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The Undeclared War 1×01 – Episode 1TEMPO DI LETTURA 4 min

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The Undeclared War 1x01 recensioneProbabilmente qualcuno si sarà già imbattuto nella visione, dato che l’esordio ufficiale risale allo scorso 30 giugno sulla rete Channel 4, tuttavia, solo adesso The Undeclared War è sbarcato in maniera più ufficiale anche su Peacock.
Serie British composta da sei episodi e scritta da Peter Kosminsky, The Undeclared War si presenta come una near-future thriller series e, dopo la visione del pilot, non è difficile capire quali sono gli elementi realistici che avvicinano la trama alla realtà circostante. Il plot di The Undeclared War, infatti, pone la sua attenzione su risvolti politici ed economici, mettendo in scena una guerra in incognito destinata a combattersi esclusivamente a colpi di attacchi informatici.

CRISI NAZIONALE


La trama di The Undeclared War è presto detta: il governo britannico si ritrova sotto assedio con l’intera nazione vittima di un attacco informatico che mina la regolare funzionalità del paese. Per contrastare l’attacco si smuove l’intera sicurezza nazionale, portando la serie a trasferire il fulcro della sua narrazione presso il Government Communications Headquarters (GCHQ), ossia l’agenzia governativa britannica che si occupa della sicurezza nell’ambito delle comunicazioni. E questo porta direttamente al primo piccolo intoppo dello show.
Con una crisi informatica che paralizza l’intera nazione in primo piano, la trama della serie si focalizza esclusivamente sul problema in sé, mettendo inizialmente da parte tutti gli altri fattori. I primi 20 minuti di narrazione si mostrano così come un unico blocco fatto di codici e codifiche, risultando un po’ troppo settoriali per coinvolgere sin da subito lo spettatore.
Ma questa prima impressione che permea nei primi minuti fortunatamente non distrugge l’intera essenza del pilot. La puntata ha modo di riprendersi velocemente, grazie ad una narrazione che non stagna su sé stessa. La crisi politica ed economica che si pone come conseguenza di questo attacco informatico, diventa velocemente il fulcro della storia, mettendo ben presto in primo piano altre problematiche.
Con lo scorrere dei minuti e l’aumentare della pericolosità dell’hackeraggio, entrano in scena altri fattori che accompagnano, seppur lentamente, la serie verso il suo vero plot. Quello che inizialmente era risultato come una falla di sistema viene così catalogato come un attacco informatico al paese, dove a svettare tra i colpevoli primeggia la Russia. Un passo che porta ad un’inevitabile controffensiva destinata a dare il via ad una vera e propria cyber-war. Un tema quasi scontato se si guarda al titolo della serie stessa ma che, nonostante tutto, nel pilot fatica un po’ ad emergere, mostrandosi con un breve accenno solo negli ultimissimi minuti. Fattore questo che frena un po’ la partenza narrativa della storia.

CRISI PERSONALE


Naturalmente, l’intera trama di The Undeclared War non può basarsi esclusivamente su crisi politiche e attacchi informatici. Svetta così, la figura della protagonista Saara Parvin, interpretata dall’attrice Hannah Khalique-Brown. Fresca stagista presso il GCHQ, Saara si ritrova nel centro della crisi nazionale desiderosa di cogliere l’opportunità lavorativa e fare la sua parte nella cyber-war.
Il personaggio della Pervin viene inizialmente introdotto dal punto di vista lavorativo, dove appare scontato che nei prossimi episodi avrà un ruolo sempre più consistente ma, allo stesso tempo, viene accompagnata da un primo sguardo anche alla sua vita privata. Due elementi che ben si intersecano durante lo scorrere dell’episodio mostrando entrambe le storyline in modo ben proporzionato al minutaggio. Tuttavia, è dal punto di vista personale che viene meno quel qualcosa in più che avrebbe favorito la connessione del personaggio con lo spettatore. Il character di Saara Pervin, infatti, per ora non lascia trasparire alcun coinvolgimento emotivo, nonostante non manchino le situazioni per farlo. Una mancanza dovuta sia ad una questione di tempistica (troppo poco il tempo di un pilot), sia ad una prettamente più narrativa che tende a dare maggiore importanza ad altri elementi e mantenere l’interesse sulla protagonista più in secondo piano. Almeno per ora.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Sguardo a crisi politica ed economica sempre attuale
  • Ben narrata l’intera parte dell’attacco informatico e della gestione della crisi
  • La cyber-war all’orizzonte accresce un po’ l’interesse per la trama
  • Inizio un po’ troppo concentrato sulla parte tecnica con pochi altri input per catturare lo spettatore
  • Ad ora, la protagonista ispira poco coinvolgimento emotivo

 

The Undeclared War si presenta con un pilot abbastanza tecnico ma che, allo stesso tempo, scorre bene e non appesantisce la narrazione. L’unico problema è il poco materiale a disposizione per capire se vale la pena continuare la visione o meno.

Ormai sulla trentina, laureata in Comunicazione, tra le sue passioni spiccano telefilm e libri. Ha un carattere allegro e socievole, ma nei momenti opportuni sa trasformarsi; questa sua versione di dottor Jekyll e mister Hyde tuttavia, non le impedisce di avere un'estrema sensibilità che la porta quasi sempre a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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