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Scandal 4×21 – 4×22 – A Few Good Women – You Can’t Take CommandTEMPO DI LETTURA 4 min

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Questa quarta stagione di Scandal è
giunta al temine con i soliti 22 episodi e, nonostante qualche
scivolone che alcune volte ha inficiato il livello alto della serie, non
ci si può proprio lamentare di come anche questa stagione abbia
soddisfatto appieno le aspettative del pubblico. Con “A Few Good Women” sono
state inserite e poi limate le basi successivamente sviluppate nel gran
finale. Il riferimento al caso del giorno, anche se doveroso perché
richiamato dal titolo, questa volta può tranquillamente essere
tralasciato o comunque fare da tappezzeria perché, arrivati alla fine,
la guerra al B613 è di gran lunga più importante. Piccole molliche di
pane vengono lasciate lungo il percorso per indicare la strada giusta da
dover seguire, ma queste servono anche a non far morire di fame il
povero pubblico che non vede l’ora di farsi la tanto agognata abbuffata:
The Command sconfitto, il B613 estirpato alla radice e dulcis in fundo il triangolo
amoroso Jake-Olivia-Fitz. Insomma la domanda che risuona è: quale
portata verrà servita? Ma soprattutto come e dove? In un ristorante
super lussuoso con champagne in bicchieri di cristallo oppure in un
agriturismo con vino di produzione propria servito in boccali di vetro?
Con
la fine della ventunesima puntata e con il cliffhanger che svelava
cosa, o chi, fosse in realtà il Foxtail, la sensazione dell’imminente
disastro alla Shonda cominciava a farsi sentire; e come dar torto alle malelingue se
poi la puntata che avrebbe posto fine alla stagione si sarebbe intitolata
“You Can’t Take Command”. Rowan Pope si è sempre dimostrato più forte,
un passo avanti a tutto e tutti: “Non puoi prendere Rowan Pope“.
Nell’aria c’era odore di sangue, bisognava solo capire o aspettare di
vedere chi questa volta avrebbe potuto lasciarci le penne (sul serio
però!). “You Can’t Take Command” capovolge tutte le aspettative e
sorprende in positivo il pubblico, ormai abituato ad altri tipi di
finali di stagione delle serie create dalla Shondona a stelle e strisce. Cerchiamo
di analizzare il tutto con calma però perchè ce n’è bisogno.
Di
sangue se n’è visto e si è scoperto anche chi è stato a
versarlo: Huck con la sua incontrollabile sete ha deciso di cedere
ancora una volta al lato oscuro e sicuramente nella quinta stagione darà
del filo da torcere alla combriccola. A suo favore gioca la sua empatia con il pubblico, decisamente elevata che gli permette fondamentalmente di fare qualsiasi cosa per essere “perdonato” poi. Al pubblico Huck
piace così. Il suo personaggio è quello che maggiormente stona nella
favola di Scandal, le numerose sfaccettature rendono completo un quadro
psicologico sicuramente non facile da caratterizzare, dato che la sua
incoerenza e la sua perversione sono all’ordine del giorno, esattamente come sono
all’ordine del giorno la fedeltà e l’amore incondizionato (a tratti
infantile) verso chi gli è caro. Insomma, un personaggio sopra le righe
che Guillermo Dìaz ha saputo interpretare in modo a dir poco eccellente.
La
storyline di Huck, però, è nulla in confronto a ciò che abbiamo visto:
the Command dietro le sbarre! Ma come? Il motto non era “You Can’t Take
Command”? Gli autori hanno saputo giocare con le parole e con le
“personalità” e bisogna ammettere che è stato fatto un ottimo lavoro.
Dietro le sbarre non c’è Rowan Pope, ma semplicemente Eli Pope, il
paleontologo sfigato che credeva di essere al sicuro grazie ad una
copertura decennale. Olivia ha vinto doppiamente: è riuscita a battere in campo suo padre e a superare in bravura sua madre, i complimenti nostri e del pubblico sono più che dovuti a lei e alla coppia Shonda Rhimes & Mark Wilding che ha firmato la sceneggiatura.
Decidere di chiudere il cerchio riguardante The Command è stata una scelta azzardata ma brillante, come lo è stata quella di mostrare l’uomo che si nasconde dietro l’icona o l’idolo osannato da tutti, colui che fino a pochi minuti prima del gran finale veniva considerato imbattibile.
Il cerchio viene chiuso anche per quanto riguarda il B613 (conseguenza inevitabile) e il triangolo amoroso e, incredibile a dirsi, si chiude con un bel +1! Nessun disastro mondiale o sentimentale (tralasciando la fine ufficiale del matrimonio tra Mellie e Fitz ed il licenziamento di Cyrus), nessuna nube all’orizzonte. La quarta stagione si chiude con una novità che non siamo abituati a vedere: la tranquillità. E per una volta ci può anche stare.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Tutte le storyline trovano una qualche chiusura
  • Basi interessanti per la quinta stagione
  • Qualche scivolone che poteva essere tranquillamente evitato
La quinta stagione non sarà sicuramente esente da drammi e lotte importanti con la stessa intensità delle quattro stagioni già viste. La nomina di Mellie, Huck, le voci sull’assunzione di un nuovo gladiatore, Jake che rinuncia ad Olivia, il licenziamento di Cyrus, la storia d’amore tra Olivia e Fitz, le probabili vendette di Rowan Pope, Maya Pope di nuovo a piede libero: ce n’è per tutti.
First Lady Sings A Blues 4×20 7.7 milioni – 2.3 rating
A Few Good Women 4×21 7.4 milioni – 2.2 rating
You Can’t Take Command 4×22 8.08 milioni – 2.3 rating

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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