Smoke 1×03 – Weird MilkTEMPO DI LETTURA 4 min

04/07/2025
4.5
(2)

Dopo la spinta sull’acceleratore dei due precedenti episodi, Smoke tira un po’ il freno a mano come era facilmente pronosticabile. Nonostante il caso riguardo il piromane (o i piromani) non sia così semplice, l’evoluzione delle indagini e le prove raccolte davano la percezione di una chiusura a tratti imminente. Difficile riuscire a crederlo, tuttavia, considerato il numero totale degli episodi di questa stagione.
Ecco quindi che si inizia una fase interlocutoria, di studio e di costruzione per la serie tv, addentrandosi nella vita dei personaggi principali del racconto. O, per lo meno, di alcuni di essi: Dave, dopo il colpo di scena con cui si era conclusa la precedente puntata, viene momentaneamente accantonato per lasciare spazio agli altri. Probabilmente una necessità di riallineare le sottotrame così da progredire poi in maniera più omogenea, resta il fatto che tutto appare molto compassato forse proprio a causa del ritmo serrato mostrato invece nei precedenti due episodi.

MICHELL, TRA ACCELERAZIONI E RALLENTAMENTI


Michell è il primo personaggio a cui viene dedicato ampio spazio sia in termini personali, sia in termini lavorativi.
L’analisi del personaggio parte fin dall’inizio della puntata quando il personaggio di Jurnee Smollett viene interrogato durante una valutazione psichica collegata alla sparatoria occorsa nel precedente episodio. La donna appare molto fragile e suscettibile dal punto di vista umano, un aspetto che già nel precedente episodio si poteva evidenziare (proprio post sparatoria). Il passato di Michell appare abbastanza traumatico, considerato l’incendio di cui è stata vittima insieme alla mamma. Un trauma che si aggiunge a quello sentimentale presentato durante il pilot e che, ad ora, resta abbastanza sullo sfondo. Ma probabilmente era necessario quale introduzione del personaggio e quindi autoconclusivo.
Per quanto concerne le tempistiche della valutazione, invece, occorre sorvolare: si comprende il motivo di accelerare il fatto (diversamente Michell non sarebbe potuta tornare a lavorare), ma stona abbastanza con il contesto di narrazione rallentata del resto dell’episodio.
Altro aspetto che stona è la ricerca della sigaretta (dispositivo utilizzato dal piromane): arguta la ricerca agli angoli dei vari stop all’interno dell’immenso bosco, diversamente il ritrovamento si sarebbe protratto all’infinito, ma la celerità con cui Michell giunge al ragionamento è disarmante. Il dispositivo ricercato dalla detective è simile a quello originale utilizzato da John Leonard Orr (il piromane su cui è basato il podcast Firebug e di conseguenza la serie tv): una sigaretta accesa con tre fiammiferi avvolti in carta da scrittura gialla a righe e fissati con un elastico.

FREDDY, UN PERSONAGGIO IN CORSO DI SCRITTURA


Freddy è l’altro personaggio principale a cui viene dedicato un più che corposo minutaggio. Resta ancora una storia parallela rispetto a Dave e Michell, ma probabilmente l’intenzione è di mostrare la “nascita” di un vero e proprio villain: il senso di esclusione, il non sentirsi accettato dalla società e dagli altri, la frustrazione e la rabbia repressa sono tutti elementi ritrovabili in Freddy e che pezzo dopo pezzo sembrano incastrarsi in un puzzle ben preciso e delineato.
Tuttavia c’è tempo, da questo punto di vista. La sceneggiatura, infatti, se sul versante poliziesco procede in maniera spedita, per quanto riguarda Freddy sembra volersi prendere tutto il tempo del caso, senza fretta alcuna. Il primo e il secondo episodio sono stati costruiti in maniera opposta, mostrando luci e ombre, mentre questo terzo sembra tentare di fare una summa di quanto raccontato. Molto macchiettistico il colloquio di lavoro di Freddy, tuttavia, che trasmette un profondo senso di imbarazzo nello spettatore. Probabilmente una reazione voluta e ricercata, ma decisamente difficile da guardare.

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Freddy e la sua progressiva costruzione come personaggio
  • La ricerca del dispositivo del piromane in mezzo al bosco
  • “Only Santa”: Harvey prende molto seriamente il caso seguito da Dave e Michell
  • Dave in fase di scrittura
  • Michell e il suo passato
  • Accelerazioni e decelerazioni completamente casuali delle sottotrame
  • Dave accantonato
  • Il colloquio di lavoro di Freddy

 

Come era facile immaginare, con nove episodi totali, lo show aveva la necessità di tirare i remi in barca e rallentare un minimo il ritmo. Tocca a “Weird Milk” l’ingrato compito di far prendere una boccata d’ossigeno alla storia. Una sosta che sarebbe stata anche più che sufficiente se si fosse dedicato un minimo di minutaggio addizionale anche al personaggio di Dave. Un (mezzo) peccato.

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Aldo Longhena

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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