanti della narrazione fino a questo punto. Questo, soprattutto, avviene alla conclusione di un episodio in cui Riley era riuscito ad avvicinarsi ad Erin (dalla quale si stava recando prima di dirigersi al centro ricreativo) e a fare “pace” con il proprio padre. Un colpo di scena d’alto livello a cui sarà necessario dare un appropriato seguito per non svilire quanto raccontato di Riley fino a questo punto dello show. Ma considerata l’attenzione per i dettagli di Midnight Mass, probabilmente, non si corre il rischio.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La scomparsa del feto
  • L’effetto del sangue dell’Angelo
  • Vampirismo?
  • Riavvicinamento tra Riley e suo padre e tra Riley ed Erin
  • Monologo-dialogo su cosa c’è dopo la morte
  • Fanatismo religioso di Bev e gli altri accoliti
  • La morte di Joe
  • L’attacco dell’Angelo a Riley
  • Nulla da segnalare

 

Un finale di puntata al cardiopalma che proietta lo spettatore in una seconda parte di stagione volto all’esposizione dei vari segreti portati da Gerusalemme da Padre Paul.

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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