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Svaniti Nel Nulla 1×01 – GuillaumeTEMPO DI LETTURA 4 min

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Svaniti Nel Nulla 1x01 recensioneIl sodalizio tra il colosso dello streaming per eccellenza e lo scrittore americano Harlan Coben si fa sempre più interessante e proficuo. Il 13 agosto, infatti, ha fatto capolino sul palinsesto di Netflix una nuova miniserie intitolata Svaniti Nel Nulla. Essa è ispirata all’omonimo romanzo di Coben che racconta, come da prassi, di segreti, sparizioni e morti presunte.
Dopo le trasposizioni di altre opere dello scrittore, come The Stranger (Regno Unito), Suburbia Killer (Spagna) e The Woods (Polonia), questa volta tocca alla Francia il compito di dare un volto ed una voce alla storia di Guillaume Lucchesi.
Per gli appassionati di gialli e thriller, Harlan Coben non ha di certo bisogno di presentazioni, tanta è la sua capacità di depistare il lettore, sorprenderlo fino alla fine e mettere tutta la storia in discussione, pagina dopo pagina e mistero dopo mistero.

MAMMA NETFLIX


Dopo la visione del pilot, che non delude le aspettative ma sorprende positivamente, viene spontaneo domandarsi se la qualità del comparto tecnico sarebbe stata la stessa senza la mano di Netflix a foraggiare la produzione. La tematica, infatti, non è delle più originali, con il classico mistero dietro la sparizione di un personaggio e l’abisso di segreti che riaffiorano uno dopo l’altro.
Quello che colpisce di “Guillaume” è l’ambientazione cupa e malinconica di una Nizza dei bassifondi, città dove vive il protagonista; la caratterizzazione dei personaggi, ognuno con il proprio bagaglio di sofferenza; la colonna sonora che scandisce perfettamente le sequenze ed un ritmo sostenuto, pilastro di un thriller che si rispetti.
La storia balla continuamente tra passato e presente, presentando il mistero principale attorno al quale si sviluppa la trama e spargendo piccoli indizi su ciò che è accaduto.

NULLA È COME SEMBRA


Guillaume Lucchesi è un assistente sociale quasi trentenne che dedica la sua vita ad aiutare i giovani dei quartieri più malfamati di Nizza. Dieci anni prima, Guillaume ha subito un grave lutto, perdendo il fratello e la ragazza che amava, in circostanze misteriose e mai del tutto chiarite. Sonia, la bella vicina di casa, viene trovata morta in piscina e Fred, il fratello di Guillaume, scompare nelle acque del mare dopo una colluttazione con uno strano individuo.
Il ragazzo, però, sembra aver ritrovato la felicità accanto a Judith Conti, sua collega di lavoro, al punto da arrivare a chiederle di sposarlo. Purtroppo, il destino beffardo si accanisce nuovamente su Guillaume facendolo risprofondare nell’incubo, quando anche Judith svanisce nel nulla.
Il continuo alternasi di passato e presente è un ottimo escamotage per mantenere viva la tensione e per stuzzicare la curiosità dello spettatore, che impara a conoscere i protagonisti empatizzando con loro.
È chiaro fin da subito che nulla è come sembra e che tutta la vita di Guillaume debba essere messa in discussione, a cominciare dai segreti di famiglia.

CHE FINE HA FATTO JUDITH CONTI?


Svaniti Nel Nulla intreccia sapientemente passato e presente, così che due storie in apparenza distaccate si uniscano a doppio filo per scoperchiare un vaso di Pandora fatto di menzogne ed oscuri segreti. Gli attori, chiamati ad interpretare i personaggi principali (o comunque quelli apparsi in questo primo episodio), risultano credibili e a proprio agio con la sofferenza dei loro alter-ego. Il sognatore Guillaume (Finnegan Oldfield), la tenebrosa Judith (Nalia Harzoune) ed il cinico Daco (Guillaume Gouix) bucano lo schermo, riuscendo ad andare oltre la loro bidimensionalità. Forse, in alcuni punti, Oldfield ha bisogno dei comprimari per reggere lo status di protagonista con la P maiuscola, ed è anche per questo che il casting si dimostra azzeccato.
Un solo episodio non è sufficiente per giudicare il prodotto, ma la nuova miniserie d’Oltralpe ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo prodotto, che terrà gli spettatori con il fiato sospeso, sorprendendoli ogni volta.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Comparto tecnico: dalla regia, alla fotografia, passando per la colonna sonora
  • Buona caratterizzazione dei personaggi
  • Buona l’interpretazione
  • Un vaso di Pandora di segreti, che sta per essere scoperchiato
  • Nulla da segnalare per ora

 

Svaniti Nel Nulla ingrana subito la quarta e conquista lo spettatore con un ottimo trasuda mistero da tutti i pori. Certo, l’inizio della trama non è nulla di trascendentale, ma il comparto tecnico ed il ritmo serrato obbligano il pubblico ad un doveroso binge-watching. D’altronde, è sempre il momento giusto per un giallo con i fiocchi.

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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