Nel 2014 Jemaine Clement e Taika Waititi erano saliti agli onori delle cronache per quel mockumentary ambientato a Wellington in cui una troupe esplorava la vita di alcuni coinquilini vampiri. Era stato accolto benissimo al Sundance Festival e con esso si era creato ovviamente quel sottobosco di fan indie accaniti che bramavano ansiosamente un sequel. Sia Clement che Waititi non si sono tirati assolutamente indietro ed inizialmente avevano elaborato una sorta di spin-off focalizzato sui lupi mannari ed intitolato What We Do In The Moonlight ma poi interrotto per problemi di produzione. Successivamente, invece che lavorare ad un sequel, hanno optato per la realizzazione di una serie e Showtime si è offerta come casa per la produzione di 10 episodi.Quindi il duo Clement-Waititi sono le menti e le mani dietro questa serie che prende un po’ le distanze (in senso letteralmente geografico dalla Nuova Zelanda a New York) dal film, cambiando personaggi ma mantenendo intatto il concetto ironico, utopico ed un po’ stereotipato di un gruppo di vampiri che condividono lo stesso tetto all’interno di un contesto cittadino normalissimo. What We Do In The Shadows prende tutto il meglio del film ed in una mezzoretta di puntata riesce ad introdurre i vari personaggi (vampiri e famigli) facendoli subito amare da tutti pur essendo totalmente diversi gli uni dagli altri.
Laszlo: “Anyway, one night, I was awoken by this horrible clawing at the window. And I thought, “Who the hell is that?” ‘Cause I live on the third floor. So I went to investigate it, I threw back the curtain Well, I saw the most beautiful woman I had ever seen. But she was gripping the window and she was clawing at the glass. I was hypnotized.”
Nadja: “I used hypnosis on him.”
Laszlo: “Which I found out later. Anyway, obviously, I invited her in. We were about to make love when she turned into this hideous, leathery bat thing. She drained me of my blood, giving me the curse of eternal life and thus making me a bloodthirsty creature of the night.”
Il pilot ha ovviamente il compito di presentare un nuovo mondo allo spettatore e così, tra le sequenze che coinvolgono tutti i character ed alcuni momenti in solitaria (vedi Colin a lavoro oppure Nadja che comincia a pedinare la presunta reincarnazione di Gregor), Clement e Waititi silenziosamente e all’insaputa di tutti riescono in un lavoro spesso fallimentare per tantissime altre series premiere, ovvero dare a tutti i personaggi il proprio spazio ed il modo per emergere e risultare essenziali per la serie.
Colin, l’energy vampire, è un ottimo esempio ma basterebbe guardare anche al minutaggio dedicato alle varie coppie Nadja-Laszlo e Guillermo-Nandor per constatare come ogni singolo elemento sia stato precisamente misurato. Ed il risultato è strabiliante e privo di difetti.
| THUMBS UP | THUMBS DOWN |
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| Pilot 1×01 | 0.62 milioni – 0.2 rating |


