Arrivata tutta d’un fiato lo scorso 6 novembre su Peacock, All Her Fault ha subito iniziato la sua messa in onda anche in Italia. Una mystery thriller limited series che ha debuttato su Sky il 23 novembre con i primi due episodi, per continuare con il doppio appuntamento settimanale: il 14 dicembre sono previsti gli ultimi due episodi.
All Her Fault è una serie basata sull’omonimo romanzo del 2021 della scrittrice irlandese Andrea Mara che ha visto la sua opera prendere forma in tv attraverso un cast d’eccezione. Sarah Snook (Succession), Jake Lacy e Dakota Fanning sono infatti i nomi altisonanti protagonisti della miniserie che, sin dai primissimi minuti, trascinano la storia dando spessore ad ogni avvenimento.
“You know, I honestly didn’t see this coming. These nice people, killing each other.”
NON SOLO THRILLER
Alla base del thriller c’è la scomparsa di un bambino, Milo, la cui madre ne perde le tracce dopo una serie di circostanze probabilmente mal gestite. Una considerazione necessaria, in quanto da qui parte il vero focus della storia.
Il rapimento di Milo è infatti solo l’elemento scatenante della narrazione, ma sarà poi tutto il contesto a creare le diramazioni che daranno davvero vita alla vicenda.
Protagonista della storia è la famiglia di Milo, gli Irvine, ma sin da subito si comprende come dietro ci sia una ragnatela di relazioni più complessa, fatta di segreti nascosti e comportamenti ambigui. Un elemento standard in questo tipo di prodotti, dove ogni personaggio può essere considerato coinvolto per permettere alla storia di scavare su diversi fronti.
Il finale di episodio, però, conduce ad un punto ancora più equivoco che mette al centro tutti gli adulti protagonisti della vicenda e, in un modo o nell’altro, correlati alla scomparsa di Milo. Il flashforwrd proposto nei minuti finali porta la narrazione avanti di 27 giorni rispetto alla scomparsa del bambino. Un lasso di tempo che non rende chiaro il destino di Milo, ma fa ben comprendere come le relazioni tra i personaggi saranno messe a dura prova durante le indagini.
MADRI PERFETTE
In questo contesto allargato, a spiccare in primo piano sono soprattutto due figure: Marissa Irvine, madre di Milo interpretata da Sarah Snook, e Jenny Kaminski, madre di un compagno di scuola del bambino e portata in scena da Dakota Fanning. Le due donne si ritroveranno a condividere la tragedia della scomparsa per una serie di responsabilità e situazioni indirette.
Ed è con questi due personaggi che la storia si allarga mettendo al centro elementi che si diversificano dal solito thriller e dalle conseguenti situazioni fatte di misteri e sotterfugi. Qui ad essere messe sotto la lente di ingrandimento sono le persone e le loro vite nel senso più reale del termine.
La serie, infatti, in maniera neanche troppo velata, mette al centro una critica sociale sulla concezione della donna come madre. Sopraffatte, esauste, con mille impegni eppure obbligate a far quadrare sempre tutto, la difficoltà di gestire mille vite contemporaneamente (quella personale, quella famigliare e quella lavorativa) viene messa in luce attraverso apparenti piccoli ed umani errori che, in questo caso specifico del rapimento di Milo, insorgono e rendono possibile questo dramma.
Parallelamente, le figure maschili non ne escono propriamente bene, lascando emergere una costante disparità nell’organizzazione della crescita dei bambini. Senza scadere in luoghi comuni (nella stessa serie è presente un altro personaggio che rappresenta un’ottima figura paterna), queste dinamiche rendono ancora più caratteristico il contesto in cui avviene il rapimento di Milo, lasciando aperte domande che sono facilmente attuabili anche nel normale quotidiano.
IL POTERE DEL CAST
Con tutti questi elementi presenti nel pilot, la storia si mostra sin da subito ben costruita e con una tensione che cresce in maniera costante insieme all’ansia e l’angoscia dei protagonisti. E sono proprio loro, infatti, a dare quella forza in più alla narrazione.
Come detto, il cast di All Her fault è di rilievo, ma a parte i già citati tre protagonisti Sarah Snook, Jake Lacy e Dakota Fanning, conta anche altri nomi come Abby Elliott (The Bear), Sophia Lillis, Jay Ellis e Michael Peña.
Si è già sottolineato come il focus della narrazione sembra appartenere perlopiù ai personaggi di Marissa e Jenny. I loro ruoli, infatti, spiccano per un mix di emotività complessa che traspare dalle loro performance. Soprattutto Sarah Snook, dà ancora una volta vita ad un’ottima interpretazione da cui emerge tutta l’angoscia e il terrore di una madre che non trova più suo figlio. Elementi umani che aiutano la storia a salire di livello.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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Una serie completa che unisce un thriller intrigante e un dramma emotivamente angosciante. La storia cattura sin da subito l’attenzione del pubblico, ma sono anche le performance dei protagonisti a mantenere alto il livello.


