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Benvenuti A Eden 1×01 – Il Viaggio Della Tua VitaTEMPO DI LETTURA 4 min

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Benvenuti-A-Eden-1x01Con la visione di Benvenuti a Eden sorge spontanea una domanda: sostituirà davvero la Casa di Carta? Il rinnovo per una seconda stagione avvenuto tre mesi prima della messa in onda della prima sembra suggerire la grande fiducia che Netflix ha accordato al nuovo prodotto spagnolo.
Con la fine del celebre show, la compagine spagnola di Netflix vuole davvero doppiare il grande successo del Professore e compagni con la presenza di due celebrità della musica? È interessante notare, infatti, che due grandi artiste come la “principessa del pop latino” Belinda e Ana Mena, di recente vista dal pubblico italiano a San Remo, facciano parte del cast principale della serie. Probabilmente gli autori hanno voluto dare risalto al cast altrimenti poco conosciuto tramite due grandi nomi.
Ma tralasciando questo discorso, Benvenuti a Eden si presenta come una classica serie dove l’isola e i suoi misteri fanno da protagonisti. Non si può non pensare alla coincidenza di uscita con un’altra serie dove l’isola è protagonista, The Wilds, che è approdata proprio in questi giorni sulla piattaforma avversaria Amazon Prime Video con la sua seconda stagione.
Ciò che sorprende dopo anni dal finale di Lost è comunque come si possa pensare di riprendere un tema così originale e unico come quello dell’isola e piegarlo a esigenze narrative diverse e che non comprendano i naufraghi del volo Oceanic 815. Soprattutto la frase ripetuta a più riprese e contenuta anche nel titolo dell’episodio, l’inizio del viaggio della tua vita, non può non far pensare alle vicende di Jack e Kate.
Ma le nuove generazioni che non hanno potuto godere al momento giusto della serie madre delle serie forse vedranno diversamente prodotti come questo e sicuramente dispiace. Come non è possibile vedere a apprezzare uno spin-off senza la sua serie madre (ogni riferimento a Breaking Bad e Better Call Saul è puramente casuale) così non si può apprezzare lo sforzo o l’audacia o più semplicemente l’ingenuità di proporre serie come questa nel 2022 a un pubblico ormai sempre più variegato ma anche edotto sulle basi della serialità moderna.

UN PILOT COME UN ALTRO


Benvenuti a Eden, quindi non spicca in originalità. È un classico pilot di introduzione tutta azione e nessuna spiegazione vera e propria del perché si dovrebbe vedere ciò che si sta vedendo. I fatti vengono riportati allo spettatore senza preoccuparsi di attirare il suo interesse, confidando solo nel fatto che una festa sulla spiaggia con musica ad alto volume e un gruppo di giovani avvenenti tutti ormoni e problemi esistenziali sia un motivo sufficiente per continuare a guardare.
Sembra quasi che gli autori abbiano voluto dare un po’ di brio prendendo l’ambientazione isolana e utilizzandola per rendere più interessante quello che al momento sembra un teen drama un po’ mascherato da thriller fantascientifico.

PERSONAGGI E TRAME EVANESCENTI


L’impostazione dell’episodio non permette allo spettatore di empatizzare con nessuno dei personaggi presentati. Il primo approccio che abbiamo con Zoa, una degli invitati all’esclusiva festa sull’isola paradisiaca, è in uno degli ambienti più intimi della casa e al telefono con la mamma drogata che chiede soldi. Il suo personaggio viene subito problematizzato con un tema poco originale e senza l’ausilio di un secondo personaggio, bensì tramite una sterile videochiamata alquanto dubbia.
Gli altri personaggi come le citate Ana Mena e Belinda non vengono nemmeno presentate adeguatamente, ma semplicemente sfruttate la prima come spalla di Zoa e la seconda per cantare alla festa.
In aggiunta alla caratterizzazione pressoché assente dei personaggi principali c’è poi da considerare che il pilot di Benvenuti A Eden, con il suo accenno di trama, non sconvolge minimamente e sa troppo di già visto. Come già detto, è già l’impostazione isola-misteri a tradire gli autori che assumono i tratti di Golia contro il Gigante ma con un esito assai diverso.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La tecnologia e il mistero della bevanda energetica
  • Poca originalità
  • Personaggi poco caratterizzati
  • Pilot che lascia troppe domande aperte di cui non si avverte necessariamente il bisogno di risposte

 

Benvenuti a Eden non è una serie di grande interesse perché non spicca in originalità. Il pilot non convince dal momento che lo show sembra più un teen drama appena mascherato da thriller fantascientifico. Nonostante ciò, non si esclude una ripresa.

La notte sognivaga passeggia nel cielo ed il gufo, che mai dice il vero, sussurra che sono in me draghi ch'infuocano approdi reali e assassini seriali, vaghi accenti d'odio feroce verso chiunque abbia una voce e un respiro di psicosfera che rende la mia indole quanto mai nera. Però sono simpatica, a volte.

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