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Super Pumped 1×06 – Delete UberTEMPO DI LETTURA 3 min

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Super Pumped 1x06 recensioneChe lo si voglia chiamare “karma”, “resa dei conti” oppure semplicemente “vita” non importa, rimane il fatto che, ad un episodio dal gran (season) finale, cominciano ad allinearsi tutta una serie di elementi e problemi che Travis Kalanick ha creato e/o ignorato nel corso delle cinque puntate precedenti. Problemi di diversa natura che portano il nome di molestie sessuali, viaggio in Corea del Sud, ambiente lavorativo tossico, la furia degli haters su Twitter, Google in cerca di vendetta ed un ego smisurato.
E come se tutto ciò non bastasse, il tempismo con cui la vita di Travis si sgretola dà il colpo di grazia con la morte della madre, il coma del padre e la rottura con la fidanzata.
Ovviamente non è dato sapere quanto di tutto ciò sia effettivamente andato esattamente così, ma anche qualora ci fosse qualche minima differenza temporale non cambierebbe il concetto principale e l’impatto di questo castello di carte che si sgretola come se stesse arrivando un tornado.

IL MOVIMENTO #DELETEUBER


Le conseguenze di “The Charming Offense” si dipanano in tutto il loro fragore sin dall’inizio dell’episodio. Episodio diretto magistralmente da Zetna Fuentes che riesce a mantenere un ritmo crescente per tutta la durata senza mai risultare pesante o strano. Anzi, nell’immagine scelta per l’episodio c’è un ottimo esempio di come Super Pumped abbia scelto di enfatizzare la realtà dietro certi dialoghi e comportamenti all’interno del Board di Uber.
Tra problematiche interne (molestie sessuali, sessismo) ed esterne (guerra a Google, il video con la litigata col conducente) all’azienda, bisogna ammettere che il sostegno dato da TK a Trump e le scelte nel bel mezzo dello sciopero dei taxisti abbiano rappresentato la goccia che ha fatto traboccare un vaso. Un vaso che è stato rotto sotto il colpo di migliaia di tweet (#deleteUber) che riportavano l’invito a boicottare Uber, creando un movimento di portata mondiale che ha provocato il cambiamento sperato. Segno che la democrazia a volte esiste ancora.

UBER 2.0


La potenza con cui vengono fatti susseguire tutti gli eventi ha le sembianze di un’escalation che non lascerà alcun scampo perché arriva da tutti i lati e colpisce Travis (e Uber) con una serie di ferite mortali che provano ad essere curate con un metodo chiamato Uber 2.0.
Ferite inflitte ma anche autoinflitte visto che, se licenziare Emil Michael era un atto dovuto per creare un nuovo clima di fiducia tra il CDA e i dipendenti, mollare Gabi non sembrava assolutamente necessario ma, anzi, è una scelta che arriva a dimostrazione ulteriore del temperamento e della parziale ottusità di Travis. Un’ottusità che si evidenzia in tutto il suo “splendore” tramite le discussioni tra Arianna Huffington e Bill Gurley ma che in generale è presente praticamente in tutte le discussioni che riguardano Travis.
Il passaggio ad un Uber 2.0 è palesemente forzato, non è un tipo di cambiamento che appare naturale e viene anche venduto in maniera fin troppo superficiale ai dipendenti, arrivando infatti al termine di una puntata che sembra chiaramente mostrare come non ci sia alcun tipo di modifica da fare all’interno dell’azienda se non quella di rimuovere Travis Kalanick dal suo ruolo. Ed è questo il punto focale della narrazione che si presenta con un titolo piuttosto concreto, “Delete Uber”, ma potrebbe essere cambiato facilmente in “Delete Travis”.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • I sottotitoli che enfatizzano il vero pensiero
  • Il ritmo è ottimo
  • Morte inaspettata della madre
  • Uber 2.0
  • Escalation degli eventi
  • Joseph Gordon-Levitt sempre immenso
  • Assolutamente niente di rilevante

 

“Delete Uber” è una piccola perla che fa perfettamente il suo dovere senza commettere alcuna sbavatura. Non si sarebbe potuto chiedere di meglio, specialmente in vista del season finale.

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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