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The Sandman 1×03 – Dream A Little Dream Of MeTEMPO DI LETTURA 5 min

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The Sandman 1x03Prosegue il lungo prologo di The Sandman, incentrato sulla ricerca dei tre oggetti magici che rendono Morfeo quello che è. Dopo aver scoperto dalle Moire la loro posizione, è tempo di puntare sul più facile da trovare, la sabbia; ed è così che la strada del signore dei sogni, ora accompagnato dal corvo Matthew, incrocia quella di un cognome che gli appassionati di fumetto e di cine-comics conoscono bene: Constantine. Ma con una bella sorpresa.

JOH(A)N(NA) CONSTANTINE


Chi ha letto il fumetto da cui è tratta la serie saprà sicuramente che esso, pur essendo un’opera molto autoriale e personale, si inserisce perfettamente nella scuderia Vertigo, sia fornendo personaggi secondari che sono diventati protagonisti di un proprio spin-off (come Lucifer) sia accogliendo al proprio interno protagonisti di altre opere.
É il caso di John Constantine, esorcista anti-eroico nato nel 1985 dalla mente di Alan Moore, John Totleben, Rick Veitch e Stephen Bissette e modellato sulle fattezze del cantante britannico Sting. Dopo l’esordio nella serie Swamp Thing, Constantine divenne a sua volta protagonista di Hellblazer, pubblicata dal 1988 al 2013; nel frattempo approdò anche al cinema con un film non proprio apprezzato, interpretato da Keanu Reeves, e nel 2014 fu la volta di una serie televisiva, cancellata dopo una sola stagione.
Ma Constantine ha avuto anche modo di figurare nel Sandman di Gaiman, aiutando Morfeo a recuperare la propria sabbia. In più, l’Eterno ha avuto modo di conoscere una sua antenata del XVIII secolo, lady Johanna Constantine, e si fa menzione di un avo ancora più antico dell’epoca elisabettiana, tale Jack Constantine. Inevitabile, quindi, che ci fosse anche nell’adattamento televisivo. In una forma che, però, potrebbe non accontentare i puristi, perché anche Constantine è vittima di quel gender swap già visto su Lucienne e che, a giudicare dalle anticipazioni del cast, ha colpito anche Lucifero.
Scelta obbligata, visto che i diritti di John Constantine sono in altre mani e Netflix non poteva servirsi del personaggio. Ma è anche una scelta saggia? Chissà. É indubbio l’effetto di straniamento e di confusione prodotto sul pubblico. Questo vale non solo per chi ha letto il fumetto e conosce il Constantine originale, ma anche per chi ne conosce solo le versioni sullo schermo, che si tratti del film o della serie televisiva. D’altro canto Jenna Coleman non è un’attrice di primo pelo e la sua interpretazione è piuttosto convincente, rende bene un personaggio abituato a lavorare con il mondo dell’occulto e al contempo tremendamente fragile, tormentato da incubi e incapace di dar vita a rapporti umani sereni.

ODI ET AMO


L’altra vicenda sviluppata nell’episodio riguarda Ethel Cripps e suo figlio John, interpretato da un ottimo David Thewlis, che sa dosare l’innocenza e insieme le inquietudini che il personaggio dovrebbe trasmettere allo spettatore. Benché quasi tutta la loro sottotrama ruoti intorno al dialogo madre-figlio ed Ethel esca di scena già prima della fine della puntata, i minuti loro dedicati sono sufficienti a ricostruire l’immagine di un rapporto di amore-odio, a tratti morboso, inquinato dalle conseguenze del furto degli oggetti di Morfeo e dalle verità che la donna ha nascosto.
Sia Johanna sia John devono confrontarsi con le persone che hanno amato e insieme odiato, con una fondamentale differenza: mentre Ethel arriva a sacrificarsi per la protezione del figlio, cedendogli l’amuleto che lo rende immune dagli attacchi e anzi fa esplodere la gente in disgustosi purè di interiora (un tocco di gore non guasta mai), Rachel muore per colpa di Johanna. O meglio, l’esorcista non uccide volontariamente la sua ex-compagna, ma dimenticando a casa di lei il sacchetto contenente la polvere dei sogni ne decreta la fine.
Questa è una differenza non da poco rispetto al fumetto, nel quale Rachel era una furfante che rubava la sabbia a Constantine e quindi era di fatto l’unica responsabile del proprio destino; nella serie, invece, sembra che si voglia porre maggiore accento sulla responsabilità individuale di Johanna, allo scopo di renderla un personaggio ancor più tormentato della sua controparte cartacea.

DONI INADATTI AI MORTALI


Un altro elemento comune alle due sottotrame della puntata è la portata negativa degli effetti che gli oggetti di Sogno hanno sui mortali che malauguratamente ne entrano in possesso.
Rachel viene consumata dalla sabbia di Morfeo, che per lei diventa prima una droga e poi l’unica cosa che la mantenga in vita. In questo modo, quando Sogno deve recuperare la sabbia si ripete un copione già visto con Gregory nell’episodio precedente: il signore dei sogni deve compiere un sacrificio per il bene superiore dell’umanità. In quel caso si trattava di distruggere una vita creata da lui stesso, qui di provocare una morte.
Similmente, i poteri della pietra dei sogni sono così grandi che John Dee non è riuscito a controllarli, portandolo a uccidere delle persone e costringendo la madre a rinchiuderlo in un istituto psichiatrico. Particolare, questo, che rende ancora più inquietante il personaggio, adesso che è riuscito a fuggire.
In questo modo, la serie continua a porre l’accento su quel peccato della natura umana che già gli antichi Greci conoscevano bene: la ybris, la superbia di credersi capaci di qualsiasi cosa. In questo caso di controllare i poteri di un dio. Ma nella sua fragilità e debolezza, l’essere umano può poco e tocca a Morfeo rimediare ai suoi errori. Per il bene dell’umanità e del Reame dei Sogni.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Morfeo entra in possesso del primo dei tre oggetti
  • Compare la spalla/il corvo Matthew
  • Convincenti le interpretazioni di Thewlis e della Coleman
  • Constantine personaggio tormentato quanto, forse anche più, della sua versione cartacea
  • John Dee a piede libero
  • Il gender swap di Constantine potrebbe lasciare perplessi molti spettatori

 

The Sandman continua a presentarsi come una serie solida, che non delude le aspettative ma al contempo ne crea di sempre più alte. Il fatto che ci siano delle differenze rispetto al fumetto e che alcuni personaggi abbiano addirittura cambiato sesso potrebbe far storcere il naso a molti, ma finora anche queste modifiche funzionano. Il resto ce lo dirà il tempo… e il prosieguo della stagione.

Divoratore onnivoro di serie televisive e di anime giapponesi, predilige i period drama e le serie storiche, le commedie demenziali e le buone opere di fantascienza, ma ha anche un lato oscuro fatto di trash, guilty pleasures e immondi abomini come Zoo e Salem (la serie che gli ha fatto scoprire questo sito). Si vocifera che fuori dalla redazione di RecenSerie sia una persona seria, alle prese con un dottorato di ricerca in Letteratura italiana contemporanea.

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