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Miracle Workers: Dark Ages 2×03 – Road TripTEMPO DI LETTURA 3 min

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Siamo giunti al terzo capitolo di questo secondo atto in salsa medievale di Miracle Workers e l’unica domanda che campeggia nella mente del recensore al termine della visione è “c’era davvero bisogno di una seconda stagione per questa serie tv?”. La risposta naturalmente è un secco e lapidario NO.
La comicità proposta non è certo così tragica e l’ottimo cast riesce in qualche modo a salvare la baracca dal crollo, ma la totale assenza di uno scopo, elemento percepibile secondo dopo secondo nel corso dell’episodio, lascia lo spettatore con quell’amarezza tipicamente legata alla visione di un prodotto completamente anonimo. Senza contare la totale assenza di veri e propri “miracle workers” che giustifichino, pensate un po’, il titolo della serie stessa. Insomma, potevano gli autori risparmiarci una seconda stagione ambientata nel medioevo tra papere, finti Dothraki e convention di spalatori di escrementi? Decisamente sì.

 

I’ll never forget his last words: “Shit, Bro. No pool.

Lasciando alle spalle per un secondo questa premessa, e giudicando quindi l’episodio a prescindere dalla valutazione globale dell’opera per quanto visto finora – uno show mediocre che difficilmente riesce ad elevarsi al di sopra della semplice comedy in costume – ci si trova di fronte ad una puntata tutto sommato originale, sebbene contraddistinta da un umorismo non esattamente irresistibile ma nemmeno così atroce, con forse una o due situazione realmente divertenti per chi guarda.
L’episodio si snoda percorrendo due trame in parallelo, il viaggio del neo lord Vexler e del principe idiota Chauncley da una parte e l’invenzione del primo rudimentale gabinetto della storia, con annesso declino del ruolo dello spalatore di escrementi, dall’altra. Se per quanto riguarda la prima storyline ci si trova di fronte ad alcune situazioni divertenti, come ad esempio l’incontro tra Chauncley e il leader dei Dothraki dei poveri Valdrogian e la storia relativa alla morte del povero Brandt, per quanto concerne la quest di Ed ed Al l’umorismo appare abbastanza scontato e in alcuni punti – come ad esempio i problemi di Ed nel “centrare il buco” – per nulla efficace.
La morale che entrambe le storie sembrano voler veicolare, per quanto sia banale e scontata, è che anche in tempi duri come questi c’è spazio per un po’ di bontà: da una parte i sensi di colpa di Ed per il sabotaggio dei gabinetti con conseguente senso di colpa e accettazione del progresso, dall’altra la decisione di Chaunchley di prendersi la colpa così da evitare a Vexler una rapida discesa sociale che probabilmente lo avrebbe portato alla gogna.
Insomma, la mancanza di originalità risulta essere ben presente anche nella parte relativa al messaggio di fondo dell’episodio, che quantomeno, fosse stato più originale ed elaborato, avrebbe in parte giustificato la mancanza di spinta all’interno della narrazione. Per fortuna a salvare la valutazione finale ci pensa Brandt Michael Screamface, che grazie al suo sacrificio e al commovente slide show in bianco e nero a lui dedicato, regala la sufficienza a questo episodio, altrimenti destinato a ricevere il nostro simbolico schiaffo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Cast che porta a casa la pagnotta
  • Shitcon e invenzione del “buco”
  • Uomo Playlist
  • In loving memory: Brandt Michael Screamface
  • Miracle Workers? Dove?
  • C’era davvero bisogno di un secondo arco narrativo in costume?
  • Situazioni talvolta prevedibili e comicità non proprio brillante
  • Episodio filler in una stagione filler

 

Con un atto di estrema misericordia salviamo l’episodio, ben coscienti del fatto che ci troviamo di fronte ad una seconda stagione non richiesta e non necessaria, salvata soltanto dalla presenza di nomi altisonanti all’interno del cast che comunque risultano sacrificati in un contesto visto e rivisto, con situazioni talvolta fin troppo prevedibili e una comicità non esattamente brillante. Nell’attesa di capire cosa abbia portato gli autori a proseguire in questa direzione dopo la piacevole stagione d’esordio, incrociamo le dita e speriamo che quantomeno il livello rimanga costante e che si decida di chiudere lo show al termine di questo secondo atto, conservando così un briciolo di dignità.

 

Help Wanted 2×02 ND milioni – ND rating
Road Trip 2×03 ND milioni – ND rating

 

 

Fabrizio Paolino

Ventinovenne oramai da qualche anno, entra in Recenserie perché gli andava. Teledipendente cronico, giornalista freelance e pizzaiolo trapiantato in Scozia, ama definirsi con queste due parole: bello. Non ha ancora accettato il fatto che Scrubs sia finito e allora continua a guardarlo in loop da dieci anni.

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