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Recensione Le Otto Montagne
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Le Otto Montagne

Pur non essendo tutto perfetto al suo interno, il risultato finale è armonico e godibile grazie ad una regia originale e commovente e con un'interpretazione da parte del cast di altissimo livello.

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Pietro e Bruno si sono conosciuti da bambini: uno di città e l’altro montanaro, trascorrono un paio di estati insieme in un paesino di montagna. In questo luogo dove il tempo scorre lentissimo, consumano un’amicizia bruciante di quelle che restano per sempre.
Si perdono di vista per molti anni, ma si ritrovano a causa di una perdita e da lì, complice il progetto comune di costruire una casa nel luogo della loro infanzia, si scoprono uniti come due fratelli di madre diversa.
La montagna è la terza protagonista del racconto: dolce e amara, senza di essa questa amicizia non sarebbe mai esistita.

Nelle scuole di cinema insegnano che tanti film di successo sono nati dall’adattamento di libri mediocri, è così che da un libro discreto si può sviluppare un’ottima pellicola, Psyco di Hitchcock ne è un esempio eccellente.
Le otto montagne rovescia completamente questo insegnamento, infatti la coppia di registi belga formata da Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen, ha girato questo ottimo film adattando l’omonimo romanzo di successo e premio strega nel 2017 scritto da Paolo Cognetti. Il film è stato distribuito nelle sale da Vision Distribution il 22 dicembre e co-prodotto da Wildside, Rufus, Menuetto, Pyramide Productions e la stessa Vision Distribution.
La regia e la sceneggiatura sono firmate dalla premiata coppia, sia nella vita che nell’arte, Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen (Alabama Monroe e Beautiful Boy) che mette a segno un altro film potente e incisivo.
Se ne erano già accorti tutti al Festival di Cannes 2022, dove il film ha vinto il premio della giuria e dove gli italiani Luca Marinelli e Alessandro Borghi, i due protagonisti, non sono passati inosservati al pubblico della manifestazione.

A un certo punto uno deve fermarsi e capire cosa è capace di fare e cosa non è capace di fare. Io sono capace di vivere da solo in montagna, non è poco, no?

IL MIO POSTO NEL MONDO


Con due interpretazioni straordinarie Marinelli e Borghi, benché diversissimi tra loro, confermano di avere una chimica speciale che arriva dritta allo spettatore, i due sullo schermo riescono a creare un’intesa forte quasi come se l’uno non potesse recitare così bene senza l’altro.
Il tema di Le Otto Montagne in fondo si basa proprio su questo, il limite che si è disposti a raggiungere per avere quel pezzo di serenità che possa far sentire le persone nel proprio posto nel mondo. Questo a volte, come per Bruno e Pietro, significa sfidare le convenzioni o le aspettative degli altri e ritrovarsi a vivere nel posto più scomodo sulla terra, perché è quella la cosa giusta da fare.
La montagna in ogni sua stagione e forma è parte indispensabile del film, si allontana e si avvicina ai protagonisti proprio come in una relazione di amicizia di lunga data.
Non sono però le suggestive immagini panoramiche in 16:9 a farla da padrone, ma il duo belga ha invece optato per una scelta registica inconsueta e vintage, i 4:3. Questo stile unito a una fotografia intima, nonostante l’immensità del paesaggio, rende il film piacevolmente sorprendente, lo spettatore attento rimarrà colpito dall’originalità delle scelte operate dai registi.
Una nota importante va fatta sul ritmo, Le Otto Montagne è il risultato di un attento dosaggio tra il dinamismo tipico di due ragazzi nel loro percorso di crescita e la pacatezza dei ritmi della montagna. Lei detta i ritmi a cui l’uomo deve adattarsi ed essi sono lenti rispetto alla frenesia della città. Di conseguenza anche il film si prende i suoi tempi, equilibrati, pretendendo che lo spettatore si adatti alla natura delle cose.


Le Otto Montagne è un film da non perdere, con una regia originale e commovente e con un’interpretazione da parte del cast di altissimo livello. Non tutto è perfetto al suo interno, ma il risultato è armonico e godibile.
Si percepisce il grande lavoro che i due registi hanno svolto insieme all’autore del libro Paolo Cognetti e con i due attori protagonisti, non era impresa facile rappresentare così bene la storia di una amicizia in cui due persone si sono volute bene quasi sempre da lontano e non era facile descrivere l’ambiente della montagna.
Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen mettono a segno un altro successo di critica e pubblico e si spera non si facciano attendere troppo per un nuovo progetto.

 

TITOLO ORIGINALE: Le Otto Montagne
REGIA: Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen
SCENEGGIATURA: Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen
INTERPRETI: Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti
DISTRIBUZIONE: Vision Distribution
DURATA: 157′
ORIGINE: ITALIA, BEGLIO 2022
DATA DI USCITA: 22/12/2022

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Vivo a Milano, ma sono una romana doc, guardo tante serie tv e film e nel mio tempo libero lavoro, faccio sport e viaggio tanto.
Mi piacciono molto i cani e amo le mezze stagioni, anche se non ci sono più.

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