Sintomatico di uno show che non ha più molto da raccontare, come si appuntava nella precedente recensione, c’è la gestione scellerata di personaggi e storyline che portano lo spettatore ormai avvezzo e conoscitore della serie tv (con oltre 430 episodi alle spalle si è ormai plasmati dalla visione) a indovinare dove si andrà a parare nel breve periodo.
Il legame tra Jules e Mika non era destinato a durare e, infatti, ecco che compare una sorella di quest’ultima che informa la specializzanda (tramite telefonata offscreen) di essere malata (tumore al colon a 22 anni). Notizia che spinge Mika a rompere perché non si reputa pronta ad affrontare una storia d’amore considerata la situazione.
Altro personaggio che viene accompagnato all’uscita è Levi che, tolti i panni del medico che ostracizza la religione, sembra propenso ad innamorarsi proprio di un cappellano. Da segnalare che la virata a tinte religiose, in uno show come Grey’s Anatomy, lascia un po’ il tempo che trova e sembra più che altro un contentino per una porzione di pubblico mai presa in considerazione da uno show che ha da sempre fatto della sua modernità e apertura mentale su determinati argomenti il proprio stendardo.
Ma è comprensibile anche che, con gli ascolti in picchiata verso i 2 milioni, cercare una nuova fetta di pubblico potrebbe essere un’opzione da tenere in considerazione, ma si è ormai alla 21esima stagione e forse bisognerebbe semplicemente realizzare che lo show ha fatto il proprio tempo senza ricevere il giusto ricambio generazionale nel corso del tempo.
SPECIALIZZANDI E SOLITE STORIE
Il nuovo ciclo di specializzandi ha dato nuova linfa vitale alle ultime stagioni, ma da solo non può reggere i quaranta minuti di puntata. Soprattutto se anche qui le dinamiche sembrano reiterarsi già ora: Lucas e Simone, ormai coppia fissa, si scontrano per un caso medico con quest’ultima che accusa velatamente il ragazzo di nepotismo e facilitazioni lavorative in quanto “Shepherd”. Fortunatamente un litigio che si riassorbe rapidamente altrimenti era pronosticabile l’ennesimo inizio di un tira e molla eterno.
Dopo così tanta “passione” (intesa la sofferenza fisica del pubblico) ormai Lucas-Simone devono resistere e chiudere il cerchio o come Lexie e Mark (grande uscita) oppure diventando l’ennesima coppia fissa che progressivamente eroderà la pazienza del pubblico (Teddy e Owen). Agli sceneggiatori l’ardua scelta.
Menzionate Jules e Mika, resta Kwan, ancora di difficile inquadramento rispetto alla storia della misteriosa ragazza dal passato che ancora non sembra voler essere troppo analizzata nello show. Ma considerati i 18 episodi totali di questa stagione, ci sarà spazio anche per questo.
RIASSESTAMENTO DEGLI EQUILIBRI
Le altre sottotrame si chiudono esattamente come era lecito attendersi: Catherine viene operata e Richard viene, forzatamente, informato; Miranda riottiene il lavoro e Sydney Heron viene licenziata; Ben viene assunto di nuovo dal Grey Sloan. Il primo avvenimento porta ad una (momentanea) rottura tra Richard e Meredith che sicuramente si risolverà.
L’operazione a Catherine riavvicina Miranda alla donna e quindi le due fanno anche pace. Ben, considerato che Station 19 è stato cancellato, doveva essere reinserito all’interno della trama e quindi è stato assunto di nuovo in ospedale.
Si può tranquillamente dire che questi primi tre episodi hanno rimesso in ordine i tasselli malamente spostati nel precedente finale di stagione. Sarà da questo momento in poi che lo show cercherà di raccontare qualcosa di nuovo? Può essere, d’altra parte gli anni continuano a farsi sentire e pesare e con le quote giovani in uscita (Levi e Yasuda), il compito si fa sicuramente più arduo.
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La votazione finale è sì negativa, ma è da sottolineare che lo show non sta mostrando nulla che non si sia già visto in passato: quelle appena trascorse sono tre puntate non belle, ma serenamente categorizzabili tra le “non peggiori” dello show. C’è stato di molto peggio. Certo, anche di molto meglio, ma quello purtroppo è un passato talmente lontano da prendere in considerazione che i ricordi iniziano ad affievolirsi.
