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Il Buio Oltre La Serie #19 – Esistono Anche Mandaloriani Che Si Tolgono L’ElmoTEMPO DI LETTURA 12 min

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Molti fan del franchise della “galassia lontana lontana” aspettavano da anni il momento in cui i film della tanto agognata trilogia sequel firmata Disney e J.J. Abrams avrebbero incrociato i destini delle avventure animate di The Clone Wars e Rebels per poter rinfacciare al mondo la loro superiorità in quanto nerd e la loro capacità di comprensione complessiva del plot come unicum unito e pervaso dalla Forza. Quel giorno non arrivò mai.
A soddisfare però quel sentimento di rivincita dopo anni di “alla tua età vedi ancora i cartoni?” ci ha pensato il buon Dave Filoni, eletto all’unanimità degno erede di George Lucas, insieme a Jon Favreau con la nuova serie (stavolta in live action) The Mandalorian.
Questa vuole essere una guida per tutti coloro che pensavano che nessun Mandaloriano si togliesse mai l’elmo e adesso vogliono affrontare con le giuste conoscenze preliminari la visione delle avventure di Din Djarin e The Child.

“VORREI PURE VEDERE THE CLONE WARS, MA NON HO TEMPO”


Se anche voi almeno una volta nella vita avete proferito o pensato questa frase siete nel posto che fa per voi. Magari ci fosse una lista di episodi essenziali, una sorta di “highlights” per coloro che non hanno né tempo né la voglia di recuperare sette stagioni di The Clone Wars più quattro di Rebels.
Bene, eccola per voi, suddivisa in stagioni e con i relativi nomi degli archi narrativi:

The Clone Wars
Stagione 2:
Ronda della Morte (12-13-14);

Stagione 3:
Complotto su Mandalore (5-6);
Sorelle della Notte (12-13-14);
Mortis (15-16-17);

Stagione 4:
Fratelli (19-20-21-22 + 5×01);

Stagione 5:
La caduta di Mandalore (14-15-16);
Il Jedi sbagliato (17-18-19-20);

Stagione 6:
Ordine 66 (1-2-3-4);

Stagione 7:
Assedio di Mandalore (9-10-11-12).

Rebels
Stagione 2:
Assedio su Lothal (1-2);
Malachor (18-21-22);

Stagione 3:
Gli holocron (3-11-20);
Darksaber (7-15-16);
Ora zero (21-22);

Stagione 4:
Eroi di Mandalore (1-2);
Mondo tra i mondi (12-13-14-15-16).

Se però non riuscite a convincervi neanche così, ecco una breve (ma neanche tanto) guida.

STORIA DI MANDALORE E DEL POPOLO MANDALORIANO


Mandalore è un pianeta facente parte dei “Territori dell’Orlo Esterno” spesso citati nella saga. Gli abitanti di Mandalore sono denominati “Mandaloriani””(che dà il titolo alla serie) e la loro civiltà è fondata su una suddivisione in casate, ramificati in clan. Il sovrano di questa civiltà rude e combattiva è il Mand’alor, circondato dai Protettori, guardie reali che eseguono gli ordini del loro monarca.
Il bellicoso popolo mandaloriano iniziò, all’alba dei tempi, una serie di campagne espansionistiche, poi denominate Crociate Mandaloriane, verso corpi celesti sempre più lontani, fino ad arrivare a pestare i piedi a una Repubblica Galattica ancora in fase embrionale. Questo scontro diede il via ad una profonda rivalità tra il popolo di Mandalore e i guardiani della pace della Repubblica, l’Ordine dei Cavalieri Jedi.
Le Guerre Jedi-Mandaloriane furono aspre e violente e determinarono uno sviluppo tecnologico da ambo le fazioni per tentare di risolvere il conflitto: da una parte ci fu la fabbricazione di armature in beskar e jetpack per contrastare la Forza dei Cavalieri, dall’altra quella delle spade laser, che decisero la guerra in favore dei Jedi.
Seguirono anni di pace e distensione, favoriti anche dall’annessione all’Ordine del Mandaloriano Tarre Vizsla, per permettere di ricostruire il proprio pianeta, Mandalore, terribilmente deteriorato dalle guerre continue. Vennero edificate in questo periodo nuove città, come la capitale Sundari, circondate da cupole protettive. In quest’epoca Mandalore si rinforzava sotto una nuova spinta pacifista, mentre la Repubblica si espandeva raggiungendo l’apice del suo splendore.
La nascita dei Nuovi Mandaloriani, fazione pacifista guidata dalla giovane Satine Kryze, provocò l’ira dei Mandaloriani più conservatori, determinando lo scoppio della Prima Guerra Civile Mandaloriana, gestita dal Cavaliere Jedi Qui-Gon Jinn e dal suo Padawan Obi-Wan Kenobi. I Jedi riuscirono nell’intento e scacciarono i bellicosi, divisi in Vecchi Mandaloriani, che continuarono a guadagnarsi da vivere come cacciatori di taglie (qualcuno ha detto Jango Fett?), e membri della Ronda della Morte. Inoltre Satine fu incoronata Duchessa di Mandalore con conseguente annessione del pianeta alla Repubblica.
Durante le Guerre dei Cloni Mandalore assunse una posizione neutrale, coerentemente con la politica pacifista attuata. Tuttavia il tentativo di sovversione attuato dalla Ronda della Morte, capitanata da Pre Vizsla e Bo-Katan Kryze (sorella di Satine), in combutta col Conte Dooku, obbligò nuovamente l’Ordine dei Jedi ad intervenire. Obi-Wan riuscì nella missione di difendere Mandalore per la seconda volta.
Pre Vizsla decise quindi di allearsi col Collettivo Ombra del redivivo Maul, riuscendo finalmente a catturare la Duchessa Satine, ma proprio sul più bello venne assassinato dall’ex-Sith che si auto-proclamò Mand’alor. Fu necessario un nuovo intervento della Repubblica, rappresentata ancora una volta da Obi-Wan Kenobi. Stavolta il gruppo dei Super Commando, fedeli a Maul, riuscì a imprigionare il Jedi, che venne liberato poi da alcuni dissidenti della Ronda della Morte, guidati da Bo-Katan. Ha inizio la Seconda Guerra Civile Mandaloriana.
Il gruppo di dissidenti, soprannominato Nite Owls, richiese l’aiuto della Repubblica, che inviò Ahsoka Tano e la Legione 501 in missione per catturare Maul, in ciò che passò agli annali come Assedio di Mandalore (in contemporanea con l’esecuzione del famigerato Ordine 66), che si concluse con l’incoronazione di Bo-Katan Kryze come reggente di Mandalore.
Ciò che restava della Ronda della Morte, dei seguaci del Collettivo Ombra e dei Super Commando si disperse su pianeti diversi generando nuove sette, come i Figli della Ronda.
Tuttavia con la caduta della Repubblica, e la nascita dell’Impero Galattico, Mandalore fu riassegnata al Vicerè Gar Saxon, ex-Super Commando, circondato da Protettori fedeli all’ormai defunta Repubblica. Le guardie reali pagarono con la vita il loro tradimento all’Impero, sempre più oppressivo, con Fenn Rau, leader dei Protettori, unico superstite. A Rau non rimase che unirsi a una neonata Alleanza Ribelle.
Tra le fila della Ribellione incontrò Sabine Wren, ex-cadetto Imperiale e Mandaloriana rinnegata, in possesso della darksaber, e determinata a riunificare la civiltà Mandaloriana. Fu stretto un patto di alleanza con Ursa Wren, madre di Sabine e braccio destro di Bo-Katan nei Nite Owls: il Clan Wren si univa all’Alleanza Ribelle, uccidendo il Vicerè Gar Saxon, e dando il via alla Terza Guerra Civile Mandaloriana. Il conflitto si risolse in favore dei Ribelli dopo la decisiva vittoria contro Tiber Saxon, fratello di Gar, proclamando ancora Bo-Katan Kryze come Mand’alor.
Tuttavia l’Impero non rimase a guardare e anche questo regno di Bo-Katan ebbe vita breve, in quanto il Moff Gideon guidò una spedizione punitiva, chiamata Grande Purga, in cui la gran parte della popolazione mandaloriana fu sterminata, con i pochi superstiti clandestini e in diaspora nella galassia.

LA DARKSABER: LA SPADA SIMBOLO DI MANDALORE


Uno dei momenti chiave che determinarono anni di tregua tra Jedi e Mandaloriani fu l’annessione di Tarre Vizsla all’Ordine dei Jedi. Durante il suo apprendistato il Jedi Mandaloriano forgiò dal suo cristallo kyber una spada laser unica nel suo genere, caratterizzata da un colore mai visto prima e mai più ripetuto, il nero.
In seguito a un probabile abbandono dell’Ordine, Tarre Vizsla fu incoronato addirittura Mand’alor e regnò fino alla sua morte. Dopodichè la darksaber fu custodita gelosamente nel Tempio Jedi di Coruscant. Proprio lì, durante l’ennesimo conflitto venne rubata da un gruppo di Mandaloriani della casata Vizsla che, rivendicando la loro eredità, la impugnarono per uccidere numerosi Jedi e per regnare su Mandalore, trasformando la spada laser nera in un simbolo di unione della civiltà Mandaloriana.
La darksaber fu tramandata di generazione in generazione tra i membri della casata Vizsla fino a giungere nelle mani di Pre Vizsla, leader della Ronda della Morte. Pre Vizsla tentò in vari modi di detronizzare la Duchessa Satine ma ci riuscì solo alleandosi con Maul e il suo Collettivo Ombra. Questa nuova oscura alleanza riuscì a sovvertire il potere su Mandalore, ma il suo ex-alleato Maul subito sfidò il nuovo sovrano Vizsla. Infatti, seguendo un’antica tradizione mandaloriana, chiunque poteva sfidare il Mand’alor a duello e ottenere il potere in caso di vittoria. L’ex-Sith decapitò il leader della Ronda della Morte, s’impossessò della darksaber, e si auto-proclamò nuovo Mand’alor.
Dopo numerose battaglie Maul tornò al suo pianeta d’origine, Dathomir, e nascose la spada nel covo delle Sorelle della Notte. Anni dopo, durante un’incursione su Dathomir da parte dell’equipaggio dello Spettro, la Mandaloriana Sabine Wren trovò la darksaber tra le macerie del covo abbandonato delle Sorelle della Notte. Sabine, ignara della storia del manufatto, la consegnò allo Jedi Kanan Jarrus, che decise di confrontarsi con Fenn Rau. Il leader dei Protettori Fenn Rau raccontò la leggenda della spada oscura e spiegò loro il significato che tale oggetto rappresentava per la civiltà Mandaloriana. Kanan decise di addestrare Sabine all’uso della spada per riunificare Mandalore contro l’Impero.
Tornata su Mandalore, Sabine trovò l’appoggio della madre Ursa e dell’intero clan Wren. Scoppiò la Terza Guerra Mandaloriana e alla fine la darksaber andò a Bo-Katan Kryze, incoronata Mand’alor indipendente dall’Impero.
Presumibilmente durante la Grande Purga, la tanto bramata spada oscura giunse nelle mani del Moff Gideon, come possiamo vedere sul finale di “Redemption“, non ci rimane che scoprire come…

IL CREDO: “THIS IS THE WAY”


Sin dalla prima puntata di The Mandalorian ci viene presentato il Credo: una setta mandaloriana, a cui appartiene il protagonista, che eleva il concetto stesso di Mandaloriano da popolazione a religione. Infatti, non tutti i Mandaloriani appartenenti al Credo provengono dal pianeta di Mandalore, ma ne rispettano le tradizioni in maniera ortodossa.
Il Credo rappresenta una frangia della popolazione mandaloriana che ne osserva gli usi e le leggi in maniera ortodossa ed integralista. I membri del Credo si impegnano a seguire per tutta la vita i dettami dell'”Antica via“, che vieta, per esempio, di togliersi l’elmo.
La nascita del Credo risale probabilmente all’epoca dell’Assedio di Mandalore. La dispersione nella galassia dei seguaci della Ronda della Morte e dei Super Commando generò nuovi gruppi di Mandaloriani, tra cui i Figli della Ronda. I Figli della Ronda si allontanarono dal loro pianeta d’origine pur mantenendo vive le antiche tradizioni cadute in disuso.
Inoltre condussero una campagna di reclutamento sui pianeti afflitti dalle battaglie tra Impero e Alleanza Ribelle, salvando i trovatelli di popolazioni straniere da morte certa per crescerli secondo i dettami dell'”Antica via” di Mandalore. Uno di questi trovatelli fu proprio Din Djarin, Mandaloriano di adozione e fedele al Credo dei Figli della Ronda.

AHSOKA TANO: SE QUESTO È UN JEDI


Subito dopo gli eventi di Geonosis, e l’inizio della Guerra dei Cloni, il maestro Yoda ebbe l’idea di affidare una Padawan al Generale Anakin Skywalker, per responsabilizzarlo ulteriormente e provare a scacciare il crescente sentimento oscuro in lui. La giovane apprendista era Ahsoka Tano, della razza togruta, scoperta all’età di tre anni dal maestro Plo Koon e addestrata, come tutti i bambini sensibili alla Forza, da Yoda stesso.
Ahsoka condusse numerose battaglie e intraprese parecchie missioni durante la Guerre dei Cloni, spesso insieme al suo maestro Anakin e al Generale Obi-Wan Kenobi, guidando la leggendaria Legione 501. A quei tempi si confrontò spesso con Asajj Ventress, apprendista Sith di Darth Tyranus, e sviluppò un rapporto di amicizia con Barriss Offee, Padawan della maestra Luminara Unduli.
Tuttavia fu proprio la sua amica Barriss Offee a incastrarla per l’omicidio di Letta Thurmond, che imbottì di nano-droidi il marito, operaio nel Tempio Jedi, causando morti e distruzione. Fu emesso un mandato di cattura per Ahsoka e la giovane Padawan fu costretta a nascondersi nei bassifondi di Coruscant. Il Comandante Wolffe e il suo maestro Anakin la catturarono poco dopo per processarla al Tempio Jedi. Ahsoka venne espulsa dall’Ordine dei Jedi e processata al tribunale della Repubblica, sotto gli occhi del giudice Palpatine.
Solo dopo Anakin, convinto dell’innocenza della sua apprendista, scoprì la vera responsabile dell’omicidio. Barriss Offee venne condannata e Ahsoka fu riammessa all’Ordine, rifiutando però la proposta: aveva infatti perso ormai la fiducia nei confronti di un Consiglio Jedi sempre più corrotto dalla guerra e sempre meno guardiano della pace.
Le strade di Anakin e Ahsoka però erano destinate a incrociarsi di nuovo e così avvenne, brevemente, giusto in tempo per assegnarle un’ultima missione: l’Assedio di Mandalore, affiancata da una metà della Legione 501, guidata dal Capitano Rex, e da Bo-Katan Kryze. Ahsoka su Mandalore riuscì a sconfiggere Maul, ma, sulla via di Coruscant, l’ex-Sith riuscì a fuggire grazie allo scompiglio generato dall’Ordine 66. Ad Ahsoka e al Capitano Rex (“immune” all’ordine di giustiziare i Jedi) non rimase che fuggire per nascondersi dal nuovo Impero appena sorto.
Per anni Ahsoka si nascose dalle persecuzioni Jedi, fino ad incontrare l’Alleanza Ribelle, di cui divenne parte attiva sotto il nome in codice di “Fulcrum“. Per anni Fulcrum indagò sul Signore dei Sith Darth Fener, prima di fare la conoscenza di Ezra Bridger, Kanan Jarrus, e il resto dell’equipaggio dello Spettro. Con questa nuova compagnia Ahsoka intraprese nuove missioni per conto della crescente Ribellione, visitando anche un Tempio Jedi, dove Yoda le rivelò la vera identità di Fener.
Durante una missione su Malachor con Ezra e Kanan si trovò ad esplorare un antico Tempio Sith, rincontrando il vecchio nemico Maul. Nella speranza di scoprire i segreti dei Sith grazie a un holocron custodito nel tempio, i tre si fecero guidare da Maul, venendo però traditi. Fortunatamente Kanan riuscì a sconfiggere Maul mentre Ahsoka cercava di fermare Ezra che, avendo attivato l’holocron Sith, aveva ormai attirato sul pianeta Darth Fener.
Ahsoka, in seguito a un acceso confronto sul Lato Oscuro (“I am no Jedi“), affrontò il Signore dei Sith in uno scontro violentissimo, riuscendo persino a danneggiare il casco di Fener. Fu proprio in quell’istante che la giovane Padawan rivide l’occhio del suo vecchio maestro e decise di rimanere sul Tempio Sith sull’orlo del collasso ad affrontare quello che un tempo era il suo migliore amico. Il Tempio sprofondò e con esso l’ex-Jedi, mentre Darth Fener riuscì a fuggire.
Tuttavia in seguito fu proprio il giovane Ezra a salvare Ahsoka, attraverso un portale sito sul Tempio Jedi di Lothal, chiamato “Mondo tra i mondi“, dov’era possibile avere visioni su passato, presente e futuro. In uno di questi portali Ezra, notando Ahsoka intenta a combattere Fener su Malachor, decise di salvarla, estraendola fuori prima che il Sith la uccidesse.
In seguito alla battaglia di Endor e alla caduta dell’Impero, Ahsoka partì con Sabine Wren alla ricerca di Ezra, sperdutosi nella galassia nel tentativo estremo di salvare il suo pianeta Lothal, dalle grinfie del Grand’ammiraglio Thrawn.

Giovane musicista e cineasta famoso tra le pareti di casa sua. Si sta addestrando nell'uso della Forza, ma in realtà gli basterebbe spostare un vaso come Massimo Troisi. Se volete farlo contento regalategli dei Lego, se volete farlo arrabbiare toccategli Sergio Leone. Inizia a recensire per dare sfogo alla sua valvola di critico, anche se nessuno glielo aveva chiesto.

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