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Sex&Drugs&Rock&Roll 1×01 – Don’t Wanna Die AnonymousTEMPO DI LETTURA 4 min

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Sex&Drugs&Rock&Roll 1x01 - Don't Wanna Die Anonymous

Cosa succede quando la fama svanisce? Nell’immaginario collettivo, la vita da rock star è quanto di più elettrizzante possibile: fama, soldi, feste, belle donne. Una vita da sogno insomma, descritta perfettamente dalla celebre frase “Sex&Drugs&Rock&Roll”, titolo della canzone del compianto Ian Dury pubblicata nel 1976. La nuova comedy di FX, omonima al capolavoro dell’artista londinese, parla di Johnny Rock, ex leader degli Heathens, band sul punto di sfondare ma che si sciolse il giorno della pubblicazione del nuovo album, da anni non più sulla cresta dell’onda. Nonostante viva ancora con due groupies, Johnny non ha più un dollaro, non accetta di non essere famoso e rifiuta di esibirsi in cover band di artisti, a differenza sua, celebri. La svolta potrebbe avvenire quando sua figlia, Gigi, (di cui lui non era a conoscenza) gli chiede di rimettere su la vecchia band per aiutarla a sfondare nel mondo della musica come cantante.
Il concept di base è molto buono e il pilot ha il pregio di scorrere velocemente (anche a causa di una durata forse troppo breve). L’uso del mockumentary era rischioso, in quanto ormai ampiamente utilizzato. Si rischiava di cadere nel già visto; fortunatamente, la tecnica del finto documentario è servita a definire il background della band ed è stata una delle parti più riuscite dell’episodio. Negli ultimi anni si è sviluppato un genere ibrido tra drama e comedy, i cosiddetti “dramedy” (termine che a più di una persona fa storcere il naso), tra cui si possono annoverare prodotti di livello altissimo quali Shameless ed Orange Is The New Black, e molti show HBO quali Veep, Silicon Valley e le neonate The Brink e Ballers; tutti questi show raccontano una storia con una patina di leggerezza che causa risate di gusto, ma sotto la quale si nasconde una base di drama (soprattutto nel caso dei Gallagher e delle prigioniere di Litchfield). Concettualmente, lo show FX somiglia molto ai sopracitati, potendo però aggiungere anche parte dei problemi familiari dello show targato Showtime. Per questa ragione, i 20 minuti a episodio non sono per niente adatti a questo tipo di prodotto, quanto piuttosto ad una comedy classica come The Big Bang Theory (o ad una demenziale come Man Seeking Woman, prodotta da FXX, costola comedy di FX), da cui Sex&Drugs&Rock&Roll si differenzia per ambizioni e possibilità, in quanto la storia non ha le potenzialità per sparare battute a raffica e far ridere di continuo, mentre può puntare ad un racconto a suo modo divertente ma caratterizzato da un tipo di narrazione più matura. Proprio per questo nelle prossime puntate c’è bisogno di una maggiore caratterizzazione dei personaggi e di situazioni che sono davvero stereotipate: la rock star che sniffa anche la polvere sul pavimento, la band che si scioglie a causa di tresche varie ed eventuali e, infine, il cliché più grande si possa immaginare: “Ah, sei mia figlia. Scusa, ma non ne sapevo niente che la mamma non mi aveva avvertito. Mi dispiace tanto” che gli autori potevano benissimo risparmiarsi.
Parlando degli attori, spicca sicuramente Denis Leary nel ruolo di Johnny e le due groupies con cui vive regalano sicuramente momenti di divertimento, mentre a non convincere è Gigi, non tanto per l’interpretazione di Elisabeth Gillies, quanto per una caratterizzazione davvero troppo scontata e banale.
Al netto di pregi e difetti, questo pilot non può certo essere bocciato perché racconta un mondo poco affrontato nella serialità, quello della musica, affrontando nello specifico la vita dopo il successo che molti artisti, come nel caso di Johnny Rock, non riescono ad accettare e con cui non riescono a convivere, senso di disagio perfettamente espresso dalla frase: “Don’t wanna die anonymous“, titolo dell’episodio nonché ritornello della canzone che gli Heathens cantavano ai tempi d’oro. Davvero notevole, nonché veritiera, la critica rivolta da un Johnny pieno di invidia ai giornalisti riguardo a come al giorno d’oggi delle persone sono famose solo per essere “fratello di…”, o “essere andato a letto con…”. Questa battuta, la più riuscita dell’intero episodio, deve essere un manifesto di intenti dello show: raccontare fatti attuali con ironia e leggerezza. E in questo senso c’è molta fiducia per il prosieguo della serie. D’altronde FX si è spesso dimostrato uno dei migliori network via cavo esistenti.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Buon uso del mockumentary
  • Concept originale
  • Scena dei soprannomi
  • Qualche cliché di troppo
  • Durata breve dell’episodio
  • Scena dei soprannomi, che è stata tirata troppo per le lunghe

 

Sex&Drugs&Rock&Roll è un prodotto sufficiente che, con una caratterizzazione più accurata dei personaggi, soprattutto quelli secondari, nei prossimi episodi, potrebbe rivelarsi un intrattenimento estivo di buon livello.

 

Don’t Wanna Die Anonymous 1×01 0.8 milioni – 0.3 rating

 

Romano, studente di scienze politiche, appassionato di serie tv crime. Più il mistero è intricato, meglio è. Cerco di dimenticare di essere anche tifoso della Roma.

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