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Scandal 3×17 – Flesh And BloodTEMPO DI LETTURA 3 min

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Ad un passo dalla fine è difficile fare il punto della situazione quando la tua mente è proiettata esclusivamente alla prossima puntata per scoprire come tutti i filoni narrativi verranno momentaneamente conclusi. Con “Flesh And Blood” Shonda scopre le carte e decide di farci capire cosa ci aspetta nella puntata del
season finale, avendo la capacità di non togliere la giusta suspense su ciò che accadrà. Questa volta voglio cominciare, sin dall’inizio della recensione, a parlare del cliffhanger, cioè quello intorno al quale ruota il dilemma: chi si salverà e chi morirà?
I dadi sono stati tirati, la bomba piazzata, il gioco cominciato, e proprio quest’ultimo si concentra sul mostrare come sia difficile o addirittura impossibile (come Shonda non ha mai avuto paura di dire e ribadire fin dall’inizio della serie) uscire dal tunnel immorale e deleterio nel quale sono caduti tutti i protagonisti. Vedere Cyrus non essere cambiato “di una virgola” nonostante l’omicidio del marito e il dolore che questo ha comportato, è uno spaccato di inferno a cui puntata dopo puntata assistiamo. Quando vendi l’anima alla politica, non si torna indietro. Scandal è come se volesse mostrare una realtà senza speranza, senza possibilità, una realtà dove le parole amore, onestà, integrità, suonino come bestemmie.
Nonostante questo, lo spettatore cerca di capire il perché di determinate parole, azioni; cerca di comprendere le scelte che per la maggior parte delle volte sono immorali e ingiuste; cerca di giustificare alcuni (se non tutti) comportamenti macchiati da omissioni, violenze, torture, omicidi. Questa è la magia di Scandal, far toccare l’oscuro e indurre il pubblico a trovare spiegazioni pur di rimanerci.
Il titolo “Flesh And Blood” è molto adeguato se paragonato a quanto visto nel corso dell’intero episodio. “Carne E Sangue” al macello pur di vincere e raggiungere i propri scopi, che sia un’elezione presidenziale oppure scopi terroristici personali. Protagonista assoluta e indiscussa è Maya Pope e la sua nonchalance nel far uccidere e poi uccidere (per vendetta? E’ sempre così impassibile!) i due uomini che nel bene e nel male facevano parte della sua vita. Una donna senza rimorsi, senza scrupoli, donna incapace di amare, o di amare a modo suo fin quando non le sei più utile. Dominic – Maya – Rowan: i triangoli pseudo-amorosi sembrano essere l’ossessione della nostra sceneggiatrice che ne ripropone un altro definibile “malato” come quello di Fitz – Olivia – Jake. Infatti anche in questa puntata, la solita tiritera del “Ti amo, ma non possiamo” viene proposta senza se e senza ma.
Per quanto riguarda le storyline dei genitori Pope, abilmente inseriti nella stagione, si rischia che raggiunga il capolinea già da ora. Le loro storie sono state sin da subito interessanti, soprattutto per come queste si ripercuotevano sulla vita di Liz, la quale, da donna forte e indipendente, si è trasformata in un’insicura bimba in balia delle onde famigliari. Nel giro di diciassette puntate ha scoperto che il padre era Command al B613, che la madre non era morta ma rinchiusa dal padre in un carcere di massima sicurezza perché considerata una minaccia per lo Stato; ha aiutato la madre a fuggire considerandola una vittima innocente del padre, poi ha scoperto che la madre era effettivamente una terrorista; nel frattempo il padre è stato deposto come Command e infine viene ucciso dalla madre. Ora mi chiedo: cos’altro potranno mai raccontare ancora Papa e Mama Pope?

PRO:

  • Cambio di location: non più la Casa Bianca, si è ritornati all’Olivia Pope & Associates
  • La vendetta di Mellie: “I want his head in the fire and I wanna see him burn”
  • La scelta di Maya di permettere l’uccisione del suo unico amore pur di non cedere al ricatto: descrive in pieno le caratteristiche di questo personaggio
  • Rowan Pope e la sua probabile morte
  • Sally Langston, Leo Bergen e Andrew Nichols verranno davvero lasciati morire da Cyrus?
CONTRO:
  • La paura che il finale non sia degno di Scandal è forte: puntare il season finale sulla scelta del vivere o morire risulta un po’ riduttivo.
Partendo da ciò che è stato descritto nei contro, vorrei concludere la recensione con la speranza che la pendenza dell’ago della bilancia non sia così scontata.
The Fluffer 3×16 9.13 milioni – 2.9 rating
Flesh and Blood 3×17 9.23 milioni – 3.0 rating

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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