Occorre togliersi fin da subito il peso di questa informazione: Grey’s Anatomy è stato rinnovato per una ventiduesima stagione che arriverà presumibilmente a settembre 2025 per altre 18 puntate. Sembra ormai chiaro che finché Meredith non riuscirà a trovare una cura per l’Alzheimer questo show non avrà una fine. Oppure, visto che al personaggio di Ellen Pompeo sta venendo riservato sempre meno spazio, il tentativo è quello di staccare progressivamente la spina del suo personaggio, vedere la reazione del pubblico e successivamente fare una piccola tabula rasa per continuare con nuovi personaggi. Chissà per quanto.
Due scenari che, comunque, lasciano un po’ indifferenti: Grey’s Anatomy viene rinnovato, il circo continua e le storie verranno ancora malamente portate avanti salvo qualche rara eccezione.
TEDDY-OWEN
C’è ancora tempo per rovinare una delle ultime coppie nate e che sembrava riuscire a mantenere un certo equilibrio. Una cosa che sembrava decisamente molto strana considerato sia lo show, sia i due character (Owen e Teddy). Ecco quindi che la coppia decide di evolvere il rapporto in una relazione aperta e di darsi spazio per risolvere il problema. Risultato? Owen finisce a letto con la sua vecchia fiamma da adolescente; Teddy si tira indietro all’ultimo con la donna di cui si è invaghita e da cui si sente fortemente attratta.
Una diversa scelta che sicuramente avrà delle ripercussioni e che molto probabilmente sancisce la fine della coppia, salvo colpi di scena di rilevante importanza.
Quale sia il gioco a lungo termine non è ancora chiaro, in particolare per una questione di gestione delle trame e dei personaggi: Teddy è il capo del Grey Sloan, ma privata del rapporto con Owen stiamo parlando di una figura molto marginale. E sarebbe alquanto assurdo averla fatta tornare come main character nella quindicesima stagione (dopo averla fatta uscire di scena nella ottava) per poi tagliarla nuovamente fuori dai giochi.
JULES-WINSTON
Continuando a parlare di dinamiche in divenire è da segnalare il crescente legame tra Jules e Winston, di fatto l’unico scenario possibile fatta eccezione per l’eliminazione di quest’ultimo dallo show. Lo si preannunciava già nelle passate recensioni, ma sembra si stia concretizzando episodio dopo episodio: il legame tra i due resta strettamente lavorativo, ma si può intravedere una certa chimica specializzando-strutturato, una delle più antiche forme di legame sentimentale utilizzato da Grey’s Anatomy.
Si pensi a Meredith e Derek, Lexie e Mark, Cristina e Burke, ma anche Callie e George. Insomma, una infinità a cui Jules e Winston potrebbero aggiungersi.
Per ora non risulta esserci molto altro da aggiungere appunto perché il legame viene mostrato circoscritto alle corsie dell’ospedale e al dramma medicale tipico dello show, senza fronzoli non necessari e superflui.
Sia chiaro: questi ultimi sono da dare per certi, nel caso in cui il flirt si evolva in rapporto. Sarebbe impossibile riuscire ad immaginare un rapporto quasi normale all’interno di Grey’s Anatomy.
TUTTI GLI ALTRI, APPASSIONATAMENTE
Per quanto riguarda le altre sottotrame sembra esserci un minimo tentativo di costruzione, ma molto velato. Kwan è in rottura con la propria ex tornata dal passato, per evitare che si sottoponga ad un complicato intervento sperimentale al cervello rischiando la vita; Nick continua ad apparire in maniera del tutto arbitraria a Seattle; Richard è più adatto al minigolf da ufficio che a qualsiasi lavoro in sala operatoria; Lucas vorrebbe avere la grazia da parte di Catherine per poter tornare ad operare (buona fortuna, glielo dice anche Richard).
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
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Un episodio che non si discosta troppo dai precedenti nonostante ci sia il (blando) tentativo di costruire delle sottotrame quanto meno coinvolgenti anche dal punto di vista umano. Ma continua a non intravedersi il piano a lungo termine per questa stagione: tutto sembra costruito giusto per riempire lo slot settimanale, senza verve, senza una vera storia. Lo show sembra catapultato indietro di 8-9 stagioni in uno dei periodi più bui. Ad alleviare la sofferenza il fatto che i personaggi in scena siano relativamente “nuovi”, quindi alcune dinamiche risultano sopportabili. Diversamente si starebbe parlando di un’altra stagione totalmente fallimentare.


