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Reservation Dogs 1×01 – F*ckin’ Rez DogsTEMPO DI LETTURA 3 min

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Reservation Dogs 1x01 Recensione Pilot Taika Waititi Reservation Dogs è il nuovo progetto firmato dall’indigeno Sterlin Harajo e, soprattutto, dal genio di Taika Waititi (What We Do In The Shadows, Jojo Rabbit). Harajo e Waititi, un regista indipendente che per la prima volta prova a confrontarsi con un pubblico più vasto ed un regista ormai lanciato nello star-system hollywoodiano. Due autori sulla carta così distanti ma con parecchi punti di contatto, di cui il più evidente è l’affetto alla terra natia.
Harajo predilige parlare di tematiche affini ai nativi americani, come accade anche in Reservation Dogs, il regista premio Oscar neozelandese invece mantiene sempre un forte legame con la sua terra, scegliendo spesso e volentieri la Nuova Zelanda come paese di produzione per i suoi film.
Ciò che ne esce fuori è certamente un prodotto riuscito, almeno per il pilota. Le premesse sono ottime, la scrittura è certamente curata e l’influenza della comicità “waititiana” si denota. Gli attori, per lo più semi-emergenti, si danno da fare e riescono ad empatizzare subito con il pubblico. La storia è quantomeno originale, con un cast interamente composto da nativi americani e una storia narrata completamente dal loro punto di vista.

Bear:Hey, bitch.

NATIVE STORY


La storia è semplice. Un gruppo di adolescenti indigeni vivono la quotidianità del loro paesino in Oklahoma sguazzando nella criminalità. Il loro scopo è quello di guadagnare quanto basta per lasciare il paese per andare in California. La banda è composta da Bear (D’Pharaoh Woon-A-Tai), Elora (Devery Jacobs), Willie Jack (Paulina Alexis) e il simpatico Cheese (Lane Factor). Il gruppo è ben assortito e nei primi minuti già si evince una caratterizzazione globale di tutti i personaggi.
Ovviamente maggiore attenzione è riservata a Bear, protagonista dello show. Subito vengono fornite informazioni riguardo un padre rapper assente, una madre presente ma ugualmente assente, oltre a un presunto rapporto con la tosta Elora. Il personaggio di Devery Jacobs (A Quiet Place 2, American Gods) infatti, è la vera leader del gruppo che guida i quattro Rez Dogs a compiere le malefatte ogni giorno. Ugualmente interessante è poi il personaggio di Big, interpretato da Zahn McClarnon (Westworld – Dove Tutto È Concesso), il poliziotto della cittadina che tiene d’occhio i quattro adolescenti, e a cui è dedicata anche una simpatica scena mid-credit.

LE IENE DELL’OKLAHOMA


Reservation Dogs è un pilot ineccepibile. Presenta il setting, presenta anche i protagonisti, racconta la premessa da cui parte il racconto e mette in scena il colpo di scena che spezza la quotidianità dei personaggi. In questo caso il punto di non ritorno è la realizzazione dei Rez Dogs di non voler essere più dei criminali ma dei “cool vigilantes“. Ci sono degli step nel prendere questa decisione, che passa dall’incontro esilarante con il camionista rapinato a cui è stata rovinata la vita (“now you know what’s gonna happen: diabetes!“) fino ad arrivare a Daniel, un giovane amico dei protagonisti morto circa un mese prima degli avvenimenti dell’episodio.
La rabbia scaturita dalla morte di Daniel (“killed by this place“) si trasforma in desiderio di evasione che può avverarsi solo attraverso vie illecite. Saranno alcune visioni a far cambiare idea ai quattro protagonisti. Tra queste una simpaticissima scena in formato 1:1, in cui Bear durante una visione incontra un nativo americano che lo esorta a cambiare stile di vita. L’originalità della scrittura di Reservation Dogs passa anche di qui, attraverso soluzioni narrative nuove ed efficaci dal punto di vista narrativo. Una sitcom che non si limita a far ridere, ma sceglie di far riflettere lo spettatore, consigliando anche buona musica.

Elora:Fuckin’ Rez Dogs.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La citazione a Quentin Tarantino
  • Una serie che parla di nativi americani in modo originale
  • L’alchimia tra i protagonisti
  • La colonna sonora
  • I dialoghi realistici
  • La sceneggiatura, oltre una semplice sitcom
  • Nulla da segnalare

 

Reservation Dogs era attesa al varco come l’arrivo sul piccolo schermo di Taika Waititi e non delude le aspettative. La serie arriverà presto anche in Italia sul circuito Star di Disney+, mentre è stata anche già rinnovata per una seconda stagione.

Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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